Separazione giudiziale.


Separazione giudiziale



Si ricorre alla separazione giudiziale quando da parte dei coniugi non si è riusciti a trovare un accordo sulle condizioni cui regolare la separazione, con riguardo alla prole e agli aspetti patrimoniali. In questo caso si chiede al giudice, anche da parte di un sol coniuge, di stabilire le condizioni della separazione e l’attribuzione di eventuali “addebiti”. Il ricorso deve essere presentato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente.

Come per la separazione consensuale, anche per la separazione giudiziale viene fissata una prima udienza in cui i coniugi devono comparire personalmente per il tentativo di conciliazione. Durante la prima udienza possono essere presi provvedimenti che presentano una certa urgenza, con riguardo ai figli e al coniuge economicamente più debole. Dopo la prima udienza il giudizio segue il corso ordinario e si conclude con una sentenza.

Dal punto di vista patrimoniale,  i beni personali, quelli acquisiti prima del matrimonio o in costanza di matrimonio, ma in regime di separazione legale dei beni, restano nella proprietà dell’intestatario, mentre dal punto di vista successorio, in mancanza di addebiti, il coniuge separato conserva in pieno il diritto all’eredità, dal momento che la separazione,  sia consensuale che giudiziale,  non fa venir meno lo status di coniuge.

L’abitazione comune nella quasi totalità dei provvedimenti di separazione viene assegnata in via provvisoria al coniuge affidatario dei figli minori. La legge prevede che a favore del coniuge economicamente  più debole venga erogata da parte dell’altro coniuge un assegno di mantenimento, che diventa semplice diritto agli alimenti in presenza di addebiti. La legge dell’8/2/2006 n. 54 impone al giudice, in caso di separazione legale, di non mancare di valutare la possibilità di affidare i figli minori ad entrambi i genitori.

Trascorsi 3 anni dalla data della prima udienza è possibile chiedere il divorzio ossia lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili.

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