Pensione di inabilità

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Pensione di inabilità

La pensione di inabilità, a differenza dell’assegno di anzianità, non è compatibile con lo status di lavoratore. Può essere chiesta dai lavoratori autonomi o dipendenti, affetti da infermità fisica o mentale, accertata dai medici dell’INPS e che determina l’assoluta e permanente impossibilità a compiere qualsiasi attività lavorativa, in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati negli ultimi 5 anni, precedenti la domanda di pensione di inabilità. Per il calcolo della pensione, al lavoratore viene riconosciuto un bonus contributivo, corrispondente agli anni che mancano per la pensione di inabilità, ossia agli anni che mancano perché il lavoratore raggiunge i 55 anni se donna ed i 60 se uomo. I titolari di pensione di inabilità, che non sono in grado di camminare da soli o necessitano di assistenza e cure continue, possono chiedere l’assegno per l’assistenza personale e continuativa, indennità simile all’accompagnamento previsto per gli invalidi civili. Le due indennità, ovviamente, non sono cumulabili, ma l’inabile può optare per quella più favorevole.

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peppe

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