Come si fa un saggio breve.


Come si fa un saggio breve

Il saggio breve è un utilissimo esercizio di scrittura che consente di spaziare tra fonti più o meno abbondanti e, grazie alla capacità di discernimento, elaborare uno scritto che sia un giusto equilibrio tra informazione e argomentazione.

Scrivere un saggio breve non è impresa semplice; non sono sufficienti la conoscenza dell’argomento e le giuste competenze linguistiche e grammaticali.

E’ necessario, dunque, fissare quelli che sono i punti nodali per sviluppare al meglio questo genere di elaborato.

Tipologie di saggio breve.

Esistono varie tipologie di saggio breve, a seconda dell’argomento e dell’ambito cui fanno riferimento:

  • Saggio breve di ambito storico - politico;
  • Saggio breve di ambito socio - economico;
  • Saggio breve di ambito artistico - letterario;
  • Saggio breve di ambito tecnico - scientifico.

Prima della stesura...considerazioni preliminari.

Punto di partenza fondamentale per l’elaborazione di un saggio breve è il rispetto della consegna.

La consegna altro non è che l’insieme degli elementi che devono necessariamente essere fissati in fase preliminare, prima di procedere alla stesura definitiva. Sono i canoni da cui poi dipenderanno lo stile, il modo di procedere, il linguaggio e la selezione delle fonti da analizzare.

La consegna comprende:

  • Estensione massima e minima dell’elaborato: lo spazio minimo e quello massimo disponibile sono dei punti di partenza imprescindibili per avere una giusta idea di come sviluppare tutto il materiale a disposizione. Nel caso si tratti di un saggio breve redatto in ambito scolastico, esso non deve superare le quattro o cinque colonne di un foglio protocollo.
  • Destinazione editoriale: si tratta di definire quale sarà l’ambito di fruizione del saggio stesso e, in base ad esso, stabilire anche il modo di procedere. La scelta degli argomenti deve essere messa necessariamente in relazione alla destinazione editoriale del testo. Sottesa alla scelta della destinazione editoriale è quella del destinatario: in base a quest’ultimo, infatti, si sceglieranno il registro linguistico e lo stile. Il registro linguistico più adatto ad un tipo di elaborato simile è quello colto-informativo (in alternativa e, sempre coerentemente al tipo di lettore selezionato, si potrebbe utilizzare un registro informale o colloquiale). Lo stile invece può essere paratattico o ipotattico, in relazione al registro in uso. Tendenzialmente, il lessico utilizzato sarà poco espressivo: un tono sostenuto e un’oggettività di fondo contribuiranno a dare al testo un valore più scientifico e formale.
  • Titolo: è il punto di partenza per l’argomentazione del saggio breve; deve contenere, già al suo interno, almeno una tesi che permetta di far fluire le argomentazioni e i contenuti seguenti del progetto. Il titolo deve essere lungo ed esplicativo al punto giusto, senza però anticipare in alcun modo quelli che saranno i temi oggetto della trattazione. Il redattore di un saggio breve dimostrerà di aver centrato il suo obiettivo, proprio a partire dalla scelta consapevole ed esplicativa del titolo. Concretamente, l’elaborazione del titolo avviene a scrittura ultimata, in modo che esso possa cogliere l’essenza del testo in tutte le sue sfaccettature.
  • Fonti e documenti di consultazione: l’insieme dei documenti e delle fonti da cui prendere spunto per la stesura di un saggio breve viene chiamato dossier. Il dossier è oggettivo se contiene soltanto dati numerici, tabelle, schemi, fotografie e cartine; presenta, invece, un’impronta più soggettiva se comprende articoli di giornale, citazioni letterarie, poesie, elaborati scritti e raffigurazioni di opere d’arte.
  • Tempo: il tempo a disposizione, soprattutto in ambito scolastico, rappresenta uno dei limiti maggiori per una redazione completa.

Per la realizzazione di un saggio breve occorre seguire 3 passaggi fondamentali:

  • la consultazione e la rielaborazione dei dati forniti dal dossier;
  • la scrittura vera e propria;
  • la valutazione del testo.

Consultazione e rielaborazione dei dati forniti dal dossier.

