Pressione alta cosa fare.


Pressione alta cosa fare

Non tutti sanno cosa fare in caso di pressione alta. Più del 20% della popolazione ne è affetta, ma non ne conosce le cause, nè ha percezione della reale entità della patologia. Pochi accorgimenti servono per poter condurre una vita più sana, più equilibrata e lontana da rischi.

Cosa fare per la pressione alta

Per tenere sotto controllo la pressione alta e arginarne i rischi è fondamentale, innanzitutto, ridurre il sovrappeso e seguire una dieta povera di grassi e ricca di vitamine e fibre. Il sovrappeso e l’obesità sono i fattori che maggiormente incidono sull’ipertensione: vanno evitati i grassi animali, che producono molto colesterolo, i formaggi, le uova, le conserve (tonno e sott’olio vari), salumi e insaccati.

Bisogna preferire alimenti ad alto contenuto di magnesio, potassio e di fibre, che regolano e mantengono basso il colesterolo: cereali, frutta, verdura, carni bianche, pesce, latte e yogurt sono gli alimenti più indicati.

Assolutamente da ridurre è il contenuto di cloruro sodio, il sale da cucina: la dose minima giornaliera indicata non deve superare i 2 - 2,5 gr, perchè il sodio aumenta la percentuale del volume del sangue, facendo innalzare la pressione.

Il calcio, il potassio ed il magnesio aiutano il nostro organismo ad espellere più sodio, regolando la ritenzione idrica, mentre la vitamina C serve per rendere più solidi e compatti i vasi sanguigni.

La dieta e un regime alimentare corretto devono essere associati ad un’attività sportiva frequente e costante: almeno 30 - 40 minuti per tre volte a settimana.

Possono andar bene la ginnastica, la corsa, la bicicletta e la danza, ma, in alcuni casi, ci si può sforzare anche soltanto di passeggiare un pò di più a piedi, evitare di prendere l’ascensore, praticare giardinaggio etc...

Lo stress, poi, deve essere ridotto. La tensione causa la contrazione delle pareti delle arterie e il conseguente innalzamento della pressione: bisogna ridurre le condizioni stress, cercare di vivere una vita più tranquilla e serena, dedicarsi alle proprie passioni, ritagliarsi del tempo libero, prendersi delle vacanze.

Fumo, alcool e bevande eccitanti, come tè e caffè, devono essere completamente aboliti. Le sostanze eccitanti e l’alcool influiscono negativamente sul sistema nervoso, mentre la nicotina restringe pericolosamente i vasi sanguigni.

Tempi e possibilità di guarigione

Non esistono tempi e possibilità di guarigione standard: in più della metà dei casi, infatti, l’ipertensione non rientra e non si riesce ad ottenere la guarigione completa.

Un miglioramento sensibile lo si è potuto riscontrare in tutti i casi di ipertensione scaturita da malattie renali, malattie endocrine, malattie vascolari, uso frequente di pillola anticoncezionale e di decongestionanti.

Consigli ed informazioni utili: la prevenzione

Per ridurre gli effetti dell’ipertensione, è fondamentale la prevenzione: è consigliabile che tutte le persone con più di 45 anni misurino la pressione almeno ogni 2 anni, per tenerla sotto controllo.

Per i pazienti a rischio, la misurazione deve essere più frequente, almeno ogni 2 o 3 mesi, e ci si deve rivolgere al proprio medico di famiglia per conoscere la terapia adatta al proprio caso.

Soltanto seguendo una profilassi attenta e mirata, si possono ridurre i rischi e placare le conseguenze.

Cosa è la pressione

Come già accennato il rischio più grande relativo alla pressione alta è che non tutti sono a conoscenza di soffrire di questa patologia, ecco perchè può essere utile dare alcune informazioni in più su questo disturbo.

La pressione arteriosa è la forza che il sangue esercita sulla parete delle arterie; la pressione dipende soprattutto dal volume del sangue stesso, dalla sua gittata e dalla resistenza dei vasi sanguigni al suo scorrere.

