Curare le ustioni.


Curare le ustioni

Per capire come curare le ustioni è innanzitutto importante imparare a distinguere i vari tipi di ustioni e il grado della loro gravità. Non tutti i tipi di ustione, infatti, possono essere curate allo stesso modo né su tutte è possibile intervenire con rimedi fai da te.

Imparare a distinguere i vari tipi di ustioni

L’ustione è una lesione della pelle e dei tessuti profondi che può essere causata da fiamme, da calore, da liquidi o oggetti molto caldi, dai raggi solari, da sostanze chimiche... In ogni caso il contatto o l’esposizione per alcuni minuti a un calore superiore a 50 gradi è sufficiente a ustionare la pelle.

  • Le ustioni da calore sono le più comuni e derivano dall’esposizione a una fonte di calore eccessiva. Di solito si tratta del contatto con una fiamma, con liquidi bollenti, con vapore o con oggetti troppo caldi.
  • Le ustioni da agenti radianti sono causate da un’esposizione prolungata ai raggi UV. Sole e lampade solari sono le fonti più comuni di questo tipo di radiazioni.
  • Le ustioni chimiche sono generate da sostanze caustiche che bruciano l’epidermide.
  • Le ustioni elettriche sono causate dal cattivo funzionamento di un oggetto o di un impianto elettrico.

Le ustioni, oltre che in base alla causa, possono essere distinte a seconda del livello di gravità che viene indicato come primo, secondo, terzo grado e quarto grado.

  • Le ustioni di primo grado sono le più lievi. La pelle è arrossata e dolorante ma priva di vesciche. Un esempio può essere rappresentato dalle scottature solari.
  • Le ustioni di secondo grado sono caratterizzate da vescicole piene di liquido sieroso. Si può creare un ustione di secondo grado versandosi addosso, ad esempio, del liquido bollente.
  • Le ustioni di terzo grado sono molto gravi. Non vi sono bolle o vesciche ma una superficie di colore chiaro/bianco piagata. Questo tipo di ustione genera la necrosi delle cellule del derma, i peli sono facilmente rimuovibili, la zona appare come anestetizzata.
  • Le ustioni di quarto grado presentano i tessuti praticamente carbonizzati.

Un altro parametro che bisogna adottare è l’estensione dell’ustione calcolata in termini di percentuale di pelle interessata dalla bruciatura. Anche questo parametro è molto importante: se un’ustione è molto estesa, anche se dovesse essere di primo o secondo grado, la situazione va considerata più grave rispetto a un’ustione di terzo grado molto circoscritta.

Alcune norme di intervento generali:

A prescindere dalla gravità della situazione e dell’origine dell’ustione vi sono degli interventi di primo soccorso che vanno fatti immediatamente e altri che vanno evitati in ogni caso.

Interventi opportuni:

Allontanarsi subito dalla causa dell’ustione.

Se gli abiti sono in fiamme, soffocarle con coperte o tessuti non sintetici oppure rotolando a terra.. Si possono anche spegnere con un abbondante getto d’acqua.

Bere o far bere alla persona ustionata (se è cosciente) acqua, sale e bicarbonato per reintegrare liquidi e Sali minerali.

Se l’ustione è di origine chimica, lavare solo con acqua l’area interessata per stemperare la sostanza nociva.

Coprire con una garza sterile l’ustione per evitare infezioni.

Se la situazione è grave chiamare immediatamente i soccorsi.

Interventi assolutamente da evitare:

Correre mentre gli abiti vanno a fuoco o tentare di soffocarle con tessuti sintetici.

Rimuovere i vestiti bruciati: si corre il rischio di aggravare le ferite.

Toccare le ustioni.

Applicare creme e unguenti senza parere medico.

Cercare di dar da bere a una persona svenuta.

Quando per curare le ustioni bisogna assolutamente rivolgersi al medico

In generale in caso di ustioni, a meno che non siano davvero molto lievi e poco estese, sarebbe sempre opportuno rivolgersi al medico. Vi sono dei casi in cui ciò non è solo consigliato ma assolutamente necessario e in particolar modo in caso di ustioni gravi di secondo o terzo grado e in caso di ustioni di primo grado molto estese. Bisogna, inoltre, sempre rivolgersi al medico se l’ustione è di origine elettrica perché possono esserci danni non visibili o chimica perché i sintomi possono manifestarsi o aggravarsi con il passare delle ore. Se la situazione è palesemente grave occorre andare tempestivamente al pronto soccorso più vicino

Come curare le ustioni lievi

Se l’ustione è lieve e poco estesa è possibile curarla in casa. Se si tratta di una bruciatura da poco, spesso è sufficiente mettere la parte arrossata sotto l’acqua fredda. In questo modo si dovrebbe scongiurare la comparsa di bolle in assenza delle quali è possibile stendere sulla parte interessata una pomata rinfrescante. Se ci sono vescicole, invece, non bisogna assolutamente prendersi la briga di applicare pomate e unguenti senza parere medico. Una buona abitudine è quella di coprire la parte ustionata con delle garze sterili senza farle aderire troppo in modo che la pelle possa respirare. Così facendo si evitano possibili infezioni.

Una categoria a parte è rappresentata dalle ustioni solari molto frequenti durante la stagione estiva. In questo caso è opportuno stendere sul corpo una crema idratante doposole, evitare di esporsi nuovamente al sole, bere molta acqua per reidratarsi. Un rimedio fai da te molto efficace è l’impacco con pane bagnato d’acqua oppure l’applicazione di una patata tagliata a fette. Ciò perché l’amido contenuto sia nel pane sia nelle patate ha un effetto lenitivo. Se la scottatura è molto estesa o presenta bolle, si consiglia di rivolgersi al medico per stabilire il trattamento e l’uso di prodotti opportuni.

Una piccola ustione causata da una sostanza chimica deve essere lavata abbondantemente con acqua e poi cosparsa di cenere che assorbe la sostanza nociva e limita ulteriori danni.

Torna su


Trovi utile questa guida?

Deve migliorare!

Segui Guide 360:

Scelti per te:


Guide 360