Lavare il cane.


Lavare il cane



Anche coloro che amano i cani alla follia sanno che questi nostri amici a quattro zampe emanano spesso un odore che risulta sgradevole all’uomo. Lavare il cane è uno dei rimedi più efficaci contro questo inconveniente. Se può prevenire o alleviare il problema del cattivo odore, il bagno può però anche indebolire le naturali difese della cute del cane. La guida che segue fornisce quindi alcune dritte su tempi e modi per lavare il vostro cane in maniera appropriata.

Il primo bagnetto del cane e la frequenza appropriata di lavaggio

Tutti i veterinari sanno che uno dei dubbi più frequenti circa l’accudimento del cane è relativo al bagno ed alla sua frequenza. Molti padroni, inoltre, non amano l’odore caratteristico emanato dai cuccioli ed è per questo che una domanda altrettanto frequente è relativa all’età più appropriata per il primo bagnetto.

Cominciamo con il rispondere a queste domande precisando che, salvo particolari situazioni, il cane dovrebbe essere lavato al massimo ogni 20-30 giorni. Questa frequenza è quella più appropriata poiché evita fastidiosi problemi di salute per l’animale. La cute del cane, infatti, gode di una protezione da agenti esterni quali batteri e parassiti che viene fornita da uno strato di lipidi secreti dalle ghiandole sebacee; se il bagno viene ripetuto frequentemente questo strato lipidico difensivo potrebbe risultare indebolito costituendo una barriera protettiva meno efficace.

Per quanto riguarda, invece, l’età appropriata per il primo bagnetto, è possibile affermare che il lavaggio dovrebbe essere evitato, a meno che non sussistano condizioni particolari, prima del quinto mese di vita. Ad età inferiori, infatti, il sistema immunitario del cane non è ancora del tutto sviluppato e, se non accuratamente asciugato, il cucciolo potrebbe andare incontro a pericolosi raffreddamenti. Proprio per questo, se fosse necessario lavare il cane prima dei cinque mesi, si dovrebbe prestare una particolare attenzione alla fase di asciugatura da realizzare con teli e phon. Il lavaggio, inoltre, dovrebbe essere effettuato in un ambiente riscaldato e sarebbe da evitare anche l’esposizione a correnti di aria fredda. Ciò premesso, è possibile ricordare anche che il bagnetto del vostro piccolo amico è assolutamente da evitare prima dei due mesi. Prima di questa età, del resto, è molto difficile che si renda necessario il bagno: la mamma del cucciolo provvederà spontaneamente alla sua igiene e se dovesse capitare qualche incidente di percorso sarebbe preferibile provvedere a lavaggi parziali da effettuare ascoltando i consigli del veterinario che potrà suggerire o meno, per esempio, degli shampoo a secco.

Lavare il cane: cosa vi occorre

Per lavare il vostro cane è necessario procurarsi una serie di prodotti specifici per il lavaggio:

  • shampoo e balsamo specifici e rispettosi del Ph neutro della pelle del vostro animale;
  • latte detergente o prodotti creati ad hoc per la pulizia del padiglione esterno delle orecchie;
  • prodotti specifici per la pulizia del condotto uditivo.

Tra gli shampoo potrete orientarvi anche verso la scelta di un prodotto per il lavaggio a secco; ricordate, però, che il lavaggio con acqua è più efficace. La scelta di prodotti per lavaggio frequente, inoltre, è da preferire perché limita il rischio di dermatiti. Scegliete invece prodotti antiparassitari, antiseborroici o disinfettanti solo in caso di problemi specifici e sotto prescrizione medica.

Per lavare il vostro animale può andare bene l’utilizzo del solo shampoo; nel caso in cui il cane abbia pelo lungo e/o riccio, potrebbe esservi utile anche acquistare un balsamo: rende il manto più morbido e facile da spazzolare. In commercio sono disponibili sia prodotti da applicare e poi risciacquare o balsami che si distribuiscono sul pelo e non vanno ulteriormente rimossi con acqua. Soprattutto questi ultimi possono conferire una profumazione gradevole al cane ma questo vale solo per voi e per il vostro naso: i cani normalmente non amano sentire su di sé i profumi di shampoo ed altri prodotti ed è questa la ragione per cui dopo il bagno, se ne hanno la possibilità, scappano a rotolarsi su terra o sabbia.

