Denuncia per stalking.


Denuncia per stalking

Il portale fornisce informazione utili sulla denuncia per stalking; prima viene introdotto come fenomeno importante nella società moderna e sono elencate le varie facce che puo' assumere; successivamente viene descritto il decorso che di solito il fenomeno ha, e quindi anche dei punti di riferimento per rendersi conto della gravità della situazione, cosa non sempre facile quando la si vive in prima persona. Dal punto di vista individuale passiamo poi alla definizione legale del problema, e quindi alla sua recente classificazione nei reati perseguibili dalla legge e alle condizioni necessarie alla denuncia.

Introduzione

Il termine inglese, stalking, sembra suggerire alla mente qualcosa di moderno, anzi di contemporaneo; in realtà il fenomeno è vecchio come il mondo, ed il suo recente boom è dovuto soprattutto ad una maggiore attenzione che media, studiosi e governi gli stanno finalmente dedicando. L'accezione originaria del terimine è quella di "seguire furtivamente", e si riferisce al mondo della caccia; è stato applicato al mondo delle relazioni umane per indicare l'insieme di comportamenti perpetuati in modo sistematico, da un individuo su un altro, allo scopo di intimorirlo e costringerlo a fare qualcosa contro voglia.

Insomma lo stalking è una coercizione della libertà altrui, perpetuata non con un unico atto di violenza, ma attraverso una serie di quotidiane violenze psicologiche: telefonate intimidatorie, inseguimenti, minacce, lettere anonime ecc...

La vittima si sente perseguitata e non riesce quindi più a vivere serenamente la sua quotidianità.

Quando lo stalker non riesce ad ottenere ciò che vuole, in alcuni casi la situazione puo' degenrare in vere e proprie violenze fisiche, basti pensare ai numerosi casi di donne assassinate dai loro ex compagni. Questo perché il fenomeno si identifica soprattutto nella persecuzione perpetuata da uomini, contro donne, che si rifiutano di continuare o riprendere relazioni amorose con loro. Ma questa è solo una faccia, quella più diffusa, del fenomeno.

Le facce dello stalking

Relazioni amorose

La persecuzione puo' quindi avvenire ad opera di un ex compagno, incapace di accettare la fine di una storia; gli studiosi sono concordi nell'affermare che dietro quasi la totalità degli stalkers, si nascondono personalità violente ed instabili, pronte a venir fuori in situazioni di forte stress e frustrazione, come appunto le varie dinamiche della separazione tra due persone.

Un' altra faccia dello stalking è quella della sessualità. Alcune donne o giovanissime vengono perseguitate da uomini e ragazzi allo scopo di ottenere prestazioni sessuali; a volte si arriva alla violenza sessuale vera e propria.

Il fenomeno però è anche femminile in quanto esistono, sebbene in misura minore, donne stalkers; è più raro che si trasformino in assassine, così come in generale è più raro che una donna intimidisca un uomo rispetto a quanto invece avvenga nel caso opposto, per ragioni di natura fisica e culturale. Ciò non significa che quest'altra faccia del fenomeno non sia altrettanto degna di attenzione: seppure il timore di essere aggrediti fisicamente sia minore, lo stesso non è per lo stato d'ansia e di paura, in cui un uomo puo' vivere, se costantemente perseguitato da una donna.

Se lo stalking, ma anche la violenza in generale, contro le donne è più diffusa è per due motivi principali: un' innegabile maggiore debolezza e questioni culturali, che anche inconsciamente, inculcano l'idea che una donna che abbandoni un uomo sia maggiormente criticabile/colpevole/immorale/punibile, rispetto ad un uomo che faccia lo stesso. Da qui altre facce, strettamente culturali e religiose, che lo stalking puo assumere:

Ragioni culturali e religiose

Padri verso figlie emancipate culturalmente rispetto alla loro cultura/religione d'origine. Qui il filo tra educazione e coercizione della libertà, è molto sottile: come dinstinguere un padre, che cerca anche con tono duro, d'istruire la propria figlia, secondo le sue ideologie da un padre-stalker, che puo' arrivare ad atti estremi?

