Aprire un negozio di animali.

Aprire un negozio di animali

Aprire un negozio di animali potrebbe risultare, se si tiene conto di alcune considerazioni essenziali di puro buon senso e si dispone di un gruzzolo iniziale,un ottimo affare. Ad attestare tutto ciò sono una serie di dati inconfutabili che riportiamo.

Otto milioni e mezzo di famiglie italiane ospitano nelle loro case ben 42.000.000 di animali.

Di questa cifra il 35% è costituito da pesci, il 28% da uccelli, il 17% da gatti, il 16% da cani.

Chiudono l'elenco con una misera percentuale dello 0,2% i rettili che per loro natura non sono atti a soddisfare le nostre esigenze di compagnia.

Questa numerosa truppa di nostri amici muove in maniera quasi inosservata un giro di affari che si calcola superiore ai 2,45 miliardi di euro.

Ed ancora a tutto ciò va aggiunto che il numero di animali domestici è in continuo aumento.

Pertanto per colui che volesse operare in detto settore gli spazi a disposizione esistono e sono ampi.

Se si dispone di passione e buon senso, si riesce ad assicurare alla clientela un buon rapporto qualità/prezzo dei prodotti commercializzati, una competenza non interessata, erogazione di una serie di servizi accessori (assistenza veterinaria, servizio di pensionato, dog sitting, etc.) che possono costituire un fondamentale valore aggiunto allora il successo è assicurato.

Elenchiamo ed esaminiamo in breve gli adempimenti burocratici necessari per l'apertura del negozio.

Un primo consiglio è di rivolgersi ad una associazione di categoria come può essere Confcommercio o Confesercenti che agendo da Patronato possono aiutarci nel disbrigo delle pratiche burocratiche e possono renderci edotti sulle normative regionali e su canali di credito agevolato o eventuali contributi in conto capitale o a fondo perduto.

Ciò detto la normativa a cui bisogna riferirsi è il decreto legge 114/98. Questo prevede che per aprire un negozio sino a 150 mq (250 per Comuni superiori ai 10.000 abitanti)basta inviare al Comune di appartenenza comunicazione in cui si attesti di essere in possesso dei necessari requisiti (morali) e si comunichi:

settori merceologici, ubicazione e planimetria negozio, di aver ottemperato alle norme igienico sanitarie, edilizie, alla destinazione d'uso del locale, nonché ai regolamenti di polizia urbana ed annonaria.

Trascorsi 30 giorni da tale comunicazione l'attività può cominciarsi.

Nei 30 giorni successivi all'apertura occorre effettuare ancora l'iscrizione al registro delle imprese della locale Camera di Commercio ed all'Inps.

Va anche fatta richiesta al Comune autorizzazione amministrativa che viene rilasciata dallo stesso conformemente ai suoi piani di programmazione.

Pagina Successiva: articoli correlati, opinioni e foto >>

    Approfondimenti:

  1. Aprire un negozio di informatica
  2. Aprire un negozio di abbigliamento
  3. Aprire un'enoteca
  4. Aprire una tabaccheria

In evidenza in data 08 febbraio 2012 : Cosa vedere a barcellona


Loading


Potrebbe interessarti anche:
Aprire un negozio di informatica Aprire un negozio di informatica