Cosa visitare nelle Marche.


Cosa visitare nelle Marche

Fare una selezione su cosa visitare nelle Marche è davvero complicato; i posti da vedere sono tanti e tutti intrisi di storia, cultura e tradizioni. Nel raggio di pochi chilometri, procedendo da nord a sud e da est ad ovest, si passa dalla montagna alla costa, attraversando paesaggi e boschi. I motivi per visitare le Marche sono davvero innumerevoli: l’aspetto un pò appartato che ha sempre contraddistinto questo regione e il gusto antico e molto legato alle tradizioni fanno di questo territorio una regione sorprendente e ricchissima di tradizioni, che vale la pena visitare.

Il territorio e la sua storia

Le Marche si estendono nell’Italia Centrale, sul versante medio - adriatico, nello spazio compreso tra il fiume Conca a nord e il fiume Tronto a sud; a nord il confine è delimitato dagli Appenini, la cui vetta più alta è il Monte Vettore. Il capoluogo di provincia è la città di Ancona.

La regione, collinare e montuosa, ma anche in massima parte costiera, presenta un clima caratterizzato da estati brevi e calde e inverni rigidi, con frequenti precipitazioni stagionali: come per tutte le zone, il momento ideale per un viaggio in queste zone sono i mesi di aprile o maggio.

Alquanto rinomato nell’età del Ferro grazie alla fama degli abitanti locali, i Piceni, la conoscenza del territorio si estende fino ad epoca comunale, quando la città di Ancona divenne un importante snodo commerciale ed economico con l’Oriente.

Durante il Rinascimento, presso le città di Urbino, Camerino, Pesaro e Senigallia nacquero le più importanti Signorie italiane, responsabili dell’incremento del patrimonio artistico regionale.

Soltanto nel 1815 il nome della regione fu trasformato al plurale: zona di confine con il Sacro Romano Impero, il nome deriva dal tedesco Mark, che vuol dire, per l’appunto, confine.

Le Marche sono facilemente raggiungibili sia in auto che in autobus, con numerosi collegamenti dalle città principali: molte sono le linee ferroviarie che giungono nelle principali città, meno diffuso è il collegamento aereo.

Cosa vedere in tre giorni

Se il tempo a vostra disposizione non è moltissimo, nel vostro piano di viaggio non possono mancare le città e località simbolo di questa regione: Urbino, Gradara Ancona e Recanati.

La visita al centro storico di Urbino consiste in una prima ed approfondita tappa al palazzo ducale di Urbino, costruito per volontà di Federico da Montefeltro, signore di Urbino dal 1444 al 1482: il nucleo più antico, Palazzo della Iole, subì ben tre rifacimenti, che portarono il Palazzo ad assumere l’aspetto attuale.

Annessa al palazzo, la Galleria Nazionale del Palazzo Ducale, dove sono conservati i dipinti più famosi di Raffaello, Tiziano, Paolo Uccello e Piero della Francesca. Con poco più di 5 euro, l’ingresso in queste due importanti strutture è assicurato.

Passeggiando per le strade del centro storico, godendovi il piacere delle tradizioni e del clima, potrete visitare (con poco più di qualche euro) la casa del pittore Raffaello Sanzio e il Duomo di Urbino, costruito tra il XVIII e il XIX secolo.

Un’altra tappa irrinunciabile sono gli oratori di San Giuseppe e San Giovanni, raggiungibili sempre a piedi e visitabili con qualche euro.

Muovendosi in auto o in autobus, percorrendo la A14 e uscendo a Cattolica o a Pesaro, si può giungere a Gradara, la città dei due amanti danteschi Paolo e Francesca: quivi è conservato il castello, fatto costruire dai Griffo, ma ultimato prima dai Malatesta e poi dagli Sforza.

Il castello fu teatro del sanguinoso epilogo della storia di Paolo e Francesca.

Nel 1275 Francesca venne data in sposa a Gianciotto Malatesta con uno stratagemma: il fratello di Gianciotto, Paolo, finse di sposare la donna al posto del fratello, ma nel 1289, colto in flagrante con Francesca, fu assassinato dal fratello insieme alla sua donna e condannato tra i lussuriosi nell’Inferno dantesco.

Il biglietto per accedere al Castello costa intorno ai 5 euro.

Proseguendo in autostrada, una tappa importante è la città di Ancona: dopo la visita al centro cittadino, con l’annessa Cattedrale di San Ciriaco e la Pinacoteca Civica, residenza del Cinquecento rimodellata da Pellegrino Tibaldi, potrete spostarvi a Loreto, sede del più importante Santuario della Cristianità.

