Come prevenire l infarto.
L'articolo senza pretese di essere un manuale scientifico né sostituire eventuali prescrizioni mediche fornisce una serie di consigli che possono essere di aiuto nel prevenire l'infarto.
Prima di addentrarci in tali suggerimenti chiariamo però che cosa è l'infarto e come e quando generalmente si presenta.
L'infarto o con maggior precisione infarto del miocardio è una patologia gravissima che può avere esiti devastanti per il cuore ed in taluni casi condurre anche alla morte. In Italia ogni anno ne sono colpiti circa 150.000 persone ed ogni 5 minuti, circa, se ne verifica uno. E tali dati sono sicuramente sottostimati perché sovente nei diabetici si hanno infarti silenti ossia infarti di cui l'ammalato non si accorge in quanto accompagnati da sintomatologia anomala.
L'infarto del miocardio è una necrosi(alterazione che conduce alla morte, per cause non naturali, un gruppo di cellule) del tessuto cardiaco per ischemia ossia per mancanza di afflusso sanguigno. Ischemia provocata dall'ostruzione di una arteria coronaria (vaso sanguigno deputato all'irrorazione di sangue ossigenato del muscolo cuore) per un trombo o per restringimento della luce della vena a causa di placche arteriosclerotiche.
Stabilito che cosa è l'infarto ed il meccanismo che lo genera passiamo ora ai consigli di prevenzione.
Il primo passo essenziale è appurare se sono presenti dei fattori di rischio.
I principali fattori di rischio sono così raggruppabili:
1. Fumo.
2. Obesità.
3. Diabete.
4. Colesterolo elevato. Più che valori di colesterolo totale elevati (inferiori ai 180 mg/dL) è importante che sia contenuto il così detto "indice di rischio cardiovascolare” ossia il rapporto tra il colesterolo totale (colesterolo buono HDL + colesterolo cattivo LDL) ed il colesterolo buono che deve risultare inferiore a 5 per gli uomini e 4,5 per le donne.
5. Ipertensione.
L'identificazione di alcuni di questi fattori necessita a partire da una certa età (più di 45) un programma di visite mediche con cadenza semestrale. Visite accompagnate da analisi del sangue ed elettrocardiogramma per monitorare lo stato del cuore.
Una efficace prevenzione dell'infarto prevede, ovviamente, che i sopra descritti fattori debbano, quando possibile, essere eliminati e/o tenuti comunque sotto stretto controllo e gestiti correttamente. Va perciò eliminato il fumo; occorre rientrare nel peso forma; controllare con adeguata terapia diabete e ipertensione.
Ma anche in assenza di queste cause non si è del tutto immuni dall'infarto. Lo stress, ritmi frenetici, la vita sedentaria, una cattiva alimentazione e l'avanzare dell'età costituiscono comunque formidabili condizioni che possono generare la patologia
Quindi la prevenzione richiede anche un corretto stile di vita ed una giusta alimentazione. E pertanto occorre:
1. Eliminare il più possibile i motivi di stress.
2. Praticare una costante (anche se leggera) attività fisica di tipo aerobico. Bastano anche 30/40 minuti al giorno di cammino a passo svelto.
3. Seguire una dieta leggermente ipocalorica. La migliore possibile è quella mediterranea con percentuali dei nutrienti grassi, proteine, carboidrati del 25/25/50%. Non consumare eccessive quantità di grassi animali, carni rosse, zuccheri primari, sale. Consumare invece abitualmente legumi e cerali integrali e perciò ricchi di fibre, alimenti ricchi di sostanze antiossidanti come frutta verdure, frutta secca(noci e mandorle).
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