Enam Rimborso spese mediche.


Enam Rimborso spese mediche

La guida che segue illustra al cittadino, qualora ne avesse bisogno e non sapesse come fare, la procedura per richiedere ed ottenere il rimborso delle spese mediche all’Enam. Una guida chiara e semplice che aiuterà nella compilazione della domanda e chiarirà i dubbi riguardanti i soggetti interessati e le spese comprese.

Che cos’è l’ ENAM?

L’ E.N.A.M. è un acronimo che sta per l’ Ente Nazionale di Assistenza Magistrale, quest’organo è un ente pubblico, non economico, con personalità giuridica, controllato dal Ministero dell’Istruzione che ha come principio ispiratore la solidarietà occupandosi di sussidi, sovvenzioni, borse di studio ed assistenza scolastica e sanitaria per gli iscritti che rappresentano dipendenti in servizio o in pensione delle scuole elementari e materne statali.

Questo ente concede rimborsi solo per le spese mediche indicate di seguito:

  • cure e protesi odontoiatriche ed ortodontiche
  • protesi oculari ed acustiche
  • lenti correttive della vista (montatura esclusa)
  • visite mediche e visite specialistiche
  • accertamenti di laboratorio e diagnostici
  • farmaci, anche quelli omeopatici (ma solo se si è in possesso di prescrizione medica, scontrino farmaceutico e fustella del medicinale)
  • cure termali prescritte dal medico
  • trattamenti terapeutici e di riabilitazione
  • interventi chirurgici (ad esclusione delle spese di ricovero e degenza)
  • fecondazione assistita

Il rimborso però rimborsa solo le spese non inferiori a 20 euro eccezion fatta per le medicine utilizzate nella cura di malattie croniche.

La procedura di richiesta all’ENAM

Per prima cosa è necessario compilare, rigorosamente in stampatello, la domanda inogni campo correttamente, poi va presentata assieme alla documentazione prescritta o al Comitato Provinciale o alla Sede Centrale.

Va presentata al Comitato Provinciale se la spesa complessiva non oltrepassa i 3000 euro.

Va invece portata direttamente alla Sede Centrale sita a Trastevere qualora l’importo superasse i 3000 euro oppure nei casi di malattie gravi certificate regolarmente.

Le spese di cui si richiede il rimborso devono essere state sostenute non prima di un anno dalla data della domanda che può essere fatta dall’iscritto o dai familiari che rientrano in questa lista:

  • familiari conviventi ed a carico fiscale dell’iscritto
  • coniuge separato ma non legalmente
  • figli non sposati
  • genitori
  • fratelli e sorelle maggiorenni che sono inabili al lavoro in maniera permanente
  • vedovo o vedova non risposato che al momento del decesso fosse a carico dell’iscritto
  • gli orfani

Per ottenere il rimborso sono necessarie tutte le fatture del medico curante e devono essere intestate direttamente all’iscritto o al familiare a carico.

Tutta la documentazione da presentare può essere data sia in originale che in copia, nel caso si decidesse di consegnarla in copia, deve essere autenticata presso il Comitato Provinciale esibendo gli originali oppure se consegnate dall’interessato, basterà che egli apponga la propria firma e la seguente autodichiarazione: “copia conforme all’originale in mio possesso”.

Altra documentazione da presentare

Oltre alla domanda (che è facilmente scaricabile dal sito ENAM) al momento della presentazione vanno allegate anche:

  • una copia valida del documento d’identità
  • una copia dell’ultimo cedolino dello stipendio o dell’ultimo decreto pensione
  • qualora ce ne fossero, certificazioni che provano handicap o invalidità
  • le eventuali certificazioni che attestino una malattia grave
  • nei casi specifici, una certificazione di inabilità al lavoro del fratello o della sorella o un’autocertificazione testimoniante che al momento del decesso il vedovo o la vedova fossero realmente a carico dell’iscritto.

Qualora le spese mediche siano state sostenute fuori dal Paese e la documentazione dovesse essere in lingua originale è necessario consegnare anche una traduzione del documento.

Informazioni utili

Le richieste devono essere presentate sempre dopo dodici mesi dall’ultima domanda accolta e solo in casi gravi questa norma è derogata.

Inoltre c’è la possibilità di presentare un’unica domanda qualora gli iscritti dovessero risultare più di uno dello stesso nucleo familiare, le spese sarebbero così cumulate.

Per le protesi sanitarie ed odontoiatriche la spesa massima rimborsata è di 5000 euro.

Inoltre è importante ricordare che il rimborso spese ottenuto va riportato nella denuncia dei redditi in modo da ottenere la detrazione delle spese rimaste a carico del consumatore.

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