Cosa vedere a Siena.


Cosa vedere a Siena



Per conoscere le attrazioni e scoprire cosa vedere a Siena, la guida illustra le evidenze monumentali e architettoniche più significative per godere a pieno delle meraviglie di una città unica, situata nel cuore della Toscana. In essa sono fuse assieme il medioevo e il rinascimento, la storia e l’arte, la sacralità e il gioco, il tutto contribuisce a creare un’atmosfera incomparabile e incantata.

Siena e la sua storia.

La città di Siena, ha origini antichissime, essendo stata fondata in epoca romana con il nome latino di Saena Iulia, sotto l’Imperatore Augusto. Ma essa, è stata probabilmente abitata già in precedenza dagli Etruschi, le cui testimonianze ci sono pervenute grazie a scavi archeologici che hanno dato alla luce reperti di grande valore. Nel corso dei secoli, la città toscana diventa importante crocevia commerciale, fino a raggiungere il culmine della propria importanza intorno al X secolo in pieno medioevo. Successivamente essa si dota di ordinamenti comunali fondati sul consolato e stringe alleanze con gli stati vicini geograficamente e politicamente. Nel mille e trecento comincia la decadenza della Repubblica di Siena la cui fine ebbe luogo nel 1559 quando di fatto la città perse la propria autonomia per venire annessa dalla repubblica fiorentina. Ogni stagione è buona per visitare la città toscana, ma il periodo migliore è sicuramente la primavera, per quanto riguarda le condizioni climatiche ed atmosferiche. Se invece vuoi assistere al Palio, la competizione d'origine medievale, che rende questa città nota in tutto il mondo, ti conviene recarti a Siena nel mese d’agosto.

Questa per grandi linee la storia della città di Siena, di cui vi invitiamo a visitare i luoghi più caratteristici e le piazza più famose.

Quando visitare Siena.

Siena è situata al centro di un paesaggio collinare che raggiunge il culmine della sua bellezza in primavera o in autunno quando la natura offre scenari di grande impatto che hanno reso nota la Toscana nel mondo. Tuttavia anche l’estate, nonostante il caldo, è da considerare in previsione di eventi importanti quali appunto il Palio che è tenuto agli inizi di luglio ed il sedici agosto. Solo in casi particolari il comune può indire pali speciali che si tengono tra maggio e settembre. Siena è dotata di aeroporto dal quale partono voli per Milano, Firenze Roma ed altri capoluoghi.

Cosa vedere a Siena in un giorno.

Il centro storico di Siena è un concentrato di arte dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’umanità. Per chi vuole visitare Siena in un solo giorno può partire naturalmente da piazza del Campo, che è il cuore della città, col Palazzo Pubblico e la torre del Mangia, per poi passare al Duomo ed al battistero.

Piazza del Campo.

Piazza del Campo Siena

Luogo simbolo della città, centro turistico e della vita locale, la piazza del Campo è unica a causa dell’originale forma a conchiglia divisa in nove spicchi delimitati da fasce bianche. La piazza è rinomata per la bellezza ed integrità architettonica e per essere la location in cui si svolge il famoso Palio della città. Si tratta di una competizione fra le varie frazioni della città, denominate contrade, che prende le mosse dalle famose giostre equestri del Medioevo. Ogni contrada scende in campo con una squadra di cavalli, che s’accinge a percorrere la "Carriera", ovvero la corsa, che ha luogo tradizionalmente due volte l'anno: all’inizio di luglio, si svolge il Palio di Provenzano, mentre a metà agosto, c’è il Palio dell'Assunta.

Palazzo Pubblico.

Palazzo Pubblico Siena

All’interno della pizza, potrete ammirare il Palazzo Comunale costruito nel 1298 dalla Repubblica di Siena. Il palazzo è stato utilizzato come sede di varie magistrature susseguitesi nella storia della città, oggi ospita il museo civico, che conserva innumerevoli capolavori dell’arte senese tra cui il famoso affresco di Lorenzetti che rappresenta l’Allegoria del Buono e del Cattivo governo e molte opere di Simone Martini. Il Palazzo è composto da nove splendide sale quali quella del Mappamondo, dei Nove, del Concistoro, dei pilastri ecc..e da una torre.

Il Museo si può visitare tutti i giorni dalle 10 alle 18 ed il biglietto ha un prezzo di 8 euro.

Torre del Mangia.

Torre del Mangia Siena

Il “campanile laico” del palazzo del comune si erge nella stessa piazza del duomo a lato del palazzo. Costruita nel 132, essa deve il suo nome al suo primo custode, Giovanni di Balduccio, detto il "Mangiaguadagni".

E’ la seconda torre italiana per altezza, arrivando ad oltre 102 metri e termina con una grande campana denominata dai locali “ Il campanone “ 0 “ Sunto” in quanto dedicata alla Madonna dell’Assunta.

Anche la torre può essere visitata dall’interno.

Il costo del biglietto intero è all’incirca di €8,00.

Fonte Gaia.

Fonte Gaia Siena

Se siete appassionati di evidenze storiche che documentano l’evoluzione della civiltà, potrete recarvi a visitare la Fonte Gaia che prende l'acqua dalla zona collinare poco fuori della città e presenta un percorso particolarmente lungo.

È la fonte più importante della città, sia per la sua ubicazione, la Piazza del Campo, sia per l'indubbio valore artistico. Tale fonte fu opera scultorea di Jacopo della Quercia, originaria all’inizio del ‘400.

Oggi possiamo ammirare in loco una copia di Tito Sarrocchi del 1844, in quanto i resti dell'originale si trovano al complesso museale del Santa Maria della Scala.

