Gastrite: cosa mangiare.


Gastrite: cosa mangiare



    Indice:

  1. Gastrite e dieta
  2. Cibi da mangiare e cibi da evitare
  3. Cibi da evitare
  4. Cibi da mangiare
  5. Cibi da mangiare con moderazione
  6. Gastrite e fibre
  7. Gastrite e verdure
  8. Gastrite e proteine
  9. Alimentazione raccomandata
  10. A colazione
  11. A pranzo
  12. A cena
  13. Come spuntino
  14. Approfondimenti
  15. Opinioni

Pochi sanno che il comune bruciore di stomaco spesso nasconde una patologia vera e propria: la gastrite. Cosa si può mangiare con la gastrite? Sicuramente è bene evitare tutti i cibi aciduli che possono ulteriormente infiammare lo stomaco. Inoltre bisogna imparare ad assumere dei ritmi di vita regolari, e a intraprendere delle buone abitudini in campo alimentare. Infine non può che far bene anche eliminare fattori nocivi come alcool e tabacco.

Gastrite ed alimentazione.

Prima di vedere cosa è possibile mangiare con la gastrite e quali sono i cibi che conviene evitare può aiutarci a comprendere meglio la questione una panoramica sulla malattia. La gastrite è l’infiammazione delle pareti dello stomaco, e può essere di tre tipi:

Gastrite acuta, cioè provocata da fattori esterni, come i farmaci;

Gastrite cronica, cioè causata da fattori interni, nel 90 % si tratta del virus Helycobacter Pilori;

Gastrite nervosa, cioè di origine psicosomatica, causata da stress e nervosismo.

Di queste tre forme, la seconda è quella che in genere è asintomatica per tutti i soggetti colpiti, mentre per le altre due compaiono sintomi più o meno gravi e dolorosi, come nausea, bruciore di stomaco, diarrea, e di conseguenza un senso di debolezza dell’intero organismo. Qualunque sia il tipo di gastrite di cui si soffre, esiste uno strettissimo rapporto tra questa patologie e l’alimentazione, tanto che la dieta può considerarsi come parte integrante della terapia contro la gastrite.

Cosa mangiare e cosa non mangiare?

Per tutti e tre i tipi di gastrite ci sono dei cibi che è assolutamente vietato mangiare, altri che sono invece permessi in piccole dosi ed altri invece che dovrebbero essere assolutamente da privilegiare in quanto non dannosi.

Cosa non mangiare.

Innanzitutto bisogna eliminare dalla dieta ogni sorta di frittura, cibi troppo speziati, insaccati, frutta secca e legumi.In secondo luogo non bisogna mangiare cibi troppo grassi, tra cui anche alcuni tipi di carne e di pesce, e i cibi troppo fermentati, come pane fresco o formaggi tipo gorgonzola e pecorino. Tra le bevande sono assolutamente da evitare per chi soffre di gastrite il tè, il caffè, gli alcolici, e tutte le bevande gassate, compresa l’acqua frizzante.

Cosa mangiare.

Per quanto riguarda invece i cibi “concessi” a chi soffre di gastrite, troviamo innanzitutto il riso che assorbe i succhi gastrici e di cui sarebbe bene bere anche il brodo di cottura adatto a contrastare l'acidità, si possono mangiare i vegetali ma non crudi, le uova e le carni magre sono delle ottime fonti proteiche. Tra gli alimenti che si possono inserire nella dieta quotidiana c'è poi il pesce magro, come ad esempio la sogliola o l' orata, che deve essere cotto alla brace o scaldato e va insaporito esclusivamente con un velo d'olio di oliva a crudo. Tra le bevande adatte nei casi di infiammazione gastrica abbiamo l’acqua naturale e le tisane calmanti.

Cosa mangiare con moderazione.

Ci sono poi degli alimenti “ni” che chi soffre di gastrite può consumare ma con attenzione; in particolare parliamo del latte e della frutta.

Il latte può essere consumato nella versione light, quindi scremato o parzialmente scremato, in quanto il latte intero se da un lato ha un’azione basica che quindi contrasta l’acidità dello stomaco, dall’altro lato è però troppo ricco di grassi e proteine, che aumentano l’infiammazione delle pareti gastriche.

Stessa cosa dicasi per la frutta: alcuni tipi di frutta possono essere tranquillamente mangiati, sia crudi che lessi, ad esempio mele, banane, pere; invece sono assolutamente da evitare i frutti troppo acidi come fragole, kiwi, ananas, melograno, ribes, mirtilli e soprattutto gli agrumi. Anche i succhi di frutta vanno quindi consumati con moderazione: ok a succhi di pesca, pera, banana, ma attenzione a succhi d’ananas, pompelmo, arancia e limone.