Il primo approccio alla stesura è la lettura mirata ed accurata delle fonti: è necessario analizzare la documentazione disponibile, al fine di elaborare il taglio critico che si vuole conferire al saggio. In base al taglio critico prescelto verranno selezionati i dati e messi in opera. Trattandosi di un progetto che si avvale interamente del supporto dei documenti, non si può mai prescindere da questi ultimi: le argomentazioni da affrontare, sempre sulla base del dossier, andranno elaborate in una struttura coerente e legate tra di loro sulla base di un filo logico.

Il secondo step consiste nell’affrontare l’argomento del saggio in questione ed autovalutare le proprie conoscenze a riguardo, tenendo conto che il destinatario del testo è in possesso, comunque, di competenze altamente specifiche a riguardo.

Una volta fissati i punti-chiave suggeriti nella consegna (titolo, destinazione editoriale e destinatario, registro linguistico) si può procedere alla scelta delle singole tesi che si vogliono affrontare nell’arco dell’intera trattazione.

Scrittura e stesura del saggio.

Su queste basi, sarà semplice produrre un elaborato quanto più conforme alle richieste dettate dalla consegna.

La fase di scrittura ruota intorno a 3 punti fondamentali:

  • Introduzione: in questo caso, si tratta di un qualcosa che va molto al di là della mera ed intrinseca funzione di presentazione dell’argomento; è la conseguenza diretta di quanto è stato anticipato nel titolo. Nell’introduzione si provvederà a concludere in modo esaustivo la tesi già anticipata e a prefigurare quelle che saranno le linee guida della trattazione.
  • Unità argomentative ed aree tematiche: la suddivisione in paragrafi permette una presa di coscienza totale dell’argomento e la sua scardinatura in tutti i punti fondamentali. L’interpretazione delle fonti dovrà essere articolata e mai proposta in modo asettico, dovrà presentare uno stile comparativo ed accostare, ai dati forniti dai testi, anche conclusioni desunte da esperienze e conoscenze pregresse sull’argomento. Tutto questo dovrà essere sempre elaborato in una struttura coerente e mantenendo l’obiettività di fondo caratteristica.
  • Le unità argomentative verranno presentate secondo una gerarchia ben precisa: da ogni gruppo tesi-antitesi scaturirà un secondo gruppo tesi-antitesi conseguenziale e si procederà, in tal modo, fino all’argomento cardine della trattazione, posto alla fine per mantenere alto e costante l’interesse del lettore.
  • Conclusioni: vengono, poi, qui di seguito riassunti i punti più significativi dell’intero elaborato.

E’ pertinente a questa fase specifica l’attribuzione del titolo, sulla base delle informazioni desunte e dei dati su cui si vuole fissare l’attenzione del fruitore.

Revisione e valutazione del testo.

La rilettura del testo deve consistere, in primis, nella valutazione e nell’analisi di specifici parametri che consentono una sorta di orientamento in un panorama così vasto: rispetto delle consegne (il registro formale adottato è proporzionato al destinatario prescelto? il titolo prestabilito risponde bene al contenuto del testo?); capacità argomentativa (sono stati ben organizzati i dati? l’argomentazione a partire dai dati ha raggiunto i risultati desiderati?); gerarchia informativa (sono stati ben suddivisi in aree tematiche gli argomenti trattati?); uso consapevole della documentazione (è stata accuratamente letta e selezionata tutta la documentazione disponibile?)

Consigli e suggerimenti utili.

Per una corretta gestione dei dati è funzionale la realizzazione di una scaletta: in tal modo procedere nella stesura, avendo già un progetto da seguire, sarà più semplice e lineare.

E’ molto importante, per sottolineare ed enfatizzare il ruolo che i dossier hanno in questo genere di elaborati, fare continuo riferimento, nell’arco della trattazione, ai testi letti, mediante citazioni appositamente inserite tra virgolette.

Dopo questa schematica sintesi su come realizzare un saggio breve, potrebbe sembrare semplice mettere in pratica questi suggerimenti e cimentarsi: tuttavia, per realizzare un saggio breve perfetto in tutte le sue parti, è necessaria una costante e frequente esercitazione sugli argomenti e temi più disparati, in modo da assumere un proprio stile conforme a questo genere di trattazione.

Non solo teoria, quindi, ma tanta tanta pratica.

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