Imparare a nuotare.


Imparare a nuotare

Il portale fornirà, attraverso questa guida, suggerimenti e consigli per imparare a nuotare; si comincerà con una breve premessa psicologica alla questione circa la paura dell’acqua e dell’annegamento, per poi passare a descrivere nell’effettivo i passi principali per imparare a nuotare.

Alcune premesse.

Sebbene tra l’umo e l’acqua sia da sempre esistito un legame molto forte, non per tutti imparare a nuotare è una cosa semplice, ed è difficile dare indicazioni e procedimenti specifici in quanto il nuoto è una pratica che nasce principalmente dalla passione e dal desiderio di immergersi in acqua e di nuotare liberamente, ed è anche molto legato alle caratteristiche caratteriali del soggetto. Soprattutto quando non si impara a nuotare da piccoli poi l’approccio con l’acqua può essere ancora più problematico, infatti negli adulti sono molto più frequenti paure legate all’acqua come ad esempio la sensazione di sentirsi affondare non appena si entra in acqua o la paura di non sapere quanto sia profonda la zona sottostante i nostri piedi, o ancora la paura del mare in particolare, per cui prima di imparare le effettive azioni e gli effettivi movimenti utili per nuotare, bisogna superare queste paure processo che richiede una graduale familiarizzazione con l’acqua.

Come imparare a nuotare.

Dove: Come già accennato la prima regola per imparare bene a nuotare è quella di non osare troppo ma di tentare in maniera graduale. E’ assolutamente una cattiva idea tentare di imparare a nuotare immergendosi direttamente in acqua profonda, dove non è possibile toccare con i piedi, quindi l’ideale è magari iniziare in un ambiente protetto come una piscina o se si vuole tentare direttamente l’approccio con il mare farlo restando molto vicini alla riva.

Il primo step, galleggiare: la prima cosa da fare per entrare in confidenza con l’acqua è rendersi conto che questa offre un naturale sostegno al nostro corpo, e quindi provare a galleggiare, mettendo in pratica la tecnica del “morto a galla”, ovvero a stare in posizione supina sulla superficie dell’acqua: in questo modo inizieremo a familiarizzare con l’acqua ma soprattutto impareremo a stare a galla, principio base per poter imparare poi a muoversi in acqua. Quando siamo a galla, potrebbe darsi che un po’ di acqua ci bagni il viso, ciò non deve confonderci, dobbiamo rimanere sempre coscienti e concentrati sul nostro obiettivo; è importante quando si comincia a nuotare, controllare la propria respirazione, inspirando ed espirando in maniera regolare, e soprattutto evitando di espirare tutto d’un fiato perchè ciò ci potrerebbe giù.

Step due, i movimenti: il passaggio successivo è imparare a dominare l’acqua, e non farci dominare da essa, attraverso una regolare respirazione e non agitandoci.

Una volta acquisita in maniera serena la posizione supina sulla superficie dell’acqua, e una volta raggiunta una certa sicurezza in questa posizione, potremo osare a “remare” e a muoverci con le braccia, creando con le braccia dei cerchi e contemporaneamente muovere le gambe facendo pressione sulle punte dei piedi.L’importante è effettuare tutti questi movimenti in modo calmo e rilassato, movimenti frenetici infatti possono creare schizzi fastidiosi.

Step tre, gli spostamenti: Quando saremo in grado di muoverci in acqua in questa maniera, vorrà dire che saremo riusciti a dominare l’acqua e in questo modo potremo sentirci sicuri di voltarci a testa con il viso rivolto verso il basso e cercare di iniziare con i primi esercizi di allontanamento, ovverso segnare un punto di inizio e un punto di arrivo e vedere in che modalità e in che tempi riusciamo a raggiungere il nostro punto di arrivo.

Una volta acquisita la praticità potremo allenarci per ottenere dimestichezza nei vari stili di nuoto, ovvero:

  • Stile libero: lo stile libero prevede, in posizione rivolta verso il basso, gambe libere in movimento e bracciate singole destra e sinistra con respirazione laterale.
  • Stile dorso: lo stile dorso prevede, in posizione supina, gambe libere in movimento e bracciate singole o contemporanee, con respirazione regolare verso l’alto.
  • Stile rana: lo stile rana prevede in poiszione rivolta verso il basso, gambe in movimento contemporaneo che spingono verso l’esterno con piede a martello e bracciate con spinta verso avanti e recuperando il movimento formando una specie di cuore con le mani. La respirazione è frontale.
  • Stile delfino: Lo stile delfino si presente molto simile a quello libero con la differenza che le bracciate sono con braccia in contemporanea da dietro verso avanti.

Consigli utili:

Puo essere molto utile farsi affiancare da una persona che già sa nuotare, se non un istruttore anche un familiare o un amico che dia un supporto morale e volendo anche fisico nei primi giorni.

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