Come trattare il legno.


Come trattare il legno

Il legno è un materiale che proviene dalla natura: si ricava infatti dai tronchi degli alberi. E’ un materiale estremamente resistente, consideriamo che in natura gli alberi lo utilizzano come struttura e sostegno, per cui se mantenuto adeguatamente può durare per molti anni. Andremo a vedere i vari tipi di legno esistenti e impareremo come trattare il legno affinché sia sempre come nuovo.

Tipi di legno

L’utilizzo del legno è ampiamente diffuso nelle nostre case. Per i nostri pavimenti il legno diventa parquet, per i nostri infissi diventa persiane, per le nostre serate estive diventa gazebo, per le nostre attività quotidiane diventa mobili. Per capire come dobbiamo trattare il legno dobbiamo prima comprendere quanti tipi di legno esistono.

  • Legno tenero: tipo di legno molto semplice da lavorare. Uno di questi legni è il legno d’abete, caratterizzato dall’ elasticità e dalla semplicità nell’ essere rifinito. Può essere utilizzato per costruire alberi di navi o barche ma anche mobili e strumenti musicali, anche se in quest’ultimo caso prevede prima la lavorazione al tornio. Per trattare questo tipo di legno bisogna utilizzare prevalentemente prodotti a base di impregnanti acidi che penetrino in profondità e non rimangano soltanto in superficie, questo tipo di legno infatti è particolarmente delicato da trattare data la sua tendenza a scalfirsi con molta facilità per cui è importante che il trattamento penetri bene.
  • Legno semiduro: tra cui abbiamo il castagno. Ha la tendenza ad essere facilmente attaccato dai tarli e si utilizza sia per esterni, essendo molto resistente all’azione degli agenti atmosferici, sia per i mobili. Nonostante la sua resistenza agli agenti atmosferici questo legno è ricco di tanniti e quindi se viene a contatto con acqua può presentare delle macchie scure. Per questo motivo questo tipo di legno va trattato con un prodotto specifico che rende insolubili i tannini.
  • Legno duro: tipo di legno molto compatto e resistente, tra cui citiamo il legno di ulivo, che viene utilizzato spesso per realizzare degli intarsi. Questo tipo di legno non è facile da trattare per la sua durezza e di solito si usa trattarlo con olio di oliva per evidenziarne le venature e far risaltare il colore che senza tale passaggio risulterebbe opaco.

Cosa può rovinare il legno?

Il legno pur essendo un materiale resistente può rovinarsi. Il passare del tempo rende la superficie del legno disomogenea, l’esposizione ad agenti atmosferici come raggi solari, piogge, umidità e sbalzi termici degradano con il tempo la superficie del legno. Inoltre il legno può essere attaccato da microorganismi come muffe, tarli e funghi. Per ognuno di questi problemi e per ogni tipo di legno andiamo adesso a vedere che trattamenti possiamo utilizzare per proteggere e conservare il nostro legno.

Trattamenti per tipo di legno

  • Legno grezzo: il legno grezzo è un legno non rifinito e non ha quindi nessuna protezione. Per evitarne il deterioramento questo legno va prima trattato con carta vetrata e successivamente con dello stucco per chiuderne i pori. Possiamo successivamente trattarlo con vernice, mordente, smalto o lacca, a seconda di cosa andremo a realizzare, essendo il legno grezzo un legno che possiamo personalizzare.
  • Legno tarlato: quello dei tarli è un problema molto serio per il nostro legno in quanto questi piccoli insetti si nutrono di legno. Ci si accorge della presenza dei tarli sia per la formazione di piccoli fori, corrispondenti all’ ingresso delle gallerie create dall’ insetto, sia per una polvere prodotta dall’ insetto stesso. A seconda del tipo di fori che troviamo, scuri o chiari, possiamo capire se ci troviamo di fronte ad un legno che è stato “abbandonato” dai tarli, o se gli insetti sono ancora all’ interno del legno. Nel caso in cui il legno sia ormai privo di insetti e siano rimasti soltanto i fori, che si presentano scuri, possiamo iniettare nel foro un prodotto specifico anti tarlo e poi passare uno stucco solido a base di cera di un colore vicino a quello del legno che stiamo trattando. Quando invece ci troviamo ancora in presenza degli insetti o delle larve o delle uova, e i fori risultano chiari, bisogna prima applicare del veleno anti tarlo e successivamente chiudere il legno da trattare in dei contenitori a tenuta stagna, oppure avvolgerlo in grossi teli di plastica per alcuni giorni. Questo perchè il prodotto che utilizziamo evaporerà creando una “camera a gas” che ucciderà i tarli.
  • Legno per esterno: il legno per esterno, utilizzato per costruire gazebo, panchine, staccionate ed altro, ha bisogno di particolare manutenzione in quanto esposto all’ azione degli agenti atmosferici e all’ attacco di microorganismi. Un primo trattamento prevede che il legno venga, almeno ogni due anni, impregnato o verniciato con prodotti a base d’acqua o chimici che lo proteggono da muffe e funghi e lo rendano resistente all’ esposizione solare il cui effetto è la decolorazione. Prima di procedere a questo tipo di trattamento è bene levigare il legno con della carta vetrata, operazione che va comunque effettuata almeno una volta l’anno in associazione alla pulizia e al lavaggio del legno. E’ bene inoltre periodicamente spolverare il legno e ricordare che non tutti i tipi di legno sono adatti come legno da esterno, e che uno di quelli consigliati è il teak.
  • Legno lamellare: questo tipo di legno è formato da lamelle di legno incollate tra loro, che conferiscono una grande flessibilità e rendono questo legno omogeneo e resistente e adatto alla costruzione di prefabbricati. Questo legno viene facilmente aggredito da tarli e muffe per cui è necessario un trattamento antimicotico e anti tarlo. Inoltre per fare in modo che duri più a lungo è consigliabile applicare una vernice impregnante a base d’acqua per la protezione dai raggi solari.
  • Parquet: i pavimenti in parquet donano eleganza e calore alle nostre case, ma hanno bisogno di alcuni accorgimenti per essere sempre lucidi e splendenti. La prima regola è eliminare quotidianamente la polvere e almeno 2 volte a settimana lavare con acqua non calda o con prodotti specifici per il parquet. Non utilizzare prodotti non specifici a base d’alcol o acqua calda perché potreste rovinare il vostro pavimento. Dopo essere stato lavato il parquet va lucidato con prodotti specifici per la lucidatura e con un canovaccio in cotone. In taluni casi per evitare lo sviluppo di muffe e micosi è necessario sottoporre il parquet ad un trattamento antimicotico ed antimuffa.
  • Legno per barche: questo tipo di legno ha bisogno di una manutenzione più frequente a causa dell’esposizione alla salsedine. Per prima cosa va rimossa la vernice vecchia con un prodotto specifico, successivamente si procede carteggiando il legno per riportarlo al suo stato naturale e renderlo ben levigato. L’ultimo step prevede la verniciatura che renderà il legno come nuovo.

