Calcolo liquidazioni IVA.

Calcolo liquidazioni IVA

Entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento, per i contribuenti mensili, ed entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, per i contribuenti trimestrali, bisogna procedere al calcolo dell’Iva da versare o alla determinazione dell'eventuale credito da utilizzare in compensazione o del quale chiedere il rimborso nei modi e nei limiti previsto dalle disposizioni vigenti.

Più precisamente, entro le scadenze richiamate, dall'IVA sugli incassi (corrispettivi) bisogna detrarre l'IVA sugli acquisti, ottenendo l'IVA da versare o l'IVA a credito, a secondo che la differenza risulta positiva o negativa.

A questo punto:

  • Se la differenza tra l'IVA sugli incassi e l'IVA sugli acquisti risulta positiva e non esistono Crediti IVA relativi a liquidazioni precedenti, l'operazione è terminata e non resta che provvedere al relativo versamento. Viceversa, dall' IVA da versare bisogna detrarre l'eventuale Credito relativo alle liquidazioni precedenti. Se l'importo dell'IVA da versare è maggiore del Credito IVA, la differenza è positiva e rappresenta l'importo del versamento. Se l' importo dell'IVA da versare è inferire al Credito IVA, la differenza è negativa è rappresenta il nuovo Credito IVA da riportare in detrazione nel periodo successivo.
  • Se la differenza tra l'IVA sugli incassi e l'IVA sugli acquisti risulta negativa, ossia rappresenta un Credito IVA, questi va sommato all'eventuale Credito IVA relativo a periodi precedenti dando vita al nuovo Credito IVA da riportare in detrazione del periodo successivo. L'intera operazione deve essere annotate nel registro dei corrispettivi.

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    Approfondimenti:

  1. Calcolo acconto IVA
  2. Scadenza acconto IVA
  3. Versamento acconto IVA
  4. Comunicazione annuale dati IVA

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