Imparare a sciare.


Imparare a sciare



Imparare a sciare significa poter vivere alcune esperienze davvero uniche: l’emozione di trovarsi in cima alla montagna, i paesaggi innevati con vista a trecentosessanta gradi, il freddolino pungente dell’aria invernale che, nonostante la sciarpa e la giacca a vento, sbatte sul viso, la sensazione meravigliosa di poter volteggiare e sfrecciare sulla neve. Con un po’ di coraggio e tanta passione, superate le difficoltà iniziali, le piste nere diventeranno il nostro divertimento e la neve il nostro elemento preferito.

Quando imparare:

Sicuramente imparare a sciare da bambini è la cosa migliore: la paura è minore e il fisico si adatta più facilmente a movimenti ed equilibri diversi. Inoltre, per i bimbi imparare a sciare è un gioco e non capita di rado vederli ruzzolare per rialzarsi immediatamente dopo, ancora più sorridenti: l’impatto con la neve, per il peso e l’elasticità del fisico di un bambino, è veramente poco violento, e trovarsi ricoperti di neve spesso è solo fonte di risate.

Anche gli adulti, però, con un po’ di impegno e molta prudenza potranno in breve tempo raggiungere risultati più che soddisfacenti e provare brividi di emozione ogni volta che potranno rimettere gli sci ai piedi.

I primi giorni di sci.

Bambini. La cosa più importante è che lo sci deve essere fatto con voglia. E’ uno sport faticoso, a partire dal portare gli sci pesanti e scomodi in spalla, e spesso si incontrano condizioni meteorologiche non favorevoli, come freddo o nebbia: può capitare che un bimbo, soprattutto se piccolo, non sia troppo contento. I genitori, perciò, devono motivare, ma mai insistere: se le prime volte il bimbo vivrà esperienze spiacevoli perché obbligato vedrà sempre questo sport come una forzatura; ma se di sua volontà supererà le prime difficoltà, molto probabilmente si innamorerà dello sci.

Le primissime esperienze di sci di un bambino devono essere associate al gioco: esistono dei piccoli sci giocattolo di plastica con cui un bimbo di 3 anni potrà cominciare a muoversi e a prendere confidenza con questi strani attrezzi, anche senza neve.

Poi si possono comprare i primi sci e già dai 3 o 4 anni il bimbo potrà iniziare la sua esperienza con la neve: esistono infatti dei baby park pianeggianti, con giochi gonfiabili e piccoli paletti in cui divertimento e sci sono una cosa sola. Con l’aiuto di maestri specializzati, i piccoli sciatori cominceranno a imparare i fondamentali dello spazzaneve e faranno le prime curve.

Intorno ai 5 o 6 anni il bimbo potrà avventurarsi sulle piste blu, rosse e poi nere prendendo lezioni private oppure partecipando a lezioni collettive. È consigliabile alternare le due cose: le lezioni collettive con compagni della stessa età e dello stesso livello sono più divertenti per un bambino, ma non sempre si compiono effettivi miglioramenti e si acquisisce la giusta sicurezza. Con meno di dieci lezioni private, anche un bimbo più vivace arriverà a padroneggiare la tecnica dello spazzaneve e imparerà a scendere su piste di tutti i tipi, a controllare la sua velocità, a fermarsi quando vuole e a fare sempre le curve.

Una volta raggiunto questo grado di sicurezza, un bimbo potrà sciare con i suoi genitori anche senza l’accompagnamento costante del maestro.

Ricordiamo sempre che il casco, oltre a essere obbligatorio, è fondamentale per la sicurezza dei bambini: compriamolo prima di partire o affittiamolo insieme all’attrezzatura, controllando sempre che sia omologato.

Adulti. Anche un adulto dovrà compiere un percorso di adattamento allo scarpone duro, ai due sci che si muovono separatamente sotto ai piedi e alla sensazione di scivolare: sarà bene, prima di buttarsi sulle piste, fare qualche ora di campetto, in compagnia di un maestro o di un amico abile nello sci (e paziente nell’insegnamento!). Le prime esperienze saranno, perciò, su minimi pendii e consisteranno nel fare la scaletta, cioè risalire alzando un piede alla volta perpendicolarmente rispetto al pendio e nello scivolare facendo spazzaneve, cioè aprendo le code degli sci tenendo le punte unite. Ripetendo questa operazione più volte, si cominceranno a fare durante lo spazzaneve delle curve, spostando il peso corporeo e trovando il proprio equilibrio.

È importante non avere fretta e non voler strafare: soltanto quando ci sentiremo abbastanza sicuri e padroni degli attrezzi, prenderemo la seggiovia per scendere sulle prime vere piste.

Ancora più che per i bambini, per gli adulti sarà importante prendere delle lezioni con i maestri, soprattutto per aumentare la propria sicurezza e vincere la paura. Ognuno avrà i suoi tempi, ma sarà un momento speciale quando ci si renderà conto di riuscire a scendere su ogni tipo di pista, facendo le curve e le traiettorie che si vogliono e con la sicurezza di andare, a bassa o alta velocità, dove vogliamo: insomma, quando sciare sarà un divertimento totale.