Sicuramente quando le figlie sono ormai adulte e distaccate dal nucleo familiare, e continuano a subire persecuzioni e minacce da componenti, di solito maschili della famiglia d'origine, si tratta di stalking. Sono famosi i casi di ragazze musulmane, perseguitate e poi uccise, da padri integralisti e radicali, che non riuscivano ad accettare l'emancipazione delle proprie figlie; quest'ultima viene vissuta come una sorta di affronto alla propria comunità. Ciò che scatena lo stalking in questo caso, sono precise e razionali motivazioni religiose e comunitarie, assolutamente diverse da quelle più personali e passionali dei casi amorosi sopra descritti.

Stalking adolescenziale

Un altro caso, è quello della persecuzione da parte di soggetti più forti verso quelli più deboli (aspetto comunque fondamentale anche nei casi precedenti), ma che prescinde da motivazioni intepersonali e culturali.

È ovvio che soggetti particolarmente deboli e vulnerabili, sono da considerarsi gli adolescenti; facile è far leva sulle loro personalità fragili e su di una sostanziale distanza psicologica dalle figure genitoriali, tipica dell'età in questione: insomma per un ragazzo rendersi conto delle coercizioni che vive e trovare il coraggio di raccontarle è sicuramente più difficile.

Gruppi di bulli, che si fanno forza sulla coesione e sull'appoggio degli altri compagni, possono perseguitare con denigrazioni e piccoli atti di violenza, un ragazzo più piccolo o della stessa età, spesso isolato e privo di aiuto. Gli stalkers, possono in questo caso compiere piccoli gesti sistematici che distruggono la quotidianità di ragazzi e ragazze, spingendoli a chiudersi e deprimersi ancora di più; in alcuni casi questi sono arrivati anche al suicidio. Di solito il contesto è quello scolastico: rubare gli oggetti della vittima, colpirla, gettare via i suoi oggetti, costringerla a subire mortificazioni di vario tipo, sono alcune delle tattiche degli stalkers; spesso si tratta solo di comportamenti volti a trarre divertimento dalle situazioni (che gli psicologici definiscono come atti volti ad acquistare fiducia in se stessi, e quindi di una sostanziale debolezza anche da parte degli aggressori). Ma in altri casi gli stalkers traggono dei reali vantaggi economici ai danni delle vittime. Si tratta di un reato al limite tra bullismo e stalking, anche definito stalking adolescenziale.

Relazioni sociali

Anche casi di persecuzioni che influenzano le abitudini di vita ed intimoriscono la vittima, nell'ambito di relazioni sociali, diverse da quelle amorose, familiari e scolastiche degli adolescenti, rientrano nello stalking: rapporti disequilibrati nel contesto lavorativo o in quello delle relazioni con i vicini, possono degenerare in stalking, di una o più persone contro altre.

Lo stalking virtuale

La persecuzione puo' avvenire anche attraverso chat e social network; emblematico è il caso dello stalking su facebook: messaggi intimidatori e controllo continuo di persone su altre.

Insomma tutti casi di persecuzioni ed intimdiazioni sistematiche rientrano in questo fenomeno, che spesso sfociano in altri reati di recente fattura, come bullismo e mobbing.

Il reato

" Chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita."

L'articolo del codice penale quindi è in realtà generico e va applicato poi caso per caso per definire quali timori siano davvero "fondati" e quali comportamenti possano essere definite "minacce e molestie". Inoltre parliamo di condotte reiterate, perché anche una vittima potrebbe utilizzare il reato come arma contro una persona che in realtà sta perpetuando solo dei dispetti a breve termine. Insomma questo nuovo reato è indice sicuramente di un alto grado di maturità ed emancipazione da parte di una società e di un sistema di leggi che esprimono la volontà di aiutare finalmente i cittadini più deboli, che nel privato vivono costantemente soprusi di ogni genere; ma l'applicazione della legge ai vari casi concreti, richiede spesso tempo ed attenzione, in quanto come ogni legge nuova, questa sullo stalking deve essere in un certo senso sperimentata per definirne bene i corrispettivi casi concreti che rientrano nel caso generico e teorico della legge.