Altri trattamenti

Oltre a quelli citati per ogni tipo di legno esistono dei trattamenti universali per il legno.

  • Sverniciatura: è un processo che si utilizza quando si vuole riverniciare il legno ormai usurato. Il legno prima di essere verniciato deve essere sverniciato per togliere qualsiasi residuo di vernice precedente. Il trattamento tradizionale si fa utilizzando la soda caustica insieme all’ acqua, ma risulta essere molto aggressivo. Oggi esistono in commercio dei prodotti chimici ad azione sverniciante che si applicano e vengono poi rimossi, la rimozione del prodotto toglierà anche tutta la vernice vecchia. Alla fine del trattamento si consiglia di carteggiare.
  • Verniciatura: l’operazione di verniciatura è molto semplice e non richiede particolari preparazioni, tranne il trattamento della superficie da verniciare con carta vetrata. Dopo aver carteggiato si può iniziare a verniciare in base sia al tipo di legno che abbiamo sia in base a dove utilizzeremo questo legno, se per interni o per esterni, sia in base anche al nostro gusto personale. Possiamo avere vernici coprenti, che hanno la caratteristica di formare una pellicola protettiva sul legno o vernici impregnanti, la cui caratteristica è di non formare la pellicola protettiva in quanto vengono completamente assorbite dal legno. È utile, prima della verniciatura, applicare uno strato di prodotto antimuffa, anti tarlo e anti funghi per evitare l’attacco da parte di questi microorganismi.
  • Lucidatura: questo tipo di trattamento è adatto ai legni pregiati e ha la caratteristica di evidenziare la struttura del legno. Può essere opaca, lucida o semi-lucida e il legno, prima di essere lucidato, deve essere carteggiato, lavato con acqua e sapone e asciugato. Si passa poi alla lucidatura vera e propria che può avvenire con cera o con gommalacca.

Prodotti per il trattamento legno

Il legno ha bisogno di essere trattato con dei prodotti specifici per il suo mantenimento e la sua protezione. Quali sono i prodotti più comunemente usati per il legno?

  • Antitarlo: questo tipo di prodotti sono a base di permentina, è bene acquistarne uno che non sia eccessivamente tossico per l’uomo. Vanno utilizzati diluendoli in acqua e applicandoli poi sulla superficie da trattare.
  • Cera: si utilizza per lucidare i mobili in legno e per proteggerli dalla polvere e dai graffi. Può essere acquistata già pronta o preparata mischiando cera d’api, cera carnauba e trementina.
  • Olio di lino: si utilizza sia per legni da interno che per legni da esterno e serve a rendere impermeabile il legno grezzo, ma anche quello lavorato. Quando si applica infatti agisce chiudendo tutti i pori del legno rendendolo resistente al calore e alla luce.
  • Sali di boro: questa sostanza viene utilizzata poiché è molto efficace contro funghi e muffe e letale per gli insetti del legno. Pure essendo tossica per i parassiti i sali di boro non risultano dannosi per l’ambiente, per gli animali e per l’uomo.
  • Olio paglierino: si utilizza per nutrire il legno e rigenerarlo e per questo viene utilizzato solitamente nei restauri.

Consigli: il fai da te

Il legno è uno dei materiali che più si presta al bricolage e al fai da te. Per dilettarsi con questo tipo di pratica è necessario fornirsi di alcuni attrezzi per la lavorazione del legno come un seghetto, della carta vetrata, una levigatrice, un trapano per avvitare e una sega circolare. È importante fare attenzione quando si utilizzano questo tipo di oggetti ed utilizzare sempre guanti per le mani per evitare le schegge e occhiali protettivi, oltre a leggere con scrupolosa attenzione le istruzioni per l’utilizzo degli oggetti.

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