Diventare insegnante di sostegno.


Diventare insegnante di sostegno



Il portale si configura come una breve guida utile a chi desidera diventare insegnante di sostegno. Vengono fornite svariate informazioni circa la nobile professione: spiegando in che cosa consiste e in che cosa si differenzia dal ruolo base dell'insegnante; poi viene descritto il percorso necessario, dall'istruzione all'immissione nel mondo del lavoro e viene dato anche un accenno alle attitudini personali presupposte per svolgere il mestiere.

Introduzione: quando è previsto ed i compiti

L'insegnante di sostegno è una figura legalizzata nel 1975 da uno specifico decreto che ne determinò il profilo: la formazione specifica che deve possedere, compiti, modalità di svolgimento e scopi. Tali caratteristiche subiscono ovviamente delle modifiche ogni qual volta lo stesso sistema scolastico si evolve.

La persona in questione è attualmente pensata come figura che collabora con gli insegnanti di base per integrare al meglio bambini e ragazzi che hanno evidenti difficoltà a farlo, sia da un punto di vista strettamente didattico che da quello umano e sociale.

Quando è previsto

Prima di tutto bisogna dire che l'insegnante di sostegno è previsto sia nella scuola pubblica che in quella privata e nelle classi di qualsiasi grado della scuola dell'obbligo. Viene richiesto da genitori o dai docenti laddove vi sia la presenza di alunni con difficoltà di apprendimento causate da problemi fisici, cognitivi, sensoriali o semplicemente comportamentali; in questo senso quindi, non solo i bambini ed i ragazzi diversamente abili, ma anche quelli che a causa di contesti di appartenenza particolarmente disagiati non hanno ricevuto un'educazione di base necessaria per l'istruzione e l'integrazione in una classe scolastica. Ogni anno deve essere la singola scuola a valutare il numero e la gravità dei casi di alunni che necessitano di sostegno e presentare domanda all'Ufficio scolastico regionale che provvederà all'assegnazione di un numero di docenti di sostegno che ritiene necessari.

I Compiti

L'insegnante di sostegno ha il compito di compartecipare all'educazione dell'alunno con interventi mirati a metterlo nelle condizioni di seguire il più possibile il programma standard, in base ovviamente alla gravità dell'handicap. L'insegnante quindi, dopo essere entrato in contatto con lo studente, la sua famiglia e le eventuali istituzioni socio-sanitarie che lo seguono, prende atto delle esigenze e delle mancanze dell'alunno per preparare dei programmi didattici aggiuntivi o alternativi personalizzati per lui. Questa figura quindi lavora sull'individualizzazione e sulle tecniche sicuramente in modo più specifico e profondo degli insegnati di base; questi però deve sempre cercare di scogiurare il rischio della disgregazione e dell'esclusione; al contrario deve puntare sempre all'integrazione con il resto della classe. Le attività devono infatti, svolgersi all'interno delle stesse aule scolastiche e possono prevedere l'utilizzo di supporti informatici o di altro tipo.

I Requisiti

  • Per diventare insegnante di sostegno sono necessari alcuni requisti fondamentali, che vengono ottenuti attraverso un percorso specifico:
  • Titolo che abilita all'insegnamento di un grado d'istruzione
  • Titolo di specializzazione al sostegno con relative ore di tirocinio
  • Essere iscritti alle graduatorie ad esaurimento
  • Maturare numerose ore di supplenza

Il percorso

La formazione

Attualmente la specializzazione necessaria per diventare insegnanti di sostegno viene disposta e fornita solo dalle università.

Per diventare insegnante di sostegno bisogna prima di tutto diventare insegnante; è necessario quindi conseguire un titolo che consenta l'insegnamento che oggi s'identifica con una laurea magistrale o una specifica in scienze della formazione primaria o secondaria, a seconda del grado scolastico nel quale si vuole insegnare.

Se precedentemente bisognava seguire dei corsi biennali nelle Siss per essere abilitati a fare l'insegnante di sostegno, ora questo non è più possibile in quanto sono stati soppressi generando una soluzione alternativa probabilmente momentanea (ci troviamo in una fase di transizione per quanto riguarda le normative sull'insegnamento e non si escludono cambiamenti repentini nelle modalità di specializzazione). Oggi comunque, chi intraprende questa strada dovrà specializzarsi in sostegno attraverso corsi specifici disposti dall'ateneo in conformità con le disposizioni del Ministero dell'istruzione. I corsi prevedono almeno 300 ore di tirocinio e sono a numero chiuso; ogni anno infatti il Miur, stabilisce il numero di studenti che vi accederanno una volta superato il test d'ingresso.

Anche coloro che sono già insegnanti devono seguire questi corsi se desiderano specializzarsi in sostegno.

Iniziare la professione

Dopo aver conseguito il titolo ci si iscrive alle liste per l'assunzione. Attualmente non sono previste nuove modalità o liste alternative: bisogna iscriversi alle vecchie graduatorie permanenti, chiamate oggi graduatorie ad esaurtimento. Ogni due anni è necessario rinnovare la propria iscrizione a tali liste, altrimenti la candidatura verrà automaticamente cancellata, anche se c'è la possibilità di essere reinseriti.

Solo con l'esperienza data dalle supplenze si passerà dalla terza ed ultima fascia alle prime due, dove chi avrà un punteggio migliore (ovvero maggiori presenze) avrà maggiori chances di essere inserito a tempo determinato o indeterminato come insegnante.

Inoltre...

Non preccupatevi solo del percorso formativo che dovrete compiere ma guardate a voi stessi alle vostre effettive capacità, che non escludono affatto quelle legate alla personalità, alle ideologie e all'indole che vi caratterizza.

Oltre alle capacità d'insegnamento, alla capacità quindi di trasmettere in modo chiaro e piacevole ciò che conoscete, sarà importante che abbiate delle spiccate capacità relazionali e comunicative e che quindi sappiate entrare in empatia con chi vi sta di fronte. Inoltre dovrete essere in grado di decidere e pianificare progetti e percorsi in autonomia, al bando ovviamente l'insicurezza e l'instabilità che farebbero solo ulteriore danno al bambino/ragazzo che necessità di chiarezza ed equilibrio.

Scontata, ma è sempre meglio ribadirlo, è l'importanza che riveste la pazienza e l'autocontrollo, fondamentali per l'insegnamento in generale, peculiari in questi casi particolari. Ed ovviamente la passione per il vostro mestiere: quello di cui questi alunni hanno bisogno è qualcuno che abbia la massima consapevolezza circa la responabilità che si sta prendendo, che non lascia spazio alla fiacchezza e all'indifferenza.

Consigli e suggerimenti

Uno degli accorgimenti più importanti su tale materia è sicuramente quello di consultare il più spesso possibile le comunicazioni ufficiali del Ministero dell'istruzione ed essere costantemente informati sui cambiamenti legislativi che vengono operati che potrebbero cambiare modalità o tempistica del percorso che intendete seguire.

Ricordatevi di aggiornare ogni due anni la vostra iscrizione alle liste di assunzione

Se pensate di non avere le attitudini necessarie per svolgere tale professione mettete in dubbio la vostra decisione per valutare meglio la vostra effettiva adeguatezza all'insegnamento di sostegno: questo richiede doti relazionali ed organizzative così come una profonda e reale devozione alle cause umanitarie e sociali che infondo dovrebbero essere alla base di tale scelta.

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