Aprire un canile.


Aprire un canile



Molti amanti degli animali cullano il desiderio di aprire un canile. Se infatti gli animali domestici sono diventati sempre più diffusi nelle nostre case, purtroppo non tutti i nostri piccoli amici sono così fortunati da possedere un rifugio e un padrone. I randagi e i senza tetto, animali abbandonati o perdutisi, rischiano così di fare una brutta fine se lasciati privi di aiuto. Fortunatamente però, esistono strutture che possono accoglierli e magari trovare loro una famiglia, e sono proprio i canili.

Cos è un canile?

Prima di spiegare come aprire un canile è bene chiarire cos’è un canile. Bisogna precisare infatti che il termine, anche se fa riferimento nello specifico ad un luogo atto ad ospitare cani, in realtà si riferisce a tutti gli animali di piccola taglia, ivi compresi i gatti, per quanto sia entrato nell’uso comune anche il termine “gattile”, per indicare il luogo destinato all’accoglienza dei felini.

Il canile fa pensare ad un luogo tetro e triste, ma in verità le strutture moderne devono avere adeguate condizioni igienico-sanitarie, e hanno lo scopo di evitare il fenomeno del randagismo e tamponare le conseguenze dell’abbandono.

All’interno di un canile ci si occupa così soprattutto di ricollocare gli animali, ovvero di trovare loro una nuova famiglia e un nuovo padrone, attraverso un’attenta selezione di chi si propone.

Tipologie di canile.

I canili possono essere pubblici o privati, ovvero possono essere finanziati da privati, singoli o associazioni senza scopo di lucro, o sovvenzionati direttamente dallo Stato o dagli Enti intermedi. Tra queste ultime realtà, una delle più importanti è sicuramente quella del canile comunale, che non solo consente un alloggio temporaneo agli animali ma soprattutto cerca per loro un nuovo padrone, attestandone le condizioni di salute attraverso il lavoro dei veterinari. Per questo in genere i canili ospitano soggetti giovani, mentre per quelli più anziani si parla di “ricovero”.

Aprire un canile pubblico, a chi rivolgersi?

Il canile pubblico può essere aperto innanzitutto avendo a disposizione un edificio idoneo. Le autorizzazioni necessarie devono essere richieste alla ASL, al Comune e alla Camera di Commercio, poiché dovrà essere iscritto al registro delle imprese. La normativa di riferimento è regolamentata dal D.p.r 320 del 08/02/1954 e dalle leggi regionali, che quindi danno le direttive in merito a requisiti igienico sanitari e legislativi, e alla tassazione cui la struttura sarà soggetta. Gli uffici competenti cui rivolgersi sono quindi la Camera di Commercio, l’INAIL, l’INPS, la ASL locale e gli uffici comunali locali che forniranno le informazioni utili su documenti necessari per ottenere i permessi.

Come si fa ad aprire un canile privato?

Un canile privato può essere gestito direttamente da un singolo o un’associazione, ma anche in questo caso si è sottoposti alle medesime normative del canile pubblico, specie relativamente ai requisiti che deve possedere il locale che verrà adibito alla custodia degli animali. Si consideri che l’investimento economico è notevole sia per avviare l’attività, quindi approntare la struttura, sia per le spese quotidiane e gestionali, ad esempio quelle relative al cibo, al consumo di gas, acqua e luce.

Il canile privato può essere totalmente a carico di chi decide di aprirlo, o si può chiedere che sia sovvenzionato dal comune con dei fondi specifici, e in questo caso si parla di canile convenzionato con il comune.

Come deve essere la struttura di un canile.

La cosa fondamentale per avviare tutto l’iter necessario all'apertura di un canile è la disponibilità di una struttura che abbia dei ben specifici requisiti. Preferibilmente, il canile deve essere collocato in un luogo isolato, magari in campagna. Deve disporre di una serie di ambienti, quali infermeria, cucina, magazzino, servizi igienici, un ufficio, e ovviamente box, recinti e aree libere per i cani. Tutto deve essere costruito con materiali ammessi dalle normative igieniche e di sicurezza.

Personale necessario.

All’interno di un canile c’è bisogno di personale altamente specializzato. Molto spesso sono i comuni stessi ad organizzare corsi di formazioni per le qualifiche di “ausiliario”, che ha il compito di provvedere alla pulizia, al nutrimento degli animali, alla cura in generale dell’ambiente, cui si aggiunge la funzione di “accalappiacani”. Ovviamente, imprescindibile è poi la presenza di più veterinari che siano disponibili a turno, per i controlli di routine, come le vaccinazioni, e per gli interventi di urgenza.

Amare gli animali.

Ma il requisito veramente indispensabile per mettere in piedi un canile deve essere un profondo amore per i nostri amici a quattro zampe, perché spesso, oltre ad un’assistenza medica, quando arrivano in questa struttura hanno bisogno di un’assistenza psicologica, perché magari hanno perduto la fiducia nei confronti dell’uomo, che starà a noi far loro recuperare.

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