Leggere le carte.


Leggere le carte



    Indice:

  1. Storia della cartomanzia
  2. In cosa consiste?
  3. Imparare a leggere le carte
  4. Significato carte napoletane
  5. Metodi di lettura delle carte napoletane
  6. L'amore nelle carte napoletane
  7. Significato carte francesi
  8. Metodo di lettura delle sibille
  9. Significato tarocchi medievali
  10. Schemi di lettura dei tarocchi

Chi non è mai rimasto affascinato dai quei film in cui una fatale gitana si cimenta nel leggere le carte all’interno di una tenda inebriata da incenso profumato? Mettendo da parte la fascinosa situazione, di seguito si proverà descrivere come fare ad interpretare le carte seduti al tavolo della propria casa e diventare dei veri cartomanti anche se solo per gli amici.

Storia della cartomanzia.

Le prime vere indicazioni storiche riguardanti la lettura delle carte risalgono alla seconda metà e alla fine del ‘700 attraverso le pubblicazioni parigine di Etteilla, dove l’autore Jean-Baptiste Alliette spiegava come riuscire a prevedere il futuro con un mazzo di carte da gioco e l’arte dei tarocchi, e successivamente attraverso lo studio di Antoine Court de Gebelin che postulò una correlazione tra simboli dell’antico Egitto e Cabala ebraica.

Nonostante ipotesi risalenti ai sacerdoti Egiziani e varie testimonianze risalenti al ‘500 e al ‘600 accennassero alla lettura delle carte come arte divinatoria in Europa, è solo tra la fine del ’700 ed inizio ‘800 che si sente annoverare tra gli esperti cartomanti Mademoiselle Lenormard la quale sembra fosse consultata dalla prima moglie di Napoleone Bonaparte; mentre nel 1927 Oswald Wirth redasse quello che viene considerato tra gli studi più completi sull’origine ed il significato dei tarocchi.

Cartomanzia: cos’è.

La cartomanzia così come la chiaroveggenza è una metodica definita di “divinazione” in quanto è in grado di ottenere informazioni non conosciute attraverso l’interpretazione di simboli, significati ed allegorie attribuiti alle carte in virtù anche della posizione e dell’estrazione delle stesse.

E’ giusto ricordare che sapere leggere le carte non significa conoscere gli esatti accadimenti futuri, ma cercare di individuare esiti dei percorsi intrapresi od ottenere indicazioni sulle scelte da intraprendere o situazioni che si potrebbero presentarsi in futuro.

La lettura delle carte contiene verità diverse; c’è infatti chi la considera un metodo di conoscenza, chi solo un passatempo, ma comunque è capace di trasmettere un indiscutibile fascino attraverso la suggestiva lettura di passato, presente e futuro.

In diverse regioni d’Italia e non solo, le svariate interpretazioni della simbologia hanno dato luogo alla nascita di differenti tipi di carte che differiscono per quantità di semi, di figure o di carte nel mazzo utilizzato.

Da questa varietà è possibile riconoscere le carte napoletane, bolognesi, lombarde, svizzere, piemontesi, le francesi, le sibille e i tarocchi medievali.

Come imparare a leggere le carte.

Diventare capaci cartomanti significa innanzi tutto, come per tutto ciò che si vuole far bene, impegnarsi nella preparazione in modo serio e costante, non dimenticandosi che occorre sempre usare onestà e rispetto verso chi si ha di fronte, e significa possedere alcune doti personali che dovranno essere eventualmente affinate, come l’intuitività, uno spiccato senso di osservazione ed una buona memoria.

Per imparare a leggere le carte è possibile partecipare a corsi di cartomanzia che si svolgono nelle città italiane le cui ore di apprendimento e i costi variano a seconda delle sedi e dell’offerta. La durata e i relativi costi sono molto variabili perché dipendono anche dal tipo di svolgimento se all’interno di aule o attraverso chat e telefono. Generalmente si può variare da un numero di venti ore ad un massimo di nove mesi di apprendimento con costi che si alternano da 40 - 250 € al mese a 20 - 60 € all’ora.

Significato delle carte napoletane in cartomanzia.

Un mazzo di carte napoletane è composto da quaranta carte, dieci per ogni seme.

Regola generale nella lettura delle carte napoletane è quella di ridurre il numero del mazzo sottraendo alcune carte.

Le carte da scartare sono i quattro e i sei di ogni segno, il cinque e il sette di coppe, il sette di spade e il sette di bastoni.

E’ ovviamente necessario per poter leggere il futuro nelle carte napoletane, conoscere il significato dei simboli e dei valori di coppe, bastoni, denari e spade.

