Come fare gli scooby doo.


Come fare gli scooby doo

Ecco a voi una guida semplice per scoprire come fare gli scooby doo. Avete presente quei portachiavi realizzati con dei fili di diversi colori intrecciati tra loro, che da generazioni guarniscono gli zaini degli adolescenti? Esattamente quelli. Impariamo insieme come produrli a nostro piacimento per decorare borse, penne e portachiavi.

Un pò di storia

La moda di creare scooby doo da utilizzare come oggetti decorativi è in voga fin dagli anni Sessanta, anche se quei primi modelli erano solitamente realizzati con del semplice spago. Pare che la moda sia nata negli ambienti militari: i soldati, per ingannare il tempo, si divertivano ad intrecciare i fili colorati in modi sempre diversi, creando così dei simpatici lavoretti, magari da regalare alle fidanzate lontane. Nel corso degli anni, come molte altre tendenze, gli scooby doo sono tornati spesso alla ribalta, legandosi soprattutto al look e alla moda dei giovani delle scuole medie e superiori.

Cosa serve per realizzare uno scooby doo

Per creare da soli uno scooby doo abbiamo bisogno di pochi semplici materiali, facilmente reperibili in ferramenta. Innanzitutto abbiamo bisogno di alcuni fili, preferibilmente di materiale sintetico. Scegliamo il colore che più ci piace, mentre per quanto riguarda la lunghezza basta tenere a mente che per ottenere circa 12 cm di scooby doo serve almeno un metro di filo. Poi ci serviranno un paio di forbici per tagliare i fili, un accendino per bruciare le stremità al termine del lavoro ed infine tanta tanta pazienza e un pò di tempo libero.

Le varie tipologie di scooby doo

Uno scooby doo può essere realizzato con uno, due, quattro o sei fili, a seconda delle diverse forme. Per uno scooby doo quadrato, la tipologia più semplice e classica, ne possono bastare due, per quello a pallina addirittura uno soltanto. Quello rotondo e quello ad elica di dna sono tipologie più complesse, che necessitano di un maggior numero di fili e di nodi più complicati. Le varie forme sono date dalla tipologia di nodo che si adopera, in quanto uno scooby doo non è altro che la ripetizione di un nodo.

Il nodo di partenza

Innanzituto per iniziare bisogna unire insieme i fili prescelti con un nodo, che sarà la base del nostro lavoro. Se facciamo un nodo a cappio, da due fili otterremo quattro estremità, per cui basteranno queste per proseguire nella costruzione dello scooby doo. Per fare il nodo a cappio, quello più semplice, bisogna prendere due fili e piegarli a metà. Bisogna poi prendere il “gomito”, la piega che si forma nel punto in cui i fili si piegano, girarli intorno ad un dito e fare un semplice nodo. Se avete fatto tutto bene dovrebbero restarvi due asole da una parte, che potranno servire come gancio, e dall’altra parte del nodo quattro estremità pendenti con il resto dei fili, di uguale lunghezza.

Lo scooby doo quadrato

Iniziamo allora ad intrecciare il nostro scooby doo. Prendete due estremità di colore diverso, che saranno opposte, e formate due ponticelli. Le due estremità che avanzano saranno diametralmente opposte ai ponticelli. Prendetene una, scavalcate la curva del primo ponte che si troverà davanti incrociando i fili, e infilatela sotto al secondo ponticello. Prendete poi l’ultima estremità e compiete le stesse azioni: scavalcate il primo ponte e infilatevi sotto al secondo. Tirate contemporaneamente tutti e quattro i fili, ed è fatta: voilà, il primo incrocio del vostro scooby è finito. Ovviamente potete sistemare i nodi, più o meno stretti, a vostro gusto. Solitamente, se si utilizzano fili in tessuto, è possibile lasciarli più morbidi, mentre con i fili di plastica, conviene realizzare nodi più stretti per evitare che si aprano.

Il termine

Proseguite con la procedura illustrata per tutta la lunghezza del filo, o fino a quando non raggiungete la lunghezza dello scooby doo che più vi piace. Giunti alla fine, non vi resta che chiudere il lavoro. Il modo più sicuro per fare in modo che lo scooby doo non si apra è quello di tagliare molto corte le estremità restanti dei fili e poi bruciarle per pochi secondi con la fiamma di un accendino. Prima che la plastica sciolta con la fiamma si solidifichi, spingete con il dito e appiccicate letteralmente le estremità bruciacchiate al resto dello scooby doo, facendo in modo di ottenere una superficie piuttosto piatta e solida.

La penna scooby doo

Con questa modalità è possibile creare anche un rivestimento per una penna. Prendete una penna tipo bic, ed estraete dal contenitore in plastica il tubicino che contiene l’inchiostro. Fate il nodo per congiungere i due fili dello scooby, e iniziate il primo giro di ponticelli e incroci. Non stringete troppo i fili: lasciate al centro uno spazio abbastanza capiente per accogliere l’anima della penna.. Inseritela lì e poi continuate ad annodare i fili come di norma, mantenendo sempre al centro la penna. Lo scooby doo le crescerà intorno.

Il “pugno di scimmia”

Un tipo particolare di scooby doo è quello a pallina, conosciuto anche come pugno di scimmia. Si tratta di un nodo usato in marina, e la sua realizzazione è piuttosto complicata, anche se il risultato finale è molto carino. Procuratevi un cordino piuttosto resistente, di circa 4 millimetri di diametro e lungo un metro e mezzo e una biglia. Bruciate immediatamente le estremità del cordino in modo che non si sfilaccino. Bloccate un estremità del cordino tra pollice e indice e girate il resto per quattro volte intorno all’indice e al medio, leggermente separati tra di loro. fate in modo di avere quattro giri di filo da ambo le parti. Dopodiché fate altri quattro giri di filo passando nello spazio tra l’indice e il medio, incrociando i giri precedenti. Vi ritroverete le dita legate da una sorta di fiocco. Infilate nel fiocco, dalla parte della punta del dito, medio l’estremità libera del filo, e fatela riuscire da sotto. Dopo infilatela dalla base del dito indice, e fatela riuscire dalla punta. Fate questo giro un paio di volte. Prendete ora la biglia e inseritela all’interno dell’incrocio di fili. Ripetete l’ultimo incrocio di filo per altre due volte, passando nelle cavità lasciate libere dalle dita. Per terminare il pugno di scimmia non vi resta ora altro da fare che accorciare il filo in eccesso, ossia le “ali” del fiocco. Tirate lentamente il filo da una parte e dell’altra fino a renderlo stretto e aderente attorno alla biglia, evitando di tirare il piccolo pezzo che all’inizio del lavoro tenevate stretto tra pollice e indice. Ripetete questa operazione di restringimento più volte, fino ad arrivare all’estremità lunga del filo che è avanzata. Tiratela per ultima in modo da stringere definitivamente. Nascondete poi l’altra estremità, quella piccola che all’inizio tenevamo tra indice e pollice, all’interno, lasciando però che la punta non penetri nella pallina. Tiriamo un ultima volta tutti i fili per stringere ancora ed ecco il vostro portachiavi.

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