Disdetta abbonamento rai.


Disdetta abbonamento rai

Il portale offre, attraverso questa guida tutti i consigli utili all’utente che deve effettuare una disdetta dell’abbonamento Rai. La procedura è abbastanza semplice ma bisogna prestare attenzione ai vari passaggi per non rischiare multe salate.

Cos’è l’abbonamento Rai

L’abbonamento Rai, meglio conosciuto dalla collettività come canone Rai, non è altro che un particolare tributo che ogni cittadino deve allo Stato per essere in possesso di un qualsiasi apparecchio radio e/o televisivo. Il fatto di tenere un televisore impolverato su in soffitta che non guardiamo praticamente mai non vuol dire che non siamo più nel dovere di pagare l’abbonamento Rai. Bisogna comunicare l’inutilizzo di quel determinato apparecchio e farlo suggellare tramite l’Agenzia delle Entrate. Ma andiamo a vedere più nello specifico, come si fa per effettuare una disdetta alla Rai per l’abbonamento:

Quando si può effettuare la disdetta dell’abbonamento Rai

I casi in cui è possibile effettuare la disdetta di un abbonamento Rai sono essenzialmente tre:

  • L’abbonato cede tutti gli apparecchi in proprio possesso a un terzo comunicandone i dati anagrafici. In questo caso va inviata tramite raccomandata la disdetta alla Agenzia delle Entrate, presso lo sportello S.A.T. (Sportello Abbonati alla Televisione) di Torino. Lo sportello S.A.T., a sua volta, invierà un modulo all’abbonato che abbia fatto richiesta di disdetta, di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Tale modulo dovrà essere opportunamente compilato dall’abbonato; in esso andranno inseriti i dati del cedente (dell’abbonato) e del cessionario (chi utilizzerà da quel momento in poi gli apparecchi che fino ad allora erano stati in possesso del cedente). Una volta compilato, il modulo andrà riconsegnato alla Agenzia delle Entrate per poter portare a termine la pratica di disdetta.
  • L’abbonato comunica di non essere più in possesso di apparecchio, dando la reale motivazione (furto, incendio …). La procedura da portare avanti per questo tipo di disdetta è essenzialmente uguale alla disdetta per cessione apparecchi con la differenza, ovviamente che non andranno inseriti i dati del cedente e del cessionario nel modulo che lo sportello S.A.T. ci invierà. La disdetta dell’abbonamento per la televisione denunciata entro il 31 dicembre, renderà effettiva la pratica, e quindi permetterà all’abbonato di non pagare più il canone a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo. Non è previsto dalla legge chiedere rimborsi per tempistiche antecedenti.
  • L’abbonato possiede apparecchi del tutto inutilizzati per cui effettua il suggellamento degli stessi. Questo è il caso più complesso e più burocratico per effettuare la disdetta del canone Rai.
  • Cominciamo col dire che, per il caso di suggellamento, oltre a mandare la richiesta di annullamento o disdetta allo sportello S.A.T. dell’Agenzia delle Entrate, va inviata anche la ricevuta dell’avvenuto pagamento di Euro 5,16 (per ogni apparecchio da suggellare) effettuato a favore di :

    Agenzia delle Entrate

    DP I Uff. Terr. To 1

    Casella postale n° 22

    10121 Torino

    Vaglia e Risparmi

    Indicando nella causale del bollettino postale il numero dell’abbonamento che intendiamo disdire.

    Questa volta, però lo sportello SAT non ci invierà un semplice modello di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ma ci invierà un modulo di dichiarazione integrativa della richiesta di suggellamento effettuata, in cui andranno precisati marca e modello del televisore da suggellare e orari di disponibilità dell’utente per permettere agli organi competenti di presentarsi a casa dell’interessato per procedere al suggellamento. Tale modulo andrà compilato, formato e rispedito all’Agenzia delle Entrate che provvederà, a questo punto, alla effettiva messa in pratica del suggellamento e di conseguenza della pratica di disdetta dell’abbonamento Rai.

    Consigli e informazioni utili

    Il primo consiglio da dare all’utente in questa sede è quello di non trascurare la Pratica di disdetta di abbonamento, motivo per cui se abbiamo un televisore inutilizzato non esitare e procedere immediatamente con la richiesta di suggellamento, se invece lo utilizziamo procedere per tempo al pagamento dell’abbonamento Rai. Il mancato pagamento del canone può lasciarci delle cartelle esattoriali aperte che col tempo, se trascurate, diventano multe o pegni salatissimi che potrebbero farci passare brutti momenti.

    La mancata richiesta di suggellamento all’Agenzia delle Entrate rinnova automaticamente l’abbonamento per l’anno o il trimestre successivo.

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