Coppe:

L’asso può indicare il nucleo familiare, la propria casa, il lavoro.

Il due è portatore di buone notizie o di un piacevole incontro, del buon rapporto nell’ambiente lavorativo e della consolazione.

Il tre di coppe indica tristezza, dispiacere e lacrime in ogni campo sia in amore, che in salute e sul lavoro.

Il sette rappresenta le parole o i pettegolezzi.

Il fante rappresenta una figura femminile positiva ad esempio la donna amata, un amica, la sorella, la madre.

Il cavallo di coppe è portatore di novità.

Il re è una figura maschile buona come un amico,un fratello, l’ amato, il padre, lo zio.

Bastoni:

L’asso indica una conferma o una riuscita.

Il due è la carta più negativa del mazzo e rivela tristezza e sofferenza.

Il tre indica la fine di un percorso o cambiamento se associato a carte positive.

Il cavallo è indicatore di una fase che si sta avviando.

Il re preannuncia la presenza di rivalità.

Denari:

L’asso indica il letto.

Il due è l’abbondanza di soldi o interessi elevati.

Il tre indica la scarsa disponibilità di liquidi.

Il cavallo rappresenta il reale pensiero della persona amata che dovrà essere interpretato con le carte successive.

Il fante di denari rappresenta la consultante.

Il re indica il consultante o l’uomo della persona che consulta.

Il sette di denari è una carta da tenere in particolare considerazione perché come un jolly potenzia ogni carta nel suo significato.

Spade:

L’asso all’opposto di quello di bastoni indica un blocco, una mal riuscita.

Il due annuncia l’arrivo di notizie.

Il tre rivela conflitti e delusioni.

Il fante è il pensiero della donna amata.

Il cavallo suggerisce il viaggio o l’allontanamento.

Il re suggerisce una persona colta ma può enfatizzare il lavoro e la salute in dipendenza delle carte che lo circondano.

Come leggere le carte napoletane.

Riportiamo di seguito i metodi più comuni ed utilizzati per la lettura delle carte napoletane che sono in verità molteplici e sono legati alle tradizioni popolari del luogo.

Metodo n.1

Una volta preparate le carte si procedere a mescolare il mazzo un numero di volte dispari, poi lo si porgerà alla persona che ha richiesto la lettura per fa si che possa tagliarlo nel punto che desidera.

E’ bene ricordare che il taglio dovrà avvenire con la mano sinistra.

Ottenuti due mazzetti più piccoli si leggono le carte poste alla fine di ciascun mazzetto; queste carte rappresentano il motivo della visita del consultante.

Se ad esempio, sotto ogni mazzetto appaiono un due di denari e un re di spade, la causa della visita potrebbe riguardare la riuscita di un lavoro con elevati guadagni.

A questo punto il cartomante chiede al consultante se la richiesta effettivamente riguarda lavoro e guadagni; nel caso in cui l’individuazione della causa da parte del lettore non corrisponda a quello di chi consulta, si potranno ripetere le operazioni di rimescolo e di taglio per altre due volte, superate le quali sarà consigliato di rimandare la lettura ad un momento di maggiore “disponibilità” delle carte.

Se l’interpretazione delle due carte incontra il pensiero della persona che si ha di fronte, il cartomante può proseguire con la lettura riunendo il mazzo e posizionando tutte le carte da sinistra verso destra formando cinque file da cinque carte l’una.

Osservando tutte le carte si dovrà individuare la carta significatrice, ovvero la carta da cui partirà la lettura che è legata al consultante o al problema che è stato inizialmente identificato.

Partendo dalla carta iniziale si dovranno contare nove carte in senso antiorario: la nona carta sarà il secondo elemento che si affiancherà alla prima carta individuata.

Proseguendo, si dovrà nuovamente contare in senso antiorario altre nove carte, determinando nella nona, la terza carta utile e così via fino ad arrivare a cinque carte utili.

Metodo n.2

Un altro metodo per interpretare le carte napoletane consiste nel cosiddetto “metodo a due” che consiste, una volta mescolato il mazzo e fatto tagliare dal consultante, nel girare a due a due le carte.

Le coppie che usciranno contemporaneamente verranno messe da parte fino a completare il mazzo, dopodiché si ripeterà l’operazione altre due volte, accantonando le coppie trovate che verranno successivamente interpretate.

Alcuni esempi: asso di denari e asso di coppe indicano unione felice, regali, appagamento spirituale o materiale.

Due di bastoni e due di coppe presagiranno un distacco, tre di coppe e tre di spade indicano litigi e gelosie, quattro di coppe e quattro di spade evidenziano pene d’amore.

