Come curare il raffreddore.


Come curare il raffreddore

Il portale fornirà, in questa sede, una guida utile per curare il raffreddore. Partendo da una breve spiegazione delle cause, virali o allergiche, e dei sintomi, starnuti o muco, del raffreddore e fornendo una vasta gamma di rimedi utili a combatterlo come infusi, tisane, pediluvi; l’utente potrà essere in grado di curare da solo il proprio raffreddore.

Cos’è il raffreddore

Spesso ci si trova adover convivere con questo fastidiosissimo malessere che è il raffreddore ma cos’è veramente? Da cosa è causato?

Il raffreddore è da intendersi come una affezione infettiva non grave alle vie respiratorie, in particolare al naso e alla gola.Tale infezione può essere causata da agenti virali, e quindi virus influenzali, o da agenti allergici.

I sintomi del raffreddore

Iniziamo a capire di avere il raffreddore quando siamo affetti da uno o più dei seguenti sintomi, che possono presentarsi, naturalmente, con entità e tempi diversia seconda del tipo di raffreddore di cui si soffre :

  • Starnuti molto frequenti
  • Abbondanza di muco
  • Presenza di catarro
  • Congestione nasale
  • Mal di gola
  • Sensazione di stanchezza
  • Mal di testa

Cure e rimedi al raffreddore

I possibili rimedi e le varie cure possibili al raffreddore possono essere di varia natura, ovvero, possono interessare un ambito farmaceutico, erboristico o anche solo di abitudini e metodi fai-da-te. Andremo di seguito ad elencare tutti i rimedi di queste aree appena elencate e non solo:

  • Il primo rimedio utile ai fini di una guarigione è certamente il riposo; è bene per la persona affetta da raffreddore stare a risposo a letto. Ricordiamo a questo proposito il rimedio cosiddetto della nonna, delle tre L, ovvero Lana, Letto e Latte. Stare a riposo al caldo bevendo latte caldo è infatti un toccasana per guarire dal raffreddore.
  • Assumere molti liquidi aiuta a mantenere l’idratazione corporea e a eliminare tossine; ovviamente escludere da questi liquidi caffè e alcolici è una buona regola.
  • Mangiare alimenti a base di vitamina C come arance, mandarini, clementine, carote ecc.
  • Le inalazioni di vapore acqueo possono essere un ottimo rimedio per liberare le vie respiratorie; nell’acqua da far evaporare può essere aggiunta anche qualche goccia di olio essenziale al timo o all’eucalipto.
  • Fare dei pediluvi molto molto caldi con essenze balsamiche.
  • Lavare spesso e bene le mani e il viso rimuove gran parte degli agenti infettanti.
  • Irrorare le narici con acqua e sale leggermente tiepida.
  • L’uso di decongestionanti nasali a stick o a spruzzo può essere di sollievo ma va limitato a tre o quattro giorni.
  • Applicare degli umidificatori ai nostri termosifoni in modo da rendere l’aria di casa meno secca e più respirabile.
  • Fare un bagno caldo o una borsa di acqua calda.
  • Cercare di stare lontano da fumatori.
  • Bere the con un cucchiaino di miele e un mezzo limone spremuto.
  • Bere latte e miele
  • Bere brodo vegetale o brodo di pollo caldissimo.
  • Bere infusi o decotti a base di timo, mela, limone, menta, eucalipto e miele.
  • Lasciare arieggiare spesso la stanza dove passiamo la nostra convalescenza
  • .Applicare sul petto e sulla gola creme a base di timo, eucalipto o piante da effetti balsamici può rendere più facile l’espettorazione e può alleviare il mal di gola.
  • Assumere disinfettanti per la gola.
  • In caso di persistenza del raffreddore è bene assumere antinfiammatori o antibiotici ma sempre sotto consiglio medico.
  • A chi rivolgersi e quando

    Quando i sintomi del raffreddore, dopo tre giorni, continuano a peggiorare invece di migliorare è arrivato il momento di rivolgersi a un medico, che può essere il nostro medico di fiducia o un otorino, il quale effettuando un semplice tampone faringeo, può capire se ci sono cause ulteriori a questi sintomi che abbiamo, come streptococco, sinusite, polmonite o bronchite.

    Il medico va chiamato anche e soprattutto in presenza dei seguenti sintomi:

    • Espettorazione eccessiva di muco
    • Febbre alta a più di 39° o a 38° per più di un giorno
    • Dolori forti al petto o allo stomaco
    • Gonfiore alle ghiandole della gola
    • Mal d’orecchio che si protrae per più di quattro giorni

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