Aprire un impresa di pulizie.


Aprire un impresa di pulizie

    Indice:

  1. Perché aprire un’impresa di pulizie?
  2. Prima operazione: Business plan
  3. A chi rivolgersi per avviarla?
  4. I primi investimenti
  5. I potenziali guadagni
  6. I possibili rischi

Se sei in cerca di un lavoro, noi ti diamo uno spunto: perché non pensare ad aprire un’impresa di pulizie? Certo all’inizio potrebbe sembrare una cosa complicata, che richiede molto tempo e denaro, ma in realtà non è proprio così. Potresti aprire un franchising per avere la sicurezza di un marchio già consolidato, oppure potresti iniziare in piccolo per espanderti in un secondo momento… Sta a te decidere come organizzarti!

Perché proprio un’impresa di pulizie.

Il settore delle pulizie è un settore che non conosce crisi, in quanto ci sarà sempre bisogno di chi pulisce gli uffici o le case dei privati che non hanno tempo per provvedervi personalmente. E' un settore in continuo ampliamento vista l'attenzione per le nuove tecniche di igienizzazione, sempre più richieste da parte di chi lavora negli uffici, per la propria incolumità e di quella delle persone con cui vengono a contatto.

Business plan: prima mossa per aprire un’impresa di pulizie.

Se avete deciso di aprire un’impresa di pulizie, una delle prime cosa da fare è quella di stilare un business plan, ovvero un progetto dettagliato che prende in considerazione tutti i vari aspetti della nuova attività. Documento indispensabile anche per chiedere un eventuale finanziamento.

A quale mercato indirizzarsi?

Innanzitutto è necessario valutare le condizioni del mercato nella zona in cui si intende aprire l’impresa. Se è già saturo di aziende di pulizie, bisogna optare per zone maggiormente carenti di questo servizio. In secondo luogo bisogna decidere se rivolgersi al mercato domestico o a quello commerciale.

Il mercato domestico comprende tutte quelle famiglie che non hanno tempo da dedicare alle pulizie della propria casa, anche se in questi casi si preferisce rivolgersi a persone singole che non hanno costi per mezzi, strutture e personale, e quindi risultano meno care rispetto a un’impresa vera e propria; sempre nel mercato domestico rientrano quelle famiglie che solo saltuariamente hanno bisogno di una pulizia approfondita, e in questo caso la probabilità che la famiglia si affidi ad un’impresa di pulizie piuttosto che al privato è maggiore.

Il mercato commerciale probabilmente offre maggiori opportunità rispetto a quello domestico, in quanto tutti gli uffici hanno bisogno di una pulizia periodica, spesso quotidiana, e tendono ad affidarsi alle imprese. Tuttavia, quello degli uffici, è anche il settore più impegnativo, sia perché bisogna lavorare negli orari in cui questi non sono operativi, quindi molto spesso di notte, sia perché gli uffici richiedono tecniche di disinfezione e igienizzazione più impegnativi, quindi non si tratterà di un lavoro comune e sbrigativo come potrebbe essere quello svolto in un qualunque appartamento.

Franchising o impresa privata?

Il franchising. Se l'obiettivo è quello di poter conseguire risultati quanto più possibile immediati, il ricorso al Franchising potrebbe essere la soluzione ideale: avrete la sicurezza di un marchio già consolidato, conosciuto dal pubblico che vi fa affidamento, che vi fornirà gli strumenti necessari alla vostra attività e spesso anche corsi di formazione. Per aprire un’impresa in franchising l'iter burocratico ha inizio con una richiesta alla società cui volete affiliarvi; è importante che scegliate bene tra i tanti franchising, magari rivolgendovi ad un’agenzia specializzata nel settore.