A Loreto c’è la Casa di Nazareth, ivi trasportata dagli angeli, secondo la leggenda, nel 1294 dalla Terra Santa, a causa dell’invasione dei Maomettiani; molto bella è la statua della Madonna Lauretana, in legno di cedro, scura per l’effetto dei raggi solari di Dio sulla pelle.

Prendendo la A14, uscita Loreto - Porto Recanati, si giunge a Recanati, in provincia di Macerata dove, nel Rione di Monte Morello, si trova la famosa Piazza del Sabato del Villaggio: qui si affaccia il palazzo di proprietà della famiglia del poeta con l’annessa biblioteca, ad est la Casa di Silvia e ad ovest la casa dove “sedeva a filar la vecchiarella”.

Il palazzo, frutto di un restauro di epoca neoclassica di Orazio Leopardi, consta di un’ala adibita a Biblioteca, con più di 20000 volumi, letti e consultati dal poeta; inoltre, si può assistere ad una mostra sui luoghi e gli oggetti leopardiani.

Tramite l’orto del Convento di Santo Stefano, si accede al Monte Tabor, il colle dell’Infinito, che Leopardi poteva ammirare dalla sua finestra.

Con meno di 10 euro e una visita di circa un’ora si possono rivivere le tradizioni letterarie e culturali italiane.

Proseguendo oltre la piazza, si possono ammirare il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, fondato nel 1937, e il Palazzo Antici, residenza della famiglia di Adelaide Antici e sede dell’Archivio dei Principi Mattei.

Cosa vedere in cinque giorni

Se avete qualche giorno in più da dedicare alla visita di questa regione, non potete fare a meno di passare per Macerata e Ascoli Piceno.

A Macerata potrete ammirare la famosa Arena Sferisterio, sede della Stagione Lirica Estiva: è una struttura neoclassica a palchi, sorretta da ben 56 colonne doriche, dove si svolgeva il tipico gioco del pallone con il bracciale.

In Piazza della Libertà, si trovano la Loggia dei Mercanti, fondata nel XVI per volere di Alessandro Farnese e la Torre dell’orologio, oltre che la cattedrale, costruita tra il 1459 e il 1464, da Cosimo Morelli.

Tra i Musei da visitare, ci sono senza dubbio il Museo della Carrozza, presso Palazzo Buonaccorsi e l’antica Università di Macerata, lo studium urbis fondato nel 1290 e poi eletto Università con una bolla papale di Paolo III nel 1540.

Ad Ascoli Piceno, potete visitare il Duomo ed il Battistero della città, la Chiesa di San Francesco, il teatro e il ponte Augusto.

Se vi avanza un pò di tempo, sarebbe interessante visitare le Grotte dei Frasassi a Genga, a 60 km da Ancona: un complesso carsico, bellissimo e frastagliato scenario costiero.

Cosa vedere nei dintorni

Se avete un pò di tempo a disposizione e volete spostarvi per ampliare gli orizzonti del vostro viaggio, ricordatevi che le Marche si trovano in una posizione ottimale per poter fare un salto anche nelle regioni adiacenti: Rimini e Perugia le città più vicine e più facilmente accessibili.

Immancabile è la tappa al Parco Nazionale del Gran Sasso, oasi faunistica e naturalistica.

Divertimenti serali

Il divertimento nelle Marche offre varie opportunità per tutti i gusti e gli stili di vita: dalle discoteche ai lounge bar, dai locali notturni ai ristorantini tipici, dai casolari tradizionali agli agriturismi immersi nella natura.

Cucina del luogo

Le tagliatelle e i maccheroni sottili fatti in casa con uova e farina sono la punta di diamante della cucina marchigiana.

Tipiche sono le zuppe di verdure con ceci, fagioli e lardo e i famosi brodetti di mare, rigorosamente a base di pesce fresco e crostacei.

Il Vincisgrassi è il piatto più tradizionale: si tratta di una lasagna a base di funghi, tartufo e fegatini, completamente ricoperta di besciamella.

Consigli utili

Il paesaggio naturalistico marchigiano è uno dei più belli e suggestivi in Italia: godetevi delle lunghe passeggiate e adoperate la macchina o l’autobus solo per spostarvi da un posto all’altro.

I vostri occhi e il vostro animo vi ringrazieranno.

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