La Loggia della Mercanzia.

Sul retro di piazza del Campo vi è la Loggia della Mercanzia un’opera che contraddistingue lo stile senese a cavallo tra l’epoca medioevale e quella rinascimentale, in quanto essa presenta una duplice costruzione: la parte inferiore fu edificata nel 1400, mentre quella superiore nel XVIII secolo. Attualmente è sede del Circolo degli Uniti, il più antico circolo italiano. E’ possibile visitarla ogni giorno, fino alle 17 circa.

Duomo.

Duomo Siena

In piazza Duomo si erge, la cattedrale di Santa Maria Assunta, il duomo di Siena, costruito in stile romanico – gotico con la sua facciata in marmo bianco e nero. Si tratta di un’opera di architettura veramente notevole, costruito nel 1226 e ingrandito verso la metà del trecento. L’interno è suddiviso in tre navate centrali ed un transetto che termina col coro Le vetrate, policrome sono state realizzate da Duccio di Buoninsegna, mentre il pulpito scolpito da Nicola Pisano è un mirabile esempio di arte medievale. Il Duomo è legato al palio di Siena, è infatti al Duomo che i vincitori vengono a ringraziare la Madonna dell’Assunta.

Il biglietto d’ingresso ha un prezzo che s’aggira intorno ai 5€, salvo casi particolari in cui si può usufruire di sconti e convenzioni. Orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30.

Palazzo Piccolomini e delle Papesse.

Palazzo Piccolomini Siena

Il Palazzo Piccolomini è ubicato di fronte all’università di Siena, a pochi minuti da Piazza del Campo. Esso è un chiaro esempio di arte rinascimentale fiorentina, contrassegnato da numerosi stemmi della famiglia di appartenenza, i Piccolomini, per l’appunto. Oggi l’edificio ospita un centro per l’arte contemporanea.

Il Biglietto ingresso ha un prezzo che s’aggira intorno ai 6€, con possibilità prenotazione. E’ prevista la gratuità per gli studenti, gli over 65, gli invalidi e i militari.

Per quanto concerne l’orario, la struttura è aperta tutti i giorni, fino alle 16,30 d’inverno/ 18.30 circa d’estate.. E’ consigliabile arrivare almeno un’oretta prima rispetto all’orario di chiusura.

Cosa vedere in due giorni, una visita nei dintorni di Siena.

Per chi ha a disposizione ancora due giorni, la zona collinare immediatamente nei dintorni di Siena, è ricca di bellezze che val la pena di vedere. Vari i possibili itinerari, proviamo a proporre i più suggestivi.

Gli eremi Agostiniani.

Eremo San Leonardo al Lago Siena

Gli eremi agostiniani sono un gruppo di ben cinque eremi situati a poca distanza da Siena: L’eremo di San Leonardo al Lago, l’eremo di Santa Lucia e di Antonio di Valle Rosia, l’eremo di Montespecchio e il più famoso eremo di Lecceto.

San Leonardo è situato a circa 10 km da Siena e risale presumibilmente al 1112. A circa un chilometro da San Leonardo sorge l’eremo di Lecceto il più antico eremo agostiniano, mentre l’eremo di Montespecchio, un tempo collegato al Lecceto da un impraticabile viottolo, venne inglobato nel Lecceto verso il 1600 ed oggi rimangono solo i ruderi.

La Provincia del Chianti.

Chianti

Storicamente del colline del Chianti erano un’area divisa tra i comuni di Firenze, Arezzo e Siena. Oggi la Provincia del Chianti è tutta compresa nella Provincia di Siena. A parte l’incantevole paesaggio delle colline ricoperte di viti dalle quali vengono prodotti molti vini DOC tra i più rinomati, il Chianti è una zona da non perdere per gli amanti della buona cucina e dell’ottimo vino.

Il Chianti è cosparso da borghi medievali ricchi di castelli e torri, molti dei quali sono delle vere aziende vinicole tra le quali percorrere itinerari enogastronomici per assaggiare le varie annate del Chianti il noto vino con l’emblema del Gallo nero.

San Gimignano.

San Gimignano

San Gimignano con le sue torri si erge su una collina che domina la valle dell’Elsa. Fondato intorno al X secolo San Gimignano è un comune rimasto pressoché intatto ed è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. Il borgo è famoso per le torri medievali che dalle originarie settantadue sono oggi ridotte a sedici.

La più nota è la torre Rognosa alta 51 metri e caratterizzata da un’unica finestra che affaccia su piazza della Cisterna. La più alta invece, 54 metri, è la Torre grossa che si trova in piazza del Duomo.

Consigli e curiosità per una visita piacevole.

Infine un soggiorno a Siena è reso ancora più piacevole dai piaceri della buona tavola. La cucina toscana, senese in particolare, ama i sapori puri e genuini, che provengono dall’entroterra circostante che è ricco di prodotti genuini: olio, vino carne e verdure. Tra le specialità c’è da segnalare i manicaretti che si ottengono con il cinghiale e la lepre, le pappardelle e la ribollita accompagnati dagli ottimi vini corposi quali Chianti, Brunello e Montepulciano. Tra i dolci sono assolutamente da non perdere i cantucci bagnati nel vin Santo. Il miglior modo di gustare la cucina senese è quello di immergersi tra i vicoletti di piazza del campo dove vi sono numerosissime osterie ed enoteche accoglienti e di piccole dimensioni, dove l’atmosfera è intima e rustica e l’oste di turno un vero amico.

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