Come e quando piantare il basilico.
Indice:
1. Uno o più vasi possibilmente in terracotta.
2. Semi di basilico (Si possono acquistare dai fiorai o più semplicemente nei supermercati).
3. Terriccio universale.
4. Un foglio di cellofan trasparente.
5. Uno spruzzatore per l'acqua.
Il basilico è una pianta erbacea che porta a termine il suo ciclo vitale nell'arco di un anno e nell'ultimo periodo della sua vita produce i semi che ne consentono la perpetrazione della specie. Esso fa parte della famiglia delle Lamiaceae dette anche Labiatae che sono molto diffuse nelle regioni a clima temperato ed in particolar maniera in tutto il bacino del Mediterraneo. Il basilico per il particolare profumo conferitogli dagli oli essenziali che contiene come: eugenolo, estragolo, linalolo, cineolo, metil eugenolo è utilizzato come pianta aromatica nella cucina italiana ed in quella del Sud Est Asiatico. La pianta ha con buona probabilità la sua origine nell'Asia tropicale da dove si diffuse successivamente in India ed Iran e poi nel Mediterraneo ed in Italia. In America che oggi è il suo maggior produttore fu trasportata con le prime spedizioni. L'etimologia del suo nome deriva dal greco "basileus" che significa re. Il basilico è da sempre considerato una pianta medicinale e le sue foglie ed infiorescenze vengono utilizzate per preparare decotti ed infusi che vengono usati come antispastici per lo stomaco e come collutori per le infiammazioni della bocca. Gli oli che si ricavano dai semi vengono utilizzati, invece, per massaggi lenitivi dei reumatismi. Tra le oltre 50 varietà note la più famosa è il Basilico genovese (O. basilicum 'Genovese Gigante'). In cucina il basilico ha una infinità di utilizzi e su tutti basta ricordare il pesto alla genovese o col pomodoro come condimento della pizza napoletana. La coltivazione del basilico richiede un clima caldo e soleggiato e non necessita di particolari cure perciò è una pianta che ben si adatta alle nostre latitudini e può essere facilmente coltivata in vasi su terrazzi e balconi. Se si ha la pazienza di seguire i vari passaggi della guida è possibile ottenere nel giro di qualche mese le verdi e profumate piante.
Si riempie il vaso di terriccio accertandosi che sul fondo siano praticati un certo numero di fori che consentano il drenaggio dell'acqua. Prima di riempire il vaso di terra ricoprire i fori con sassolini piatti in maniera che l'acqua possa defluire attraverso essi ma non la terra.
Si distribuiscono i semi uniformemente su tutta la superficie del terreno. Si ricoprono i semi con uno strato uniforme di terra spesso un centimetro. Si inumidisce il terreno innaffiando ma facendo attenzione che l'acqua non porti via la terra e scopra i semi. Un utile attrezzo potrebbe risultare uno spruzzatore del tipo utilizzato per la pulizia delle foglie delle piante. Si ricopre il vaso col foglio di cellofan e lo si lascia alla luce ed al sole (la copertura funziona da serra). La deposizione dei semi va fatta con l'inizio della primavera ma può continuare sino a luglio.
Dopo circa una settimana spunteranno le piantine che dopo 15/20 giorni saranno abbastanza grandi da poterle trapiantare (avendo cura di prelevarle con un necessario pannicolo di terra che ricopra le radici) in un altro vaso in maniera che siano opportunamente distanziate tra loro. In tutto il periodo che va dalla semina al trapianto e poi successivamente bisogna innaffiare quotidianamente il basilico con abbondanza ma senza creare ristagni di acqua.
Dopo un mese sarà possibile iniziare a raccogliere le foglie di basilico, staccandole insieme al picciolo, per utilizzarle fresche o congelate. Va tenuto presente che appena inizieranno a spuntare le infiorescenze della pianta bisognerà accuratamente staccarle con delle forbici. In tal modo sarà possibile conservare le piante fino al mese di dicembre.
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