Cinque di denari e cinque di spade, notizie tardive, sei di bastoni e sei di spade, risposta affermativa, sette di bastoni e sette di coppe, dialogo, cavallo di denari e cavallo di bastoni, novità materiali, regina di bastoni e regina di spade, figura femminile negativa, re di coppe e re di spade, nemico.

Metodo del nome.

Dopo aver mescolato le carte, si posizionano in numero uguale alla somma delle lettere del nome e cognome del consultante disponendole su tre file e ricordando che la carta centrale o le carte, nel caso le file siano in numero pari, rappresentano la chiave.

La prima fila indica il passato remoto con le carte situate a sinistra della chiave e più recente in quelle posta alla sua destra, la seconda fila mostra il presente e le persuasioni che il consultante riceve attraverso le carte poste a sinistra della chiave centrale, mentre le influenze che il consultante produce sugli altri sono rappresentate dalle carte a destra della chiave.

La terza fila rivela il futuro e il raggiungimento dello scopo finale con le carte poste a sinistra della chiave che definiscono i desideri e le speranze del consultante, mentre quelle poste a destra della carta centrale, indicano ciò che determinerà il futuro; infine l’estrema carta di destra racchiuderà quello che deve avvenire.

Cartomanzia e amore nelle carte napoletane.

Tra le richieste dei consultanti, l’amore è senza dubbio il problema posto con maggiore frequenza.

Le carte napoletane in questo senso sono molto indicate e il seme di coppe è quello che risponde ai quesiti sui sentimenti e passioni in quanto rappresenta ciò che sentiamo dentro di noi.

Ogni carta di coppa risulta aperta sulla sommità ad eccezione dell’asso che è chiuso da un coperchio; nella simbologia il seme di coppe acquisisce il significato di contenitore, per questo motivo sarà importante anche valutare se la carta estratta risulta dritta o rovesciata perché un recipiente rovesciato e aperto perde conseguentemente il suo contenuto.

Pertanto se una carta rovesciata si trova posizionata sopra una dritta, significherà che la carta superiore perde il suo contenuto che però verrà raccolto dalla carta dritta che si trova sotto; in questo caso la carta sottostante avrà comunque preservato l’amore contenendo la perdita, e quindi rappresenterà la figura che sostiene la coppia in maniera più convinta e concreta.

Se la carta rovesciata è in posizione inferiore, ciò che contiene non sarà raccolto da nessuna altra carta, l’amore sarà perso anche se la carta superiore risultava dritta; in questo caso il sentimento non sarà corrisposto.

Significato delle carte francesi o “Sibille”.

In nome delle Sibille Cumana Eritrea e Delfica, figure mitologiche greche e romane capaci di predire accadimenti, la cartomanzia utilizza carte chiamate appunto sibille anche definite “pettegole”.

Il loro uso risale al diciannovesimo secolo come passatempo nei salotti francesi, da cui l’appellativo di carte pettegole; il mazzo è composto da cinquantadue carte suddivise in quattro semi che sono cuori, fiori, quadri e picche ed ogni seme possiede tredici carte di cui dieci numerate e tre figurate con fante, regina, re.

Anche nelle sibille ogni carta incarna un simbolo preciso:

I quadri indicano la materialità, gli incrementi di denaro, le questioni lavorative.

L’asso corrisponde ad un luogo confortevole e familiare, il due indica l’arrivo di notizie, il tre significa riconoscimento e comprensione, il quattro simboleggia abbondanza o avidità, il cinque l’affrontare difficoltà, il sei rappresenta l’attenzione, il sette la creatività, l’otto indica concretizzazione di qualche progetto, il nove anticipa l’arrivo di contrarietà, il dieci simboleggia la casa, il fante la conoscenza, la regina indica protezione femminile, il re abilità maschile.

I fiori rappresentano la creatività, l’avventura e i viaggi.

L’asso indica sviluppo di progetti, il due è l’imprevedibilità, il tre è avanzamento, il quattro indica realizzazione conquistata, il cinque simboleggia la fortuna, il sei rappresenta una conquista meritata, il sette la realizzazione, l’otto indica l’ inizio di progetti, il nove un compimento travagliato, il dieci rappresenta la prudenza, il fante indica l’arrivo di notizie, la regina simboleggia successo. Il re figura maschile rispettata.

I picche indicano problemi e scontri.

L’asso rivela sofferenza, il due è una figura femminile accomodante, il tre esprime nostalgia, il quattro invece sofferenza, il cinque indica un periodo negativo, il sei rappresenta speranza, il sette indica le prospettive, l’otto decisioni drastiche, il nove simboleggia reclusione, il dieci brutte notizie, il fante rappresenta una figura maschile inaffidabile, la regina figura femminile da evitare, il re una figura potente.

