Diventare wedding planner.


Diventare wedding planner



Sempre più ragazze, e non solo, sognano oggi di diventare wedding planner, o in italiano, organizzatrice di matrimoni. Effettivamente sembra che questo lavoro sia un continuo divertimento, che richieda poco tempo e che sia fattibile da chiunque; in realtà non è così. Fare la wedding planner, così come qualunque altro lavoro, comporta fatica e sacrifici, nonché anche dei titoli di studio specifici. Vediamo nei paragrafi che seguono tutto ciò che c'è da sapere sull'argomento, scoprendo chi è la wedding planner e tutto quello che bisogna conoscere per svolgere questo lavoro nel migliore dei modi.

Chi è il Weddimg Planner?

La wedding planner (utilizzando il sostantivo al femminile perché nella maggior parte dei casi è un lavoro svolto da donne) è colei che si occupa dell’organizzazione di un matrimonio per conto di terzi. Mettiamo che una coppia di futuri sposi non abbia tempo per girare in cerca di abiti, bomboniere, sale banchetti: la wedding planner lo farà al posto loro, proponendo una serie di soluzioni che gli sposi dovranno solamente valutare ed eventualmente approvare. Ovviamente la wedding planner non sceglierà tra le diverse alternative a casaccio; parte integrante della collaborazione con gli sposi è infatti il dialogo, per capire quali siano le loro esigenze e i loro gusti, in modo che a lei resti solo il compito di assecondarli.

Come si diventa wedding planner?

Il lavoro di wedding planner è arrivato di recente dall’ America in Europa, e pertanto è ancora da molti guardato con sospetto: il pensiero comune vuole infatti che siano gli sposi in prima persona a dedicarsi all’ organizzazione del loro “giorno più bello”. Ecco perché introdursi da wedding planner nel mondo del lavoro può essere all’ inizio un po’ difficoltoso se non si è appoggiati da agenzie con esperienza nel settore. Un’altra alternativa consiste nel seguire dei corsi specifici (elencati nel paragrafo successivo) per essere più competitivi e conquistare una più ampia fetta di mercato. Una volta ottenuto un diploma si può iniziare a pensare di aprire un’agenzia propria, ovviamente dotata di partita IVA, e iniziare a dare uno spazio fisico al proprio lavoro attraverso un ufficio; ma fondamentalmente bisogna innanzitutto procedere con l’apertura di un sito web, a volte più proficuo di un ufficio, in quanto più facilmente reperibile e accessibile. Da qui ha inizio la pubblicizzazione del lavoro, cioè il cercar di fare conoscere a quante più persone possibili la propria attività. In questa fase sarebbe opportuno partecipare alle fiere del settore, preparando un catalogo aggiornato e invitante che faccia venire ai futuri sposi la voglia di sperimentare il vostro lavoro.

Il primo cliente è fondamentale per il passa parola. Un’ottima strategia per farsi conoscere è quella di offrire una prima consulenza gratuita: se ci sapete fare, dopo il primo incontro gli sposi non sapranno più fare a meno di voi! E una volta conquistati i primi clienti, è fondamentale impegnarsi al massimo affinché riesca loro un matrimonio da favola: il passaparola farà il resto, e non sarete più voi a cercare il lavoro, ma sarà proprio il lavoro che verrà a cercare voi.

Titoli di studio e corsi accademici.

Il lavoro di wedding planner è forse uno dei pochi che al giorno d’oggi non richiedono un titolo specifico; tuttavia non è neanche un lavoro in cui si può improvvisare. La giusta via di mezzo sarebbe avere già una laurea in uno dei tanti settori in cui la wedding planner andrà a lavorare (ad esempio scienze della comunicazione), e poi affidarsi a dei corsi appositi, che oggi si stanno diffondendo sempre di più anche in Italia. Tali corsi propongono un numero di ore di teoria, affiancate da un indispensabile periodo di stage; alla fine vi rilasceranno un titolo specifico che vi consentirà di iniziare la vostra attività in proprio, o di mandare il vostro CV a delle agenzie specializzate. Si tratta in genere di corsi a pagamento, però per la maggior parte organizzati da agenzie che già lavorano nel settore e che quindi potrebbero facilmente inserirvi all’ interno del proprio organico. Una volta ottenuto il diploma inizierà un periodo di gavetta: per quanto infatti abbiate potuto imparare le nozioni teoriche, l’esperienza in questo lavoro è fondamentale! Per diventare delle ottime wedding planner vi toccherà almeno un anno di gavetta: potrete magari affiancare delle colleghe più esperte per carpire tutti i trucchi del mestiere, fin quando non vi sentirete pronte ad iniziare la vostra attività in proprio.

Requisiti.

Esistono delle persone che più di altre sono portate per il lavoro di wedding planner? Certo che sì! Vediamo le caratteristiche essenziali che una buona wedding planner deve necessariamente avere.

  • L’alta capacità di sopportazione dello stress. Sebbene infatti organizzare un matrimonio possa sembrare un divertimento, quando lo si fa per conto di terzi diventa una grande responsabilità, ancor più perché dalla buona riuscita di un matrimonio dipende la propria reputazione e quindi altri possibili ingaggi.
  • La pazienza. Spesso chi si rivolge alla wedding planner non ha le idee ben chiare su cosa vuole, quindi spetta a lei il compito di fare un po’ da psicologa agli sposi per capire cosa potrebbe piacergli di più. Inoltre bisogna sempre essere pronte a repentini cambi di programma voluti da spose estremamente stressate, che mandano in due minuti a monte il lavoro fatto con tempo e fatica. La capacità di mantenere in queste situazioni la calma e il sorriso è fondamentale.
  • Sviluppate capacità organizzative. Una wedding planner deve essere in grado di organizzare una cerimonia nei minimi dettagli, pianificandola minuto per minuto, e senza lasciare mai nulla al caso. Parte del lavoro deve inoltre essere dedicato alla stesura dei piani B, cioè i piani alternativi nel caso in cui qualcosa di già organizzato vada storto, o nel caso in cui imprevisti di vario genere giungano all’ ultimo minuto a scombinare la cerimonia.
  • Buon gusto. Anche se i gusti che contano sono quelli della sposa, la wedding planner deve comunque sempre mantenere il senso della misura e deve soprattutto avere uno spiccato senso estetico.
  • Disponibilità 24h su 24. La wedding planner non è un lavoro d’ufficio con orari fissi, giorno di riposo settimanale, e così via. Se siete wedding planner dovete consacrare la vostra vita al lavoro, o almeno consacrargli buona parte dei vostri weekend e del vostro tempo libero. In ogni caso si tratta di sacrifici per i quali sarete ampiamente ripagate, e la soddisfazione sarà così grande da farvi dimenticare tutta (o quasi) la fatica fatta.
  • Quanto si guadagna facendo wedding planner?

    Se state progettando di diventare wedding planner sappiate che raramente questo lavoro vi consentirà di ricevere uno stipendio fisso a fine mese; infatti, a meno che non lavoriate in associazioni o compagnie, di solito i clienti vi pagheranno nel momento in cui concludete la collaborazione. Il vostro guadagno consisterà in una percentuale del costo totale del matrimonio, in genere tra il 10% e il 20% della spesa; più il matrimonio sarà principesco, maggiore sarà la vostra fatica, ma maggiori saranno anche i guadagni. Un’altra via che potreste percorrere è quella di non chiedere un costo aggiuntivo ai clienti, ma ricevere un compenso da ogni fornitore al quale indirizzerete i futuri sposi: in questo modo loro rientreranno del budget che si erano prefissati, e voi avrete un guadagno fisso per ogni cerimonia organizzata.

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