Restauro mobili antichi

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Restauro mobili antichi

Per restaurare un mobile antico, la prima cosa da fare è quella di individuare con esattezza il tipo di essenza del mobile da restaurare, operazione non affatto scontata, dal momento che col tempo il legno, come tutte le cose, non si sottrae all’invecchiamento, con significativi cambiamenti dello strato superficiale. Quello del restauratore, è un lavoro che non può non essere supportato da passione e dedizione. A parte la necessaria predisposizione, per diventare un bravo e stimato restauratore sono necessari anni e anni di impegno e sacrifici. Non a caso man mano che vengono meno i vecchi maestri artigiani, sono sempre meno le tradizionali finitura a ceralacca, eseguite a mano nello loro interezza. L’entità dell’intervento di restauro dipende dallo stato del mobile. In ogni caso, per la totalità degli interventi bisogna rifarsi quanto più possibile alla tecniche degli artigiani dell’epoca, evitando di ricorrere ai moderni e innovativi macchinari, ma utilizzando i tradizionali attrezzi dell’artigiano. L’obiettivo deve essere quello di non lasciare tracce del proprio intervento, senza far perdere al mobile la sua originaria tipicità. Questione assai discussa e fino a che punto si può parlare di restauro e dove comincia il falso, dal momento che in alcuni casi ci si trova di fronte alla necessita di ricostruire parti più o meno rilevati, senza considerare la realizzazioni di mobili definiti antiche, ma frutto di assemblaggio di più parti di mobili diversi. In ogni caso, per la ricostruzione anche di parti insignificanti, bisogna ricorrere a legno antico e non anticato, a ferramenta ( chiodi, cerniere, serrature, maniglie) dell’epoca, opportunamente recuperata. Al riguardo, esistono realtà, che funzionano come i Centri per la demolizione delle auto, che si occupano della vendita di ricambi usati, relativi a mobili d’epoca.

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peppe

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