I cuori racchiudono l’amore, gli affetti e i sentimenti.

L’asso equivale alla serenità, il due al conforto, il tre indica eventi, il quattro rappresenta nuove conquiste, il cinque rappresenta l’ allegria, il sei guai dal passato, il sette rappresenta il sapere, l’otto la stabilità, il nove fedeltà e sviluppo, il dieci indica positività, figura maschile positiva, la regina figura femminile positiva, il re figura affidabile.

Ovviamente la posizione capovolta potrà cambiare totalmente il significato conferendogli una connotazione opposta alla lettura della carta dritta.

Metodo gitano semplice per la lettura delle sibille.

Mescolare le carte e farne scegliere otto al consultante; a questo punto vanno disposte da sinistra verso destra a partire dall’ottava carta finendo con la prima ed eventualmente, per avere una visione più ampia, si possono selezionare altre due carte per ognuna delle otto scelte.

L’interpretazione è data dalla carta uno che rappresenta le emozioni e i pensieri di chi consulta, mentre la carta due incida la casa, la famiglia, l’ambiente domestico, la carta tre riguarda ciò che è esterno alla famiglia come amici e colleghi di lavoro, la quarta descrive i sentimenti, la quinta definisce il lavoro e lo studio, la sesta indica lo stato economico, la settima visualizza eventuali eventi inaspettati, l’ottava è svelatrice del futuro.

I tarocchi medievali e loro significato.

Sono forse tra le carte più usate in cartomanzia; in numero di settantotto comprendono ventidue carte o lame principali dette “arcani maggiori” e cinquantasei lame, i cosiddetti “arcani minori” comprendenti quattro semi (bastoni, coppe, denari, spade) con quattordici carte ogni seme.

Gli arcani maggiori hanno lo scopo di indicare le cause di un particolare evento, mentre gli arcani minori riveleranno le conseguenze principali e gli avvenimenti possibili secondari verificabili.

Gli arcani maggiori sono: il mago che indica forza di volontà, la papessa, ovvero la conoscenza, l’imperatrice corrisponde al successo, l’imperatore indica certezza, il papa è il senso del dovere, gli amanti sono la tentazione, il carro indica il trionfo, la giustizia come onestà, l’eremita rappresenta l’interiorità, la fortuna come il destino, la forza intesa come controllo interiore, l’appeso è il sacrificio, la morte è il cambiamento, la temperanza come equilibrio, il diavolo indica vizi, la torre richiede umiltà, la stelle come possibilità, la luna è l’incertezza, il sole indica apporta positività, l’angelo è il giudizio.

Hanno inizio con la lama 0 ovvero il matto che è l’uomo soggiogato dalle cose materiali e terminano con la carta del mondo indicante la conclusione positiva, la completezza; queste ventidue carte descrivono potenzialità debolezze problemi che l’uomo può incontrare sul cammino prima di conseguire un sogno o un desiderio.

I cinquantasei arcani minori sono caratterizzati per ogni seme da dieci carte numerate e le figure del fante, re, regina e cavaliere.

Alcuni schemi di lettura dei tarocchi.

Qui di seguito vengono riportati alcuni esempi di lettura:

Croce semplice per tarocchi: dopo aver mescolato le carte si dispongono a croce con la prima carta a sinistra che indica passato; la seconda, che rappresenta il presente al centro; la terza che simboleggia il futuro a destra; la quarta che rappresenta i motivi inconsci sotto la centrale; e la quinta che rappresenta le scelte consce sopra la carta che sta al centro.

Metodo della croce celtica o delle dieci carte per sibille e tarocchi (utilizzando gli arcani maggiori): una volta mescolato e fatto tagliare il mazzo, si dispongono le carte con uno schema preciso; la prima carta che rappresenta il presente è posta al centro; la seconda ovvero l’ ascendente che influisce sul presente è posata sopra la prima; la terza che indica l’arrivo, lo scopo viene posizionata sopra la prima, la quarta rappresentante il passato è posta a destra della prima, la quinta che indica il passato appena trascorso viene posata sotto la prima, la sesta simbolo degli ascendenti futuri è appoggiata a sinistra della prima, la settima che rappresenta la condizione di chi consulta è spostata in basso a destra della quarta carta, l’ottava simbolo delle capacità è posizionata sopra la settima, la nona che rappresenta le emozioni dell’anima viene incolonnata sopra l’ottava e la decima, che rappresenta il risultato posata sopra la nona.

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