Assegno di maternita INPS.


Assegno di maternita INPS



L'assegno di maternità tutela le madri che non hanno i requisiti per essere considerate lavoratrici e quindi usufruire della cosiddetta indennità di maternità prevista per l’ingresso in famiglia di un bambino sia come conseguenza del parto che a seguito di affidamento o adozione.

Più precisamente sono stati istituiti due assegni di maternità, uno a carico dello Stato per quelle madri lavoratrici o ex lavoratrici, che si trovano in particolari condizioni rispetto alla contribuzione, ma che non hanno i requisiti per usufruire dell’indennità di maternità, ed uno a carico dei Comuni per quelle madri non lavoratrici il cui nucleo familiare è titolare di un reddito ISE che non supera un certo tetto fissato annualmente in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Le relative domande vanno presentate, rispettivamente, alla Sede INPS di appartenenza per l’assegno di maternità che fa capo allo Stato e al Comune di residenza per l’assegno di maternità che fa capo al Comune, entro 6 mesi dal parto o dall’ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione o affidamento, anche se materialmente vengono erogati entrambi dall’INPS.

In particolare, hanno diritto all’assegno di maternità che fa capo allo Stato quelle lavoratrici madre con almeno 3 mesi di contribuzione nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mese antecedenti al parto o alla data di ingresso del bambino nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento, nonché per quelle lavoratrici madre che durante la gravidanza si sono dimesse volontariamente dal lavoro, ma che rispetto alla contribuzione si trovano nella stessa situazione descritta.

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