La pressione sanguigna può essere minima e massima: la pressione minima fa riferimento al valore minimo che la pressione raggiunge quando il cuore si rilassa; la pressione massima corrisponde al valore massimo che la pressione raggiunge quando il cuore si contrae.

L’ipertensione consiste nel superamento della soglia - limite del valore della pressione: più del 20% della popolazione è affetta da ipertensione, senza conoscerne le reali cause e conseguenze.

Esistono tre gradi di ipertensione:

l’ipertensione lieve che oscilla, per esempio, tra valori di 90 - 100 mmHg per la minima e 140 - 160 mmHg per la massima;

l’ipertensione media, i cui valori oscillano tra i 100 - 110 mmHg per la minima e 160 - 180 mmHg per la massima;

l’ipertensione severa, che si verifica quando i valori della pressione minima superano i 110 mmHg e quelli della massima i 180 mmHg.

Conosciamo due tipologie di ipertensione: l’ipertensione primitiva che si origina per predisposizione genetica, quando esistono in famiglia casi diretti di ipertensione e l’ipertensione secondaria, effetto di una qualche patologia più grave, come il diabete o le malattie renali.

Le cause dell’ipertensione

Sono vari i fattori che possono influire negativamente sulla pressione e provocarne un innalzamento talvolta irreversibile.

Il primo fattore che influisce negativamente sulla pressione arteriosa è lo stress: lo stress, infatti, agisce in maniera negativa sul sistema nervoso, provocando un restringimento dei vasi sanguigni, un ostacolo per lo scorrere del sangue e quindi un innalzamento della pressione che comporta un affaticamento per il cuore.

Causa molto spesso di ipertensione sono l’obesità e il fumo: due fattori molto pericolosi, il primo perchè ostacola il flusso normale del sangue, il secondo perchè apporta troppe sostanze eccitanti.

Un’altra causa può essere l’alto tasso di colesterolo cattivo nel sangue: il colesterolo provoca un restringimento delle pareti delle arterie, ostacolando la libera circolazione del sangue.

L’ipertensione può anche essere la diretta conseguenza di malattie più gravi, quali malattie ai reni e diabete.

I sintomi della pressione alta: come si manifesta

Nella stragrande maggioranza dei casi, chi è affetto da ipertensione non se ne accorge: purtroppo i sintomi legati all’ipertensione si manifestano quando è ormai troppo tardi, quando cioè i valori hanno raggiunto il picco massimo.

Sintomi di ipertensione possono essere frequenti dolori al petto, fortissimi mal di testa, difficoltà a respirare, nervosismo, vertigini, vista annebbiata, insonnia, edema, fischi nelle orecchie.

Gli organi maggiormente intaccati dall’ipertensione sono il cuore, il cervello, le arterie, i reni e gli occhi.

Infatti, nei casi più acuti ed irreversibili, l’ipertensione può sfociare in insufficienza cardiaca, insufficienza renale, infarto, ictus, emorragie molto frequenti all’occhio e retiniti.

Chi è a rischio ipertensione

Nessuna categoria è esclusa dal rischio ipertensione o, meglio, per ogni fascia d’età e categoria c’è una percentuale di rischio specifica.

Gli anziani sono, naturalmente, più sottoposti a questo genere di patologia, ma l’ipertensione, in tal caso, è considerato un qualcosa di “normale”, al quale si può reagire con controlli costanti.

E’ stato notato, poi, che la razza caucasica, per fattori genetici, è più predisposta all’ipertensione rispetto a quella mediterranea.

Necessario è il controllo nei bambini molto piccoli tendenti al sovrappeso: il sovrappeso in età infantile è tra le prime cause di ipertensione in età adulta, ecco perchè i bambini sono gli individui più a rischio ipertensione.

Normale è considerato il rischio per le donne in menopausa.

I sedentari sono, comunque, tra le persone più esposte al rischio ipertensione, soprattutto se si aggiungono altre componenti, quali stress, fumo, alcool.

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