Attrezzatura e costi.

Sicuramente lo sci è uno sport costoso, considerando anche gli spostamenti di tutti coloro che non vivono vicino alle montagne. Ci sono, però, molti pacchetti e molte agenzie che organizzano settimane bianche o periodi di sci, occupandosi di alloggio, skipass e lezioni: per questo tipo di pacchetti omni-comprensivi si può spendere dai 300 ai 1000 euro a seconda della località, del periodo e del tipo di servizi.

Anche l’attrezzatura ha i suoi costi: i prezzi per i noleggi oscillano, più o meno, tra i 50-70 euro a settimana per modelli da principiante, fino ai 100-120 per sci di alto livello.

Per avere, invece, degli sci nuovi, i prezzi variano moltissimo: per uno sci buono da principiante si possono spendere anche intorno ai 100 euro, mentre il prezzo raddoppia per chi ha un livello già alto; per uno sci davvero di alta prestazione il prezzo arriva fino ai 400-500 euro, comprensivi di attacchi.

A questi costi va aggiunto anche quello delle lezioni: i prezzi sono variabili a seconda della località e della stagione; inoltre, molte scuole sci organizzano dei pacchetti che permettono di risparmiare. Indicativamente per una lezione privata di un’ora si spendono dai 25 ai 40 euro, per una collettiva di due ore 25 euro, per cinque giorni di collettiva (in genere due o tre ore al giorno per 10 persone) dagli 80 ai 135.

Tecniche per tutti i gusti.

Dopo 10-15 lezioni saremo probabilmente in grado di fare le curve a sci paralleli e, progressivamente, potremo divertirci sempre di più provando nuove cose e cambiando la nostra sciata in base alla pista, al tipo di neve e ai nostri gusti.

Curve larghe: con una pista larga, aspettando un momento senza gente, possiamo divertirci a fare le curve da un lato all’altro della pista; è importante fare i movimenti di distensione e piegamento molto graduali e non fermarsi mai.

Curve strette: divertenti soprattutto sulle parti ripide, per fare delle curve piccole e strette è necessario tenere sempre un ritmo fisso, guardare un punto fermo davanti e aiutarsi puntando il bastoncino con il giusto tempismo.

Posizione a uovo: nelle zone della pista pianeggianti o in cui è necessario prendere la rincorsa, la posizione a uovo ci garantirà il massimo dell’aerodinamica: piegandoci sui noi stessi fino a toccare con i gomiti le ginocchia, con le braccia stese in avanti e tenendo le racchette basse dietro, sfideremo il vento contrario e aumenteremo la nostra velocità.

Fuoripista: è importante fare il fuoripista soltanto dove è permesso o con guide alpine a maestri di free style: mai uscire dalla pista segnalata o oltrepassare i segnali che delimitano le zone controllate, soprattutto quando c’è rischio valanghe. Quando però ha nevicato da poco e la neve è fresca sulle piste, o in quelle piste lasciate dagli addetti non battute e piene di gobbe, scendere affrontando queste piccole diversità sarà divertentissimo.

Carving: il carving è una nuova tendenza dello sci, dovuta anche allo sviluppo dei materiali: sono stati progettati, infatti, sci molto sciancrati e leggeri, larghi in punta e in coda, che permettono di fare le curve molto facilmente. Adatti soprattutto a chi sta imparando la presa di spigoli, con gli sci da carving basterà un minimo movimento per far girare moltissimo gli sci, divertendosi con il minimo sforzo.

Consigli.

  • Cerchiamo di arrivare sulle piste da sci con una buona preparazione fisica: prima della stagione invernale o della settimana bianca alleniamo un po’ i nostri muscoli in palestra o con un po’ di jogging periodico.

  • La prudenza non è mai troppa: sciamo solo su piste del nostro livello e quando vogliamo provare qualche movimento nuovo o vogliamo aumentare la velocità aspettiamo che la pista davanti a noi sia vuota per il tratto che intendiamo fare: oltre a essere più sicuro, sarà molto più divertente avere una zona di pista tutta per sé.

  • È vero, le Alpi sono meravigliose e i loro impianti sciistici sono imbattibili; ma perché non provare anche le montagne dell’Appennino che attraversano l’Italia? Rimarremo molto sorpresi dai paesaggi ugualmente incantevoli che troveremo, dalla quantità minore di gente sulle piste da sci e, in molti casi, anche dai costi.

  • Un’esperienza molto originale sarà andare a sciare d’Estate sul ghiacciaio: molte località offrono anche divertimenti per il post-sci per tutta la famiglia. Oltre a essere una vacanza insolita ed estremamente divertente sarà anche un buon modo di migliorare la propria preparazione sciistica perché la neve del ghiacciaio è molto tecnica.

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