Quest’ultimo possibile comportamento del vostro cane rende chiaro come, accanto ai prodotti per lavarlo, per il bagno vi occorrono anche altri oggetti tra cui quelli che possono rendere la procedura del lavaggio più semplice.

Tra questi, collare e guinzaglio, vi aiuteranno a prevenire proprio che l’animale scappi nullificando le operazioni che avrete forse compiuto solo a costo di impegno e sforzo: se il cane non è stato abituato a lavarsi sin da piccolo, sarà difficile riuscire a fargli tollerare acqua, sapone e spugne… Proprio per questo motivo potrà essere utile legarlo ad un supporto stabile così da evitarne allontanamenti o fughe.

Per facilitarvi nell’insaponatura, procuratevi una spugna, mentre per aiutarvi nel risciacquo avvaletevi di una caraffa.

Un corretto lavaggio, inoltre, richiede che il pelo venga spazzolato e sciolti i nodi. Dotatevi quindi di spazzole e pettini per animali.

Per asciugare il cane, infine, vi servono teli da bagno e phon.

Non trascurate, poi, il grande aiuto che può essere fornito da una seconda persona: in due il lavaggio è più breve, si riesce a controllare meglio l’animale ed è possibile distrarlo da un’attività non sempre piacevole.

I posti più adatti da scegliere per il lavaggio

Procurati tutti i prodotti e gli strumenti sopra indicati è necessario portarli con sé nel luogo scelto per fare il bagno al cane. I meno schizzinosi potranno scegliere il bagno di casa e la propria vasca; gli altri, invece, potranno orientarsi sulla stessa stanza della casa, prevedendo però l’utilizzo di una vaschetta in plastica, oppure scegliere spazi esterni dotati di acqua corrente. Quest’ultima scelta, in effetti,è da preferire soprattutto in estate: nella stagione autunnale ed invernale non è raccomandabile lavare il cane fuori casa esponendolo a temperature fredde e correnti di aria che aumentano le probabilità che si possa ammalare raffreddandosi.

Il lavaggio e le sue fasi

Scelto il luogo per il bagno è possibile cominciare con il lavaggio vero e proprio, operazione che necessita che vengano realizzate diverse fasi: insaponatura e massaggio, eventuale frizione con balsamo, spazzolatura del pelo, risciacquo definitivo ed asciugatura. Si tratta di fasi che dovrete eseguire con cura ed il cui corretto svolgimento necessita che compiate prima alcune operazioni preliminari che facilitano i passaggi successivi.

  • Operazioni preliminari

Cominciate con lo spazzolare il pelo del vostro amico al fine di predisporlo al lavaggio e a godere di tutti i benefici del bagno: pettinare il cane prima di bagnarlo può facilitare le operazioni di spazzolatura successive e vi aiuterà anche a lavarlo meglio e più a fondo.

Riempite quindi la vasca da bagno o il recipiente che utilizzerete per il lavaggio di acqua tiepida e versate al suo interno la quantità di shampoo indicata sulla confezione.

Al fine di evitare che dell’acqua possa entrare all’interno delle orecchie, preparate dei tappi di garza ed inseriteli con delicatezza all’interno del padiglione auricolare del vostro amico per rimuoverli solo alla fine del lavaggio.

Potete quindi prendere il vostro cane e immergerlo nel recipiente: probabilmente l’animale non si sdraierà o accuccerà al suo interno e dovrete per questo predisporvi a lavarlo mantenendolo in piedi. Aiutandovi con la caraffa cominciate a bagnare il pelo mantenendo un atteggiamento rassicurante e giocoso che aiuterà voi e il vostro animale a superare questo momento, non raramente difficile e traumatico visto che non tutti i cani amano acqua e sapone.

