Aumento di peso in gravidanza.


Aumento di peso in gravidanza



Tutte le donne durante la gestazione dovrebbero continuamente monitorare l’aumento di peso in gravidanza, per questo vi proponiamo questa guida semplice e completa utilissima per i nove mesi di trasformazione del vostro corpo. Quali sono gli alimenti da assumere durante la dieta ma soprattutto di quanti chili è consigliabile ingrassare analizzando ogni periodo in modo da non avere problemi durante e dopo la nascita del bambino.

Perchè è importante tenere sotto controllo l’aumento di peso in gravidanza

Il peso in gravidanza va controllato regolarmente così da accorgersi non tardivamente delle variazioni anomale. Capita ade esempio che il peso possa aumentare di più di un chilo nel giro di dieci giorni e mani e piedi si gonfino, in questo caso è consigliabile rivolgersi al proprio medico.

Al contrario anche un esiguo aumento di peso può essere preoccupante e richiedono un controllo medico.

Nei casi in cui l’aumento di peso è smisurato può presentarsi il pericolo di un feto che pesi più di 4 chili (detto macrosomico) e questo potrebbe comportare difficoltà durante il parto.

Inoltre se la madre dovesse mangiare in quantità superiori al normale ne risentirebbe l’apparato digerente che rischierebbe di interveniire sul metabolismo del feto ed anche un aumento del rischio di obesità del bambino.

Invece un aumento di peso inferiore alla norma comporterà una scarsa nutrizione del feto e potrebbe portare ad una patologia che aumentando incrementerebbe la possibilità di nascite premature e ritardi nello sviluppo.

Inoltre al poco peso al momento della nascita spesso è accumunata ad un’alta percentuale di mortalità fetale e perinatale che aumentano il pericolo di malformazioni e carenze di ferro e vitamina A.

Chiaramente le indicazioni riportate di seguito sui chili ed i grammi che sarebbe giusto assumere durante le diverse fasi della gravidanza non sono da prendere alla lettera, ma sono puramente indicativi. Va sempre considerato infatti che per ogni donna intervengono specifici fattori fisiologici sul peso, quindi bisogna considerare questi valori medi come punto di riferimento.

L’aumento di peso

L’aumento di peso durante la gravidanza è un fatto fisiologico e variabile da donna a donna, ad ogni modo bisogna sfatare il mito che dovendo mangiare per due la donna durante la gravidanza possa dare libero sfogo ai suoi desideri, infatti l’aumento di peso anche in questo periodo deve essere controllato e limitato per garantire la salute di madre e figlio.

Mediamente si tratta di un aumento di circa 10-12 chili che va suddiviso tra peso del feto, della placenta, del liquido amniotico, crescita di seno e utero, ritenzione dei liquidi e dal deposito di grassi nei tessuti.

Nei primi tre mesi è dovuto quindi soprattutto all’accumulo di riserve energetiche per il bimbo che garantiranno l’apporto necessario negli ultimi mesi di gravidanza quando il feto cresce più velocemente.

Ci sono però donne che nei primi tre mesi soffrendo per le nausee possono addirittura perdere peso che però viene di solito compensato nel mese successivo in cui si può registrare un amento di peso fino a 3-4 chili.

A partire dal quarto mese inizia generalmente il vero e proprio aumento di peso, infatti secondo la media si dovrebbe avere questo tipo di aumento:

  • primo trimestre = 1,5/ 2 kg ovvero 500 g al mese
  • secondo trimestre = 4,5/ 5,5 kg ovvero 350-450 g a settimana
  • terzo trimestre = 2,5/ 3,5 kg 200-300 g a settimana

In qualunque caso è comunque preferibile non aver superato i 12 chili al termine della gravidanza anche per il rischio di gestosi e diabete.

Nei casi di gravidanze gemellari l’aumento di peso consigliato è pari a 16-20,5 chili ovvero 750 g a settimana nel secondo e nel terzo trimestre.

La dieta da seguire

Durante questi nove mesi, l’organismo materno costruisce i tessuti del feto, la placenta ed il liquido amniotico ed oltre a questo deve depositare i grassi di riserva, sostenere l’espansione di sangue e liquidi interstiziali e la crescita di seno ed utero, ciò implica un aumento del fabbisogno di energia e nutrienti che viene soddisfatto con l’assunzione di un supplemento quotidiano di circa 250 calorie.

Questo supplemento calorico è consigliabile ricavarlo da cibi ricchi di proteine come carne e pesce, ed anche assumere fibre risulta importante per affrontare i problemi di stitichezza ed emorroidi che compaiono durante la gravidanza.

La quantità di apporto calorico supplementare da assumere in questi mesi dipende comunque dal peso iniziale della madre, se infatti questa è normopeso si consiglia un supplemento di 150/200 Kcal, se sottopeso di 350/400 Kcal e se sovrappeso di 100/150 Kcal al giorno.

Tra gli zuccheri complessi sono consigliati il pane (preferibilmente integrale), pasta, riso, cereali e legumi.

Per i grassi preferite l’olio extravergine di oliva al burro e come fonte di calcio latte scremato e formaggi magri.

Per gli spuntini puntate sulla frutta di stagione e cosumate verdura tutti i giorni.

Da evitare solo le bibite zuccherine, i dolci, i dadi per il brodo, il caffè e l’alcol.

Inoltre l’acqua di rubinetto è da preferire a quella oligominerale per la presenza di calcio.

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