Coltivare la lavanda.


Coltivare la lavanda

Guida alla coltivazione della lavanda, dal prelievo e radicazione delle talee alla definitiva messa a dimora in piena terra o in vaso, dalle pratiche colturali alla raccolta dei fiori e potatura dei rami con andamento irregolare, dall’irrigazione all’eventuale potatura.

Informazioni sulla lavanda, caratteristiche, proprietà e specie:

La lavanda è una pianta perenne sempreverde della famiglia delle Lamiaceae di origine mediterranea con foglie lanceolate e fiori a forma di spighe, comprende una trentina di specie. Cresce spontaneamente nelle zone aride delle coste meridionali, dando vita a grossi cespugli. Deve il nome all’utilizzo fattone durante l’antichità, come detergente per l’igiene personale. La pianta di lavanda ha caratteristiche medicamentose, mentre la spiga viene considerata un talismano per la prosperità. Fin dall’antichità le sono state riconosciute proprietà terapeutiche (analgesiche, sedative, battericide, antinevralgiche) e aromatiche, proprietà quest’ultime che i fiori conservano nel tempo anche da secchi, sistemati in sacchettini di tela. Le proprietà aromatiche, oltre che nei fiori, sono contenute anche nelle foglie, steli, ecc. Viene utilizzata come decongestionante, antidepressivo, per combattere influenza e raffreddore. In cucina viene usata per aromatizzare aceto e vino bianco. Tra le diverse specie ricordiamo la Lavandula spica (portamento eretto, altezza che sfiora il metro, fioritura vistosa), la lavandula dentata (deve il nome ai margini dentati delle foglie), la lavandula latifolia (poco diffusa, di taglia grande, poco aromatica) e la lavanda angustifolia (fiori molto profumati, portamento eretto, indicata per siepi). Si riproduce per talea, da prelevare durante l’estate (Giugno-Agosto), far radicare in un substrato di sabbia e torba, interrare in piena terra o nel vaso con l’arrivo della primavera successiva. Produce un frutto secco (achenio) che contiene un solo seme. Con suo portamento eretto ed un altezza che per alcune specie raggiunge il metro, è indicata per realizzare siepi, delimitare confini e giardini.

Condizioni climatiche adatte:

Predilige zone soleggiate ma non teme ne il caldo torrido ne il freddo forte, anche se è opportuno proteggerla da situazioni climatiche estreme, in particolare dalle gelate.

Caratteristiche e preparazione del terreno:

La lavanda è una pianta rustica, resistente, con un crescita rapida, non particolarmente esigente. Va bene qualsiasi substrato da orto o giardino, purché asciutto e ben drenato, in grado di evitare problemi di ristagni idrici, potenziali cause di marciumi radicali.

Cure colturali, quando e come potare, concimare e innaffiare:

La lavanda è una pianta che non richiede veri interventi di potatura, tranne l’opportunità di rimuovere eventuali rami con andamento irregolare con l’arrivo dell’autunno, in occasione della rimozione degli steli dei fiori che hanno terminato il proprio ciclo. Usare per l’intervento attrezzi affilati e sterilizzati. E’ una pianta con scarse esigenze nutritive per cui risulta sufficiente un intervento di fertilizzazione con l’arrivo della primavera, utilizzando un concime bilanciato. Soffre più l’abbondanza che la carenza d’acqua, per cui va innaffiata quanto il terreno risulta già da qualche giorno particolarmente asciutto.

Raccolta della lavanda:

La fioritura avviene durante l’arco della stagione estiva, in funzione della specie. I fiori si raccolgono all’inizio della fioritura se destinati all’ erboristeria, in piena fioritura se destinati alle industrie di cosmetici e profumi. Una volta raccolti i fiori vengono legati a mazzetti, appesi in un ambiente ben ventilato, lasciati seccare. Quindi vengono staccati dallo stelo e sistemati in sacchetti o confezioni equivalenti.

Malattie e parassiti:

In presenza di ristagni idrici potrebbe essere interessata da marciume radicale e patologie fungine.

Coltivare in vaso la lavanda:

Pur essendo una pianta ingombrante e a crescita veloce, da coltivare in piena terra, può essere coltivata anche in un grosso vaso.

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