  • Insaponatura

Una volta che il pelo sarà bagnato, potrete incominciare ad insaponare l’animale massaggiandone il pelo. La direzione ideale per compiere questo massaggio è quella che porterà ad utilizzare la spugna procedendo dalla parte posteriore verso la testa, la parte più difficile da lavare e la zona del corpo in corrispondenza della quale l’animale tollererà meno acqua, sapone e spugna.

Il capo dell’animale, in modo particolare, va lavato prestando attenzione ad evitare che l’acqua insaponata penetri all’interno degli occhi del cane, incidente che gli provocherebbe bruciori fastidiosi e che richiederebbe un risciacquo abbondante difficilmente gradito dall’animale.

In questa fase non dovrete compiere nessuna operazione di lavaggio delle orecchie alle quali dedicherete attenzione a conclusione di tutto il lavaggio utilizzando prodotti ad hoc.

  • Risciacquo

Insaponato completamente il pelo dell’animale sarà possibile passare al risciacquo che dovrà essere eseguito con cura ed utilizzando acqua pulita e tiepida a sufficienza. In questa fase risulta utile servirsi della caraffa che consente uno spruzzo leggero e facile da orientare su zone specifiche. Alcuni cani tollerano anche il risciacquo per mezzo del braccetto della doccia, suggerito solo ai padroni di cani che amano l’acqua e tollerano il rumore del getto.

Il risciacquo è l’ultimo passaggio prima della spazzolatura se scegliete di non adoperare il balsamo. In questo secondo caso dovrete frizionare il pelo con questo secondo prodotto e spazzolare al fine di sciogliere i nodi e rendere il pelo soffice. A questa operazione dovrà o meno seguire un ulteriore risciacquo a seconda del prodotto utilizzato.

  • Asciugatura

A questo punto non vi resta che asciugare il pelo del vostro cane. Procedete con teli da bagno e, solo dopo, con il phon. È fondamentale che risulti completamente asciutto non solo il pelo ma anche il sottopelo. Quest’ultimo, particolarmente folto in inverno, qualora restasse bagnato potrebbe favorire l’insorgere di malattie da raffreddamento. Per evitarle utilizzate il phon soprattutto durante la stagione invernale ed evitate di far uscire il cane di casa per almeno due ore dopo il bagno.

Il phon potrebbe spaventare il vostro animale a causa del suo rumore caratteristico: scegliete un modello silenzioso e, anche in questo caso, abituate il cane gradualmente all’utilizzo di questo apparecchio. Inoltre, per evitare scottature, ponetelo ad una distanza di almeno 20-30 centimetri dalla pelliccia.

L’asciugatura, per finire, è anche il momento in cui ispezionare la cute del cane alla ricerca di eventuali problemi quali dermatiti o irritazioni. Se riscontrate qualche problema, non esitate a contattare il vostro veterinario.

La pulizia delle orecchie

La pulizia delle orecchie rappresenta una fase a sé del bagno e dovrebbe essere compiuta anche a prescindere da esso e con frequenza settimanale. Si tratta di un’operazione particolarmente importante per i cani con le orecchie lunghe che richiede prodotti specifici.

Per il padiglione auricolare, per esempio, comprate un prodotto ad hoc da applicare con un batuffolo di cotone idrofilo e frizionatelo su tutta la sua superficie. In alternativa, vista la delicatezza di questa parte del corpo, utilizzate il vostro latte detergente per il viso.

Per il condotto uditivo, invece, potrete servirvi esclusivamente di un prodotto specifico: dopo averlo spruzzato all’interno del condotto, rimuovete i residui servendovi di una garza di cotone.

Consigli finali. L’utilità del rinforzo positivo e delle ricompense

Un primo consiglio utile è quello di abituare il cane al bagno sin dalla più tenera età.

Un secondo suggerimento, inoltre, può essere quello di procedere tranquillamente e di non farsi prendere dal panico: se trasmettete al cane fiducia e padronanza della situazione anche lui sarà meglio disposto a farsi lavare e, se agitato, riuscirà ad auto-calmarsi. È fondamentale, inoltre, associare il bagno ad esperienze e momenti positivi: non lesinate coccole e, alla fine, ricompensatelo con bocconcini prelibati e con una bella corsa all’aperto.

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