Denunciare

Quando sentirete che qualcuno ha atteggiamenti che vi intimoriscono quotidianamente influenzando la vostre azioni dovete allora pensare di denunciare la situazione alla polizia. Verificate se esistono nel vostro caso gli estremi necessari per fare una denuncia di stalking, che sono principalmente i seguenti:

  • La reiterazione dei comportamenti: questi devono essere duraturi e frequenti nel tempo; insomma se una persona, in particolare gli ex compagni, insistono ed assillano e l'amata per qualche settimana, questo certo non puo' essere considerato reato. Dei mesi al contrario possono essere già un campanello d'allarme, soprattuto se durante questo tempo non si riescontra nei comportamenti fastidiosi un affievolimento che indichi una sorta di accettazione da parte del presunto stalker.
  • I comportamenti quali sms, messaggi di posta elettronica, telefonate, inseguimenti, devono essere classificabili come atti persecutori e quindi devono essere frequenti e contenere toni minacciosi ed intimidatori.
  • Quando esistono gli estremi per la denuncia avete bisogno ancora di due elementi importanti: gli estremi dello stalker e le prove concrete dei suoi comportamenti (messaggi, telefonate e testimoni; ma anche racconti di appostamenti che dovranno poi essere verificati dalla polizia).
  • Con tutto il necessario, quindi, recatevi in un ufficio della polizia di Stato e denunciate l'accaduto; si puo' procedere prima con una diffida, una sorta di avvertimento, prima di procedere poi con una reale denuncia che prevederà anche l'accertamento da parte della polizia della veridicità delle prove e delle dichiarazioni della vittima. Questa necessaria procedura puo' far variare molto i tempi per la convalida di fermi ed arresti.

Consigli e suggerimenti

Durante i giorni che serviranno alla polizia per valutare prove e testimoni, cercate di attuare i seguenti accorgimenti:

  • Siate sempre prudenti quando uscite di casa: accompagnatevi a persone adulte e frequentate posti affollati.
  • Quando rientrate (si presuppone in compagnia di persone fidate) controllate sempre le portiere della macchina e le serrature della porta.
  • Non isolatevi: raccontate ad amici e parenti la situazione: create attorno a voi una rete di consapevolezza e protezione. Questo inibirà sicuramente la persona in questione.
  • Evitate comportamenti dispettosi ed irritanti nei confronti dello stalker: non dovrà mai essere assecondato, ma nemmeno indispettito; se avete avuto intimidazioni varie, resistete ancora nel frattempo che la polizia compia il suo dovere; comportatevi normalmente, ma non ostentate esplicitamente una ribellione contro di lui, attraverso frasi e comportamenti aggressivi e/o ironici. Insomma tenete le acque calme.
  • Con l'aiuto di amici e parenti, che sappiano anche darvi i consigli più adatti a mantenere la calma e la lucidità, potrete sicuramente stare più sicure/i e tranquille/i.
  • Non sottovalutate mai telefonate, messaggi ed appostamenti: state allerta, e non appena diventano tali da produrre in voi timori e paure, non abbiate imbarazzo o remore a dirlo subito a parenti ed amici, e a denunciarli. Non sottovalutate mai nemmeno lo stalking virtuale, che puo' avere gli stessi risvolti di quello reale.
  • Se siete dei ragazzi vittime di stalking adolescenziale, al primo segnale avvisate i vostri genitori o gli insegnanti, prima ancora degli amici, spesso troppo immaturi per darvi i consigli ed il supporto giusto.
  • Ricordatevi che anche con cautela e buon senso, è sempre vostro diritto terminare una relazione amorosa che non desiderate continuare ed esprimere la vostra personalità (tagli di capelli ed abbigliamento stravaganti ad esempio), ed in generale esercitare il diritto alla libertà.

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