Punture di vespa, cosa fare.


Punture di vespa, cosa fare



    Indice:

  1. Come riconoscerle
  2. Cosa fare: i rimedi
  3. Lo shock anafilattico
  4. Quando consultare il medico
  5. Come evitare le punture di vespe

In questa guida vedremo cosa fare in caso di puntura di vespa, elencheremo quali sono i rimedi più efficaci sia farmacologici sia naturali, come riconoscere i casi di allergia grave e come intervenire per prevenire infezioni, gonfiori e fastidiosi pruriti. Vedremo anche quali possono essere i campanelli d'allarme di un'eventuale insorgere di allergie in soggetti precedentemente non esposti.

Come riconoscere una puntura di vespa.

Prima di tutto è bene fare una precisazione: la vespa ha un pungiglione liscio e non lo perde se punge una persona, anche in caso di attacchi ripetuti. In questo si differenzia dall'ape che invece lascia il pungiglione nella pelle.

Quindi la puntura di una vespa si può riconoscere per la mancata presenza del pungiglione e da un  punto rosso che compare al centro della sacca di fluido che si crea sotto la pelle quasi immediatamente. Il dolore provato è molto acuto e la sacca di liquido è di colore bianco. La  zona circostante la sacca risulterà  fortemente arrossata e calda.

Rimedi per le punture di vespa.

La puntura può essere anche molto dolorosa, ma se non si è allergici, non è una cosa grave: il veleno non è assolutamente mortale e ogni puntura ne inietta una quantità modesta. Si può intervenire prontamente per evitare gonfiori e fastidiosi pruriti; il dolore dovrebbe scomparire nell'arco di due ore e il gonfiore attenuarsi nelle 24 ore successive alla puntura.

Rimedi immediati.

Se si è certi che si tratta di una puntura di vespa si può intervenire con gli accorgimenti immediati, riportati di seguito, che limitano il gonfiore ed il bruciore e sono utili per prevenire infezioni o ulteriori complicanze:

  • Lavare la puntura e la zona limitrofa con acqua e sapone e non tentare in nessun modo di far fuoriuscire il liquido presente all'interno della puntura, potrebbe causare infezioni.
  • Applicare un sacchetto di tela con del ghiaccio per contenere il rischio di gonfiore eccessivo (mai applicare il ghiaccio direttamente sulla pelle).
  • Applicare una crema cortisonica o una pomata a base di steroidi che aiutano il drenaggio del liquido sottocutaneo.
  • Una lozione alla calamina può essere utile per abbassare la temperatura cutanea della pelle intorno alla puntura e allevierà il prurito.

Rimedi farmacologici.

Se la reazione alla puntura della vespa dovesse avere sintomi più gravi di semplice arrossamento, gonfiore e prurito, questi accorgimenti non saranno sufficienti e sarà bene consultare un medico o accorrere al pronto soccorso. Se la situazione non dovesse presentare complicazioni, normalmente il medico vi consiglierà l'assunzione del Bentelan, farmaco comune contro sintomatologie allergiche e infiammatorie ed è quindi indicato per forti reazioni  alle punture di insetto,  perché in grado di combattere la reazione infiammatoria conseguenza della puntura. I farmaci come pomate e lozioni a base cortisonica possono essere sufficienti per contrastare gonfiore e prurito, conseguenza della puntura.

Ricordiamo che per l'assunzione di cortisonici per via orale come il Bentelan, è bene sempre consultare un medico e seguire attentamente la posologia senza eccedere né nei tempi di assunzione né nelle dosi.

Rimedi naturali.

Non sempre i rimedi della nonna o che comunemente vengono suggeriti in caso di puntura di vespe sono efficaci, anzi alcune volte possono peggiorare la situazione,  accentuare i fastidi e allungare i tempi di guarigione. Ecco alcuni miti da sfatare e alcuni di quelli veramente utili:

  • Al contrario di quello che consiglia la saggezza popolare, non utilizzare ammoniaca che potrebbe peggiorare la situazione.
  • L'applicazione di aceto può essere utile per alleviare il dolore, avendo un ph leggermente acido che contrasta con l'alcalinità del veleno iniettato, ma non ha il potere di neutralizzarne l'effetto.
  • Sfregare uno spicchio di aglio o di una fettina di cipolla sulla puntura di vespa può essere utile sia per alleviare il prurito sia per contrastare il gonfiore perché entrambi hanno proprietà antisettiche e antinfiammatorie.
  • Un bagno in acqua e bicarbonato è utile contro il prurito e contrasta l’acidità del veleno essendo un elemento basico. Inoltre ha proprietà antisettiche.
  • Passare sulla puntura di vespa un  un batuffolo di cotone imbevuto nel succo di limone è utile poiché  il succo di limone con la sua composizione chimica contribuisce a neutralizzare l'azione del  veleno.

Rimedi omeopatici.

Apis mellifica. Uno dei rimedi più efficaci dell’omeopatia contro le punture di vespe è l’apis mellifica, sostanza estratta dal veleno delle api, altro insetto pungente. Non è pericoloso per chi è allergico alle punture di insetti e viene assunto in granuli o utilizzato sotto forma di tintura da passare sulla zona colpita.

Il ledum palustre o rosmarino selvatico. In caso di puntura di vespa l'assunzione di granuli di questa pianta contrasta dolore e gonfiore e previene il prurito. se assunto in gocce per più giorni consecutivi, può sortire effetti repellenti per le vespe, in quanto modifica la composizione del nostro sudore rendendolo sgradevole per tali insetti e quindi ha un’ottima funzione preventiva.

Il cantharis. Rappresenta un altro rimedio omeopatico che viene estratto dalla mosca spagnola Cantaride e ha effetti  antisettici per le punture di vespe e contrasta il gonfiore. Può essere assunto sia in granuli sia come tintura madre.

La pianta di iperico ed il relativo olio.  Sono un valido aiuto contro tutte le punture, anche quella vespa. Contrasta il dolore, il gonfiore e previene il prurito.

Lo shock anafilattico.

Lo shock anafilattico è una reazione molto grave e violenta ad una sola puntura di vespa o animali affini che può portare alla morte del soggetto colpito in breve tempo. Esistono esami specifici cui sottoporsi in caso uno pensi di essere allergico e se gli esami danno esito positivo ci si può vaccinare. Il vaccino consiste in piccole iniezioni di veleno fatte da un medico a scadenze regolari che aiutano il sistema immunitario ad “assuefarsi” al veleno.

Abbiamo detto che le punture della vespa sono dolorose, ma per fortuna molto raramente possono causare shock anafilattici. Le persone esposte al rischio di anafilassi violenta (forte reazione allergica che può portare allo shock anafilattico) sono una piccola parte della popolazione e le morti causate da una sola puntura di vespa non superano la decina all'anno.

Attenzione però: se le punture dovessero essere parecchie (nell'ordine di 20 o più) la reazione anafilattica potrebbe presentarsi anche in soggetti non allergici e, nonostante non porti allo shock anafilattico, il ricovero ospedaliero deve essere immediato.

Inoltre chi è già stato punto in precedenza ma senza conseguenze vistose, potrebbe sviluppare in futuro forme allergiche anche gravi. Quindi non tutti sono allergici, ma tutti possono diventarlo. Un altra tipologia di persone soggetta a sviluppare una possibile anafilassi sono gli allergici ai pollini e coloro che soffrono di patologie cardiache.

Come si manifesta lo shock anafilattico.

I sintomi più evidenti di una possibile anafilassi sono:

  • Difficoltà respiratoria.
  • Nausea e possibilità di vomito.
  • Giramenti di testa e stordimento.
  • Gonfiore pronunciato ed evidente sul tutto il corpo e vie respiratorie.
  • Forte arrossamento della pelle o eruzioni cutanee.
  • Difficoltà a parlare a causa dell'ostruzione della gola.

Cosa fare in caso di shock anafilattico.

I sintomi dell'anafilassi sono immediati e si presentano dopo pochi minuti dalla puntura della vespa (meno di 30'). Appena si dovesse avere anche solo il sospetto di un possibile shock anafilattico, chiamate un'ambulanza o portate il soggetto al pronto soccorso. Più rapido sarà l'intervento medico e il ricovero ospedaliero, più possibilità ci saranno di evitare conseguenze molto gravi per il soggetto colpito.

Durante la chiamata di soccorso vi verrà chiesta una descrizione delle condizioni del soggetto oltre a qualche informazione su peso, corporatura ed età e poi vi verrà spiegato cosa fare. Nell'attesa dell'intervento applicate ghiaccio sulla puntura o meglio ancora una pomata cortisonica.

Chi è soggetto a shock anafilattico dovrebbe avere sempre con se il kit di pronto intervento, prescritto dopo regolare visita specialistica, che consiste in una fiala di adrenalina o di cortisone da iniettare. Il soggetto dovrebbe prendere familiarità con l'iniezione in modo da trovarsi preparato in caso di puntura.

I sintomi dell'accesso allergico, nei soggetti più esposti, se ne andranno completamente dopo una settimana dal ricovero ospedaliero.

Quando è bene consultare il medico.

Anche se non si sviluppano forme allergiche gravi come l'anafilassi, ci sono dei casi in cui è bene consultare il medico:
  • Se vi sembra che la reazione alla puntura non si limiti al solito gonfiore, ma vi sembra che si estenda (ad esempio la puntura avviene sulla mano e il gonfiore si estende al polso o dal piede si estende alla caviglia).
  • Quando dovesse comparire febbre.
  • Anche nel caso in cui il dolore persista passate le due ore e il gonfiore non accenni a diminuire il giorno dopo, è bene farsi vedere da un dottore.
  • Per punture su collo e lingua applicate subito del ghiaccio per evitare che il gonfiore ostruisca le vie respiratorie.
  • Se la puntura avviene sull'occhio, la palpebra tenderà a gonfiarsi notevolmente e a rimanere così per un paio di giorni. In attesa di una visita di un medico, è bene applicare del ghiaccio o una pomata cortisonica.

I bambini che vengono punti per la prima volta possono avere reazioni violente quali febbre, nausea e vomito. E' opportuno portarli dal medico per verificare se si tratta di una normale reazione del corpo al veleno iniettato o un caso di intolleranza al veleno. Portate il bambino dal medico anche nei casi in cui le punture siano numerose o in sedi delicate quali lingua, gola e occhi o se notate che il gonfiore si estende e non accenna a diminuire. Fate in modo che il bambino non si gratti, per non scatenare reazioni epidermiche esasperate che provocheranno sanguinamento.

Prevenzione: come evitare le punture di vespe.

Per prima cosa bisogna avere un po' di buonsenso, ad esempio non vi agitate in maniera forsennata se una vespa vi ronza intorno, ma cercate di allontanarvi lentamente, non date calci ai vespai e non molestate gli insetti, controllate il suolo prima di sedervi se siete all'aria aperta. State attenti ai luoghi dove ci sono frutta e fiori in grande quantità. E soprattutto ricordate che le vespe, come api e calabroni, non verranno mai a infastidirvi di proposito, tuttalpiù si troveranno a passare dove siete voi, allontanatevi con calma e non vi succederà nulla. E ricordate queste poche regole d'oro:
  • Evitate profumi e deodoranti molto forti (la composizione chimica di molti di questi prodotti sono simili a fragranze floreali e attirano le vespe).
  • Non lasciate cibi e bevande zuccherini all'aperto, le vespe ne sono ghiotte e ne verranno attirate anche da molto lontano.
  • Cercate di coprirvi il più possibile in modo da lasciare poco campo d’azione alla vespa. Il loro pungiglione non può passare attraverso tessuti molto spessi.
  • Vestiti dai colori sgargianti attirano la vespa, tanto quanto i fiori. Le vespe potrebbero scambiarvi per un simpatico papavero e venire ad infastidirvi.
  • Evitate movimenti bruschi e agitati perché potrebbero far innervosire gli insetti.

Gli sparay repellenti non funzionano con le vespe, perché la famiglia a cui appartengono, gli imenotteri, ne sono immuni.

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