Diventare insegnante.

Diventare insegnante

Diventare insegnanti in Italia nell’ultimo decennio non è stato certamente facile ma le prospettive future sembrano essere ancora meno rosee.

Certamente il decremento delle nascite, anche se in alcune zone compensato dai figli degli extracomunitari giunti nel nostro paese, ha ridotto pesantemente le opportunità.

Uno studio realizzato dal MIUR (Ministero Italiano Università e Ricerca) ha stabilito che nel 2006 in Italia esisteva il più elevato rapporto Studenti/Docenti di tutta l’Europa pari a poco più di 11 allievi per ogni insegnante.

Secondo una diversa fonte: quella del Sindacato gli aspiranti insegnanti sarebbero in numero superiore ai 3.000.000.

A queste cifre, di per se sconsolanti, si è aggiunta la nuova riforma del Ministro Gelmini che ha modificato le regole di accesso alla carriera ed ha reso la situazione più complessa, confusa ed allo stato attuale poco chiara.

Proviamo a fornire qualche notizia sul come diventare insegnante.

Fino alla nuova riforma gli insegnanti seguivano due diverse strade a seconda se aspiravano: alla scuola di infanzia/elementare, alla scuola secondaria (medie e/o liceo).

- Per accedere al primo percorso era necessaria laurea in 4 anni in Scienze della Formazione. La laurea era articolata in un biennio comune e 2 diverse specializzazioni una per insegnante materno ed uno per insegnante elementare. La riforma sancisce che dovrebbe essere, invece, istituito un corso di laurea quinquennale (triennio + specialistica) a numero chiuso con prova di accesso. Laurea dovrebbe fornire direttamente l’abilitazione all’insegnamento di materne ed elementari.

- Per accedere al secondo percorso si studiava per una laurea quinquennale specifica dell’insegnamento a cui si voleva arrivare. A laurea conseguita per giungere alla cattedra la via doveva essere il concorso. L’ultimo si è effettuato però nel lontano 1999.

Negli anni intercorsi si è divenuti insegnanti per immissione, ogni qualvolta si rendevano posti disponibili, dalle Graduatorie Provinciali degli Incarichi e Supplenze. L’abilitazione all’insegnamento la si è ottenuta: o perché si era superato il concorso con punteggio inferiore a quello necessario ad ottenere la cattedra, o per aver frequentato i corsi SSIS (Scuole Superiori all’Insegnamento Secondario).

Con la riforma rimane necessaria la laurea con specialistica di 5 anni. Ma sono state abolite le SSIS. Bisognerà, però, partecipare ad un corso annuale di Tirocinio Formativo a numero chiuso e con prova di accesso.

Il Tirocinio Formativo prevede studio di Inglese e Tecnologie Informatiche nonché formazione presso scuole con Tutor esperti per un monte ore totale peri a 475.

La fine del tirocinio prevede una relazione. Successivamente dovrebbe esserci diretto inserimento nelle scuole. Il numero di partecipanti è stabilito in funzione delle reali esigenze scolastiche.

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