Aprire una pensione per cani.


Aprire una pensione per cani



Aprire una pensione per cani partendo dal nulla non è facile, ma con questa guida il desiderio per gli amanti degli animali non è impossibile.

Basta seguire l’iter consigliato e trovare il luogo giusto, oltre ad avere voglia e motivazione per iniziare questa attività piacevole ma allo stesso tempo faticosa e piena di responsabilità.

Requisiti fondamentali

Sicuramente il requisito indispensabile per aprire una pensione per cani è avere gran pazienza ed amore per loro, oltre ad un minimo di esperienza con gli animali maturata almeno a livello personale ed un ingente senso pratico per essere pronti ad affrontare le difficoltà che la gestione di quest’attività potrebbe comportare.

Un’altissima percentuale della popolazione ormai possiede un cane, e capita che questo non posa seguire i padroni durante un week-end o le vacanze. E’ necessario però che i padroni si fidino pienamente della persona a cui affidano quello che seppur a 4 zampe è pur sempre un componente della famiglia, quindi pur essendoci le potenzialità per fare di una passione un business bisogna sempre dimostrare una certa professionalità perchè l’amore per gli animali non basta in questo settore.

Inoltre bisogna anche avere determinate capacità organizzative e predisposizione anche a mansioni poco edificanti poichè ad esempio è indispensaile la cura e la pulizia degli animali e degli spazi dove vivono per evitare la nascita e la diffusione di batteri e malattie varie.

Per quanto riguarda il budget iniziale, questo può spesso superare i 200 mila euro, quindi è bene sapere che le singole regioni emanano bandi per ottenere finanziamenti di questo tipo ed è molto semplice informarsi a riguardo ricorrendo alla sezione POR (Piani Operativi Regionali) del sito ufficiale della propria regione.

Istruzioni pratiche

Per iniziare questo tipo di attività innanzitutto deve si avere a disposizione una zona verde che secondo il piano regolatore della città si trovi al di fuori del centro abitato, distante almeno 500 m dalla abitazione più vicina, servita dalla rete idrica, fognaria ed elettrica (qualora mancassero le fogne si dovrà provvedere creando una fossa biologica).

I box per i cani dovranno essere grandi almeno nove metri quadrati, dovranno essere realizzati con materiali facili da pulire e possedere sia una zona coperta (in caso di pioggia) sia una zona aperta (possibilmente con un cono d’ombra), inoltre oltre a box personali è consigliabile anche la costruzionedi uno spazio comune per permettere un ipotetico incontro a scopo di socializzare ma solo per i cani più docili e non aggressivi.

Al fine di poter offrire un servizio tutto l’anno, nei luoghi più freddi è preferibile creare un sistema per riscaldare ogni singolo box e dotarli di una canalina di scolo che consentirà di effettuare le pulizie più facilmente.

L’ iter burocratico da seguire obbligatoriamente per l’avvio della pensione è:

  • possedere già o aprire una partita IVA
  • iscriversi alla CC (Camera di Commercio)
  • ottenere la licenza del Comune dove si trova lo spazio
  • farsi rilasciare il certificato di idoneità della struttura dall’ ASL e dal servizio di igiene dopo che abbiano effettuato una specifica ispezione.

In più sarebbe meglio iniziare un rapporto di collaborazione con un veterinario che vi aiuterà e consiglierà qualora sorgessero dubbi sull’assistenza agli animali.

Consigli

Anche se si può contare sull’aiuto di un veterinario, chi gestisce queste attività deve essere in possesso di nozioni sul primo soccorso ed una minima conoscenza dei cani prima di iniziare.

Ogni qualvolta si inizi l’ospitalità di un cane è opportuno chiedere le informazioni basilari e le abitudini alimentari del cane in questione al proprietario, che dovrà sempre essere provvisto di libretto sanitario dell’animale (che deve essere obbligatoriamente vaccinato e sano) e lasciare il proprio recapito per essere rintracciato in caso di problemi.

Se si decide di ospitare anche i gatti nella pensione, i box potranno essere più piccoli (due metri quadrati minimo), ed ognuno coperto da una rete a maglie più strette possibili per evitare che scappino.

Visto che l’investimento iniziale non è da poco, per essere certi di puntare su di un’attività redditizzia e sicura, l’ideale sarebbe iniziare prima a farsi conoscere dai clienti, facendo i dog sitter o offrendo un servizio di pensione a domicilio, in modo che si crei un giro di clienti fidato ed affezionato.

Per rientrare nelle spese è consigliabile richiedere al cliente una quota giornaliera per cane, variabile dai 10 ai 20 euro in base alla taglia, per coprire le spese di luce e gas che sono le più costose, infatti il cibo ha un prezzo modesto.

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