Gastrite e fibre.

Le fibre dovrebbero essere evitate da chi soffre di gastrite. Con fibre intendiamo dei carboidrati complessi, che in natura troviamo in cibi come frutta secca, verdura, legumi e cereali, e che una volta giunte nello stomaco e scomposte nelle loro molecole vanno a rallentare la digestione. Ecco perchè chi soffre di gastrite dovrebbe cercare di non mangiare quantità elevate cibi ricchi di fibre, o comunque dovrebbe assumere quegli alimenti che oltre alle fibre contengono elementi più favorevoli alla digestione e alla riduzione dell’acidità dello stomaco.

Gastrite e verdure.

Le verdure sono ammesse nella dieta di chi soffre di gastrite, ma devono essere sempre ben cotte, e soprattutto bisogna lavarle bene prima di mangiarle, magari con acqua e bicarbonato. Le verdure “amiche” di chi soffre di gastrite sono: le patate, le carote, i fagioli (da scegliere per il contenuto di proteine), gli asparagi e le bietole. Quelle assolutamente da evitare invece comprendono i pomodori che sono fortemente aciduli e quindi sconsigliati, ed inoltre peperoni, rape, spinaci, melanzane e cavoli.

Gastrite e proteine.

Per chi soffre di gastrite sarebbe meglio concedersi pochi cibi a base di proteine. Le proteine infatti vanno ad incrementare l’acidità dello stomaco, e per chi soffre di gastrite questo è assolutamente da evitare; inoltre esse rallentano il processo digestivo. Tuttavia, mangiare senza assumere proteine è quasi impossibile visto che esse sono contenute nella maggior parte degli alimenti; basta quindi seguire il trucchetto di moderarsi nelle quantità e cercare di non mischiare tra loro alimenti con proteine di origine diversa (ad esempio, mangiare contemporaneamente uova, legumi e formaggi).

Alimentazione ideale.

Di seguito proviamo a stilare una dieta ideale per chi soffre di gastrite, da seguire per qualche settimana o comunque dalla diagnosi della malattia fino alla scomparsa dei sintomi. Tuttavia intervenire sulla dieta non basta; sono necessari anche dei piccoli accorgimenti, come masticare a lungo il cibo prima di deglutire; mangiare lentamente, con calma, e non quando si è particolarmente nervosi; fare una breve passeggiata dopo pranzo per facilitare la digestione.

A colazione.

Latte scremato; pane e marmellata, fette biscottate, biscotti secchi, succhi di frutta.

A pranzo.

Il pranzo dovrebbe prevedere un primo e un secondo piatto. Per il primo va bene qualunque tipo di pasta purché non troppo condita, o accompagnata da intingoli vari. Un primo ottimo per chi soffre di gastrite è una pasta agli ortaggi, quindi una pasta cotta con un sughetto ottenuto soffriggendo mais, olive e carote, o altri ortaggi a piacimento purché non aciduli, a cui aggiungerete una patata lessa; ovviamente è vietato qualunque condimento, solo un filo d’olio è permesso a fine cottura, a crudo.

Per secondo invece andrà benissimo una fettina di carne o pesce ai ferri, un uovo alla coque, della verdura lessa, oppure carote, piselli, patate. Un ottimo secondo piatto potrebbero essere delle polpettine di merluzzo e verdure, ottenute unendo del merluzzo ad una poltiglia di carote, zucchine o qualunque altra verdura a piacere, e poi a delle uova sbattute; ovviamente anche in questo caso il condimento permesso è solo un filo d’olio a fine cottura!

A cena.

A cena potete variare tra tutti gli alimenti che vi sono concessi, stando attenti a non esagerare nelle porzioni e seguendo sempre la regola di non condire troppo i piatti. Un ottimo piatto unico potrebbe essere l’insalata di riso, a cui potrete aggiungere mais, piselli, tonno o uova sode.

Come spuntino.

E’ bene fare degli spuntini tra i pasti principali; ottimi a metà mattinata o a metà pomeriggio sono un frutto, qualche fetta biscottata, grissini, cracker non salati, o uno yogurt magro. Vanno bene anche le tisane: una tisana ottima per la gastrite si ottiene lasciando in infusione nell’acqua bollente la buccia di una mela.

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