Rimborso iva.


Rimborso iva



La guida analizza nello specifico come si deve agire per ottenere un rimborso IVA, l’imposta sul valore aggiunto, probabilmente l’imposta indiretta più famosa del panorama fiscale italiano, di cui però non tutti conoscono bene tutti gli aspetti.

Cos’è l’IVA

Nello specifico l’IVA è un imposizione fiscale riguardante il valore aggiunto degli stadi della produzione e degli scambi di servizi e di beni; tale imposta è regolamentata dall’Unione Europea ed è in vigore in molti paesi del mondo. Il rimborso dell’Iva consente, a chi lo richiede, di ottenere un grande risparmio sugli interessi accumulati.

Chi ha diritto al rimborso Iva

I soggetti che hanno diritto a far domanda di rimborso Iva sono sia persone fisiche che enti o aziende.

Presupposti per avere diritto al rimborso Iva

Il rimborso dell’Iva può essere ottenuto solo per crediti pari o superiori ad euro 2582.28, (cioè i 5.000.000 delle vecchie lire) qualora sussista almeno una delle condizioni specificate nel comma 3 dell’articolo 30 DPR633/72, ovvero la legge che regolamenta l’IVA, che afferma che:

  • Ha dritto al rimborso l’esercizio che si occupa esclusivamente o prevalentemente dì un’ attività caratterizzata dall’effettuazione di operazioni soggette ad Iva;
  • Ha diritto al rimborso l’esercizio che ha percentuali di imposta (anche dette aliquote) inferiori a quelle relative ad acquisti ed a importazioni. Ovvero il diritto al rimborso spetta se l’aliquota mediamente applicata sulle acquisizioni e sulle importazioni supera quella solitamente applicata sulle operazioni produttive effettuate, maggiorata del 10%;
  • Si può richiedere il rimborso se si effettuano operazioni non imponibili, quali ad esempio trasferimenti all’esportazione; cessioni a prestazioni e esportatori regolari, operazioni accomunate alle cessioni ed all’esportazione e ancora sui servizi internazionali, nonché le operazioni non imponibili che hanno un’ importo superiore al 25% dell'ammontare complessivo di tutte le operazioni eseguite;
  • il rimborso è previsto anche per acquisto o importazione di beni attutibili e di beni e servizi per studi e ricerche (in tal caso il rimborso è limitato solo all'imposta relativa a questo tipo di operazione);
  • effettuazione di operazioni prevalentemente non territoriali;
  • Soggetti o esercizi che abbiano una rappresentanza fiscale in Italia e di conseguenza una posizione Iva sul medesimo suolo;
  • Produttori agricoli che abbiano effettuato vendite di produzioni agricole, nonché le cessioni, all’interno della comunità economica europea, di prodotti agricoli; in questo caso il risarcimento compete per l’ammontare della somma che corrisponde all’IVA teorica relativa ad operazioni non soggette ad imponibile.

Come si ottiene il rimborso dell’IVA

La prima cosa da fare è munirsi dell’apposito modulo VR da compilare e firmare in duplice copia per poi presentarlo all’ufficio di pertinenza presente sul territorio per la riscossione.

I dichiaranti autonomi:

Per i soggetti che effettuano la dichiarazione in via autonoma hanno generalmente tre mesi di tempo dalla dichiarazione dei redditi per effettuare la richiesta di rimborso.

I dichiaranti che presentano il Modello Unico:

Tali dichiaranti effettuano la richiesta di rimborso tramite il Modello UNICO, che sarebbe lo stesso modello con cui si effettua la dichiarazione dei redditi ed hanno generalmente quattro mesi di tempo, sempre dalla dichiarazione dei redditi, per poter effettuare tale tipo di dichiarazione.

Inoltre, successivamente alla presentazione del modello VR, i contribuenti che hanno diritto al rimborso IVA, devono inoltrare anche una serie di documenti ben specifici da consegnare sempre presso gli sportelli del concessionario della riscossione di competenza sul territorio.

Tale documentazione aggiuntiva consiste in :

  • Copia conforme del certificato del registro delle imprese, o in alternativa ad esso una dichiarazione sostitutiva anche detta atto notorio;
  • Copia della polizza fideiussoria o di una cauzione composta da titoli di stato; nello specifico la cauzione deve inglobare il periodo che va dalla data di erogazione del rimborso fino ad arrivare allo scadere dell’esercizio, tempo in cui decade il potere di accertamento dell’ufficio competente;
  • Copia conforme della dichiarazione attestante le modalità di incasso del rimborso e le coordinate bancarie utili per effettuare l’accredito;
  • Per le società non più in essere è necessario presentare copia conforme dell’atto di scioglimento dell’attività o in alternativa si può presentare il bilancio finale di liquidazione depositato all’atto della dichiarazione di chiusura dell’esercizio.

Contribuenti che non devono presentare garanzie.

Sono esentati dal presentare le garanzie del caso i seguenti tipi di contribuenti:

  • Quelli che presentano richieste di rimborso inferiori a euro 5164,57;
  • Il contribuente che presenta richieste di rimborso per annualità non accertabili, anche se in questo caso l’ufficio competente in presenza di procedimenti penali di rilievo può opporre un rifiuto di pagamento del rimborso sull’Iva;
  • Contribuenti con un’attività in essere da non meno di cinque anni.

I cosiddetti clienti virtuosi, cioè ad esempio contribuenti che hanno una attività in da minimo cinque anni e che in questo lasso di tempo non abbiano ricevuto essere avvisi di controlli o di rettifiche tra l’IVA dichiarata e quella effettivamente accertata e che, sempre nell’ambito dei cinque anni non abbiano subito una diminuzione di oltre il 40% del valore del proprio patrimonio netto rispetto all’ultimo bilancio dichiarato, e che non abbiamo ceduto l’azienda o rami di essa nell’ultimo bilancio accertato ed approvato.

Come compilare il modello VR

Il modello VR utile per effettuare la richiesta di pagamento dei rimborsi sull’IVA dichiarata è suddiviso più sezioni anche dette quadri; in esse si devono dichiarare i dati del contribuente, quelli del dichiarante ed i dati della sottoscrizione.

All’atto della consegna della documentazione richiesta e del Modello VR, l’ufficio concessionario della riscossione ha l’obbligo di comunicare all’Ufficio Unico delle Entrate competente per territorio l’elenco completo dei contribuenti che hanno presentato domanda di rimborso. La legge permette all’Ufficio Unico di dare il proprio assenso all’accettazione delle singole domande o rigettarle nel caso fossero riscontrate delle irregolarità, in questo caso non verrà erogato alcun tipo di rimborso.

Consigli utili

Accertarsi sempre di aver compilato in modo esatto e veritiero in ogni sua parte il modulo VR per la richiesta di rimborso IVA, ed accertarsi che la documentazione da presentare sia sempre conforme ai dettami della vigente legge in materia fiscale.

Inoltre è sempre consigliabile effettuare questo tipo di procedure con figure professionali competenti, come commercialista o fiscalista. Se non si ha la possibilità di permettersi le prestazioni private di una di queste figure professionali, sono disponibili centri di aiuto gratuito a chi ne avesse bisogno. Per trovare questi uffici, che in linea di massima lavorano pro- bono, o comunque richiedono un contributo di spese minimo, si può cercare sul web la sede più vicina a casa propria.

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