Se optate per il franchising, potrete scegliere tra due formule: una che prevede il versamento di una quota iniziale più eventuali costi aggiuntivi saltuari, l’altra che prevede invece il versamento di una quota che può essere un fisso mensile o una percentuale concordata sui guadagni; sta a voi decidere quale delle due soluzioni vi sembra più conveniente. In genere il prezzo di un franchising non è minore di 10.000€, come costo iniziale, più eventuali costi mensili o comunque periodici che variano in base alla ditta a cui vi affiliate: badate di discutere tutti i dettagli sin dal primo colloquio con il vostro franchisor, onde evitare malintesi potenziali motivi di vertenze future.

Azienda privata. Se invece volete fare tutto da voi, ponete particolare attenzione all’immagine che la vostra azienda assume sul mercato: per concorrere con altre imprese già affermate è necessario essere quanto meno alla loro altezza e cercare di proporre qualcosa di innovativo. Avrete probabilmente un investimento iniziale minore rispetto al franchising, ma necessita un maggior impegno e dedizione per farsi conoscere ed apprezzare.

Un aiuto in questa direzione potrebbe venire da internet, su cui potrete pubblicizzare il prodotto tramite i siti appositi, oppure affidarvi al volantinaggio.Vi serviranno delle vere e proprie tecniche di marketing per acquisire quanta più clienti possibile: una di queste potrebbe essere la "politica dei prezzi". Applicareprezzi più bassi all’inizio, per poi aumentarli gradualmente man mano che i clienti fidelizzano.

Lavorare da soli o assumere personale?

Questa scelta dipende esclusivamente dal tipo e dalle dimensioni dell' impresa che si intende avviare. Se optate per un'impresa rivolta alle famiglie, potrebbe ipotizzarsi anche un'unità a conduzione familiare, se il numero e la disponibilità dei componenti la propria famiglia lo consentano, rinviando ad un prossimo futuro l'eventuale assunzione di personale esterno, se il successo dell'impresa lo richiede.

Se invece si intende aprire un’impresa destinata al mercato commerciale, potrebbe diventare necessario assumere un determinato numero di dipendenti fin dall'avvio della attività. In questo caso la scelta del personale dovrà essere molto accurata, poiché in larga misura da essa dipenderà il successo ella vostra impresa. Potrete scegliere personale giovane, senza esperienza ma più veloce, oppure affidarvi all’esperienza consolidata di persone che hanno già svolto questo lavoro. In entrambi i casi è fondamentale scegliere persone perbene, che sappiano tenere un certo decoro durante lo svolgimento del proprio lavoro e che non creino alcun tipo di fastidio a voi e all’immagine della vostra impresa.

Una soluzione potrebbe essere anche quella di aprire la vostra impresa di pulizie insieme ad un socio con cui dividere le spese iniziali e i guadagni successivi: potrete scegliere una persona con cui dividere i compiti, ad esempio voi gestite il personale e il vostro socio la parte economica e così via.

Verifica dei requisiti e riferimenti normativi.

La materia è disciplinata dalla Legge n. 82/1994 e dal Decreto Ministeriale n. 274 datato 7 Luglio 1997. In particolare, per poter aprire un’impresa di pulizie sono necessari tre requisiti fondamentali:

Requisiti di onorabilità: bisogna essere a posto con la legge, non avere denunce, condanne, né procedimenti penali in corso o essere stati coinvolti in procedure concorsuali e fallimentari, in limitazioni della libertà personale (misure di prevenzione o sicurezza), o aver subito contravvenzioni per violazioni delle norme in materia di lavoro, assicurazioni sul lavoro e in materia di previdenza.

Requisiti tecnico-professionali: per aprire un’impresa di pulizia o disinfezione bisogna aver portato a termine almeno la scuola dell’obbligo o possedere un diploma di scuola superiore di secondo grado o universitario; se si intende invece avviare un’impresa professionale di sanificazione, derattizzazione o disinfestazione è richiesto un titolo specifico o un diploma in materie come chimica o biologia, oltre ad un’esperienza pregressa nel settore di almeno due o tre anni.

Requisiti economico-finanziari: requisito che si evince dai corretti rapporti bancari; dalla circostanza che tutti i dipendenti nonché il titolare dell’impresa siano iscritti all’INPS e all’INAIL, che i collaboratore risultino assunti con regolari contratti, ecc.

A chi rivolgersi per aprire un'impresa di pulizia.

Una volta constato che sussistono i previsti requisiti di onorabilità, tecnico-professionale ed economico-finanziari, non ci resta che vedere a chi rivolgersi per avviare l'iter burocratico e quali sono praticamente le cose da fare:

  • richiesta attribuzione della partita IVA;
  • iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane e al Registro delle Imprese. Le modalità di tale richiesta sono consultabili on-line sui relativi siti. A far data dal gennaio 1994, l'iscrizione al Registro delle imprese presso la Camera di commercio vale anche ai fini dell'iscrizione all'INPS, salvo l'onere di comunicare eventuali successive variazioni sia alla CCIAA che all'Istituto di previdenza.

Investimenti iniziali per avviare la ditta.

E’ impossibile stabilire con certezza a quanto ammonti il costo degli investimenti iniziali di un’impresa di pulizie, esso varia in funzione del luogo, del tipo e dimensione dell'impresa. Se l'obiettivo è quello di un’impresa professionale serviranno strumenti più sofisticati ma più costosi, così come un franchising richiederà un investimento iniziale maggiore rispetto a quello di un’attività privata, in cambio della sicurezza fornita da un marchio già consolidato. In ogni caso, vediamo cosa occorre per aprire un’impresa di pulizie.

I macchinari.

Bisogna acquistare gli “strumenti del mestiere”. Se non si dispone di grossi capitali, si potrebbe iniziare dalle attrezzature basilari, da integrare con i primi guadagni. In ogni caso, bisogna optare per pochi attrezzi ma buoni, rivolgendosi a fornitori onesti e professionali, che non mancheranno di mettere a disposizione le propria esperienza e di fornire una giusta e preziosa assistenza/consulenza.

Un mezzo di trasporto.

Rappresenta un indice di serietà e affidabilità il fatto che i dipendenti si spostino su un mezzo dell’azienda, magari un furgoncino con su stampato il logo dell’impresa e gli eventuali recapiti; sarà anche un ottimo modo di farsi pubblicità!

Divise uguali per tutti i lavoratori.

Anche l'occhio vuole la sua parte. Tutto il personale dovrà indossare la stessa divisa, possibilmente di un colore neutro come il blu, comode, ancora meglio se anche su di esse verrà impresso il logo e il recapito dell'azienda.

Un ufficio

Anche se nella maggior parte dei casi sarete voi a recarvi dai clienti e non il contrario, quindi potrebbe risultare più opportuno investire su un sito internet ben fatto e soprattutto continuamente aggiornato, in genere la cultura di un ufficio ad ogni costo ha la meglio.

I guadagni possibili di un'impresa di pulizie.

I guadagni di un’impresa di pulizie non saranno altissimi all’inizio, perché c’è bisogno di lavorare molto per farsi una buona reputazione e quindi iniziare a vedere i primi soldini. Tuttavia già dopo qualche anno, una volta avviata la ditta ed ammortizzati i costi iniziali, con buone probabilità si potranno vedere i primi guadagni, tanto da poter pensare ad un aumento del personale ed ampliamento della stessa impresa.

In genere, il compenso delle imprese di pulizie viene determinato in base:

  • alle ore di lavoro. A scopo indicativo si parla di 15€ all’ora circa per la pulizia di un appartamento e di 20€ all’ora per quella di un ufficio;
  • alla tipologia di locale in cui presta il servizio. Pulire un ufficio costerà più che pulire un appartamento, anche perché si usano tecniche differenti che probabilmente nel caso dell’ufficio sono più costose.

Quali potrebbero essere i rischi di un impresa di pulizie.

Aprire un’impresa di pulizie non presenta più rischi di quanti ne presenti aprire un qualunque altro tipo di impresa. Il rischio più comune potrebbe essere quello di assumere personale non professionalmente all'altezza, o comunque che non sappia relazionarsi correttamente ed con educazione con le persone con cui necessariamente viene in contatto.

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