Sapone fatto in casa.


Sapone fatto in casa

    Indice:

  1. Come si fa: ingredienti e metodi
  2. Sapone ecologico fatto in casa
  3. Tipologie
  4. Detersivi e detergenti fai da te
  5. Fare il sapone con il bimby

Come si fa il sapone in casa? E facile da realizzare un detergente fai da te? E quali sono i metodi utilizzati per la realizzazione? Proviamo a scoprirlo con una guida informativa. Sono sempre di più gli amanti della cosmesi naturale che scelgono di utilizzare il sapone fatto in casa, sbizzarrendosi con le colorazioni, profumazioni e forme, dando vita a simpatiche saponette, ottime per la detersione delicata di viso e corpo e prive di sostanze potenzialmente dannose per la salute della pelle e per l’ambiente che ci circonda.

Come si fa un sapone in casa: ingredienti e metodi.

I metodi per fare il sapone sono fondamentalmente due, uno a freddo e uno a caldo.

Gli ingredienti fondamentali per preparare circa 1 kg di sapone sono: 1 kg di grasso vegetale o animale, 128 gr di soda caustica e 300 gr di un liquido a scelta per sciogliere la soda, tutti gli elementi vanno pesati con assoluta precisione in quanto la saponificazione dipende anche dall’equilibrio tra gli elementi. Il processo avviene grazie alla reazione tra la soda e i grassi, il calore naturale che si genera da questa unione va mantenuto il più a lungo possibile per portare a compimento il processo.

Attenzione alla soda, una volta disciolta nel liquido prescelto, la soluzione caustica raggiungerà in pochi secondi la temperatura di 70-80° e oltre che ustionante è altamente corrosiva, va quindi maneggiata con molta cautela e mani, viso e occhi vanno adeguatamente protetti durante l’uso.

Metodo a freddo.

Ecco le fasi da seguire per fare il sapone in casa con questo metodo:

  • preparare il piano di lavoro coprendolo con fogli di giornale e proteggendosi adeguatamente con guanti di gomma, mascherina e occhiali protettivi;
  • preparare la soluzione di soda versando, molto lentamente, la soda nel liquido prescelto, latte, acqua, succhi di frutta o infusi e mescolare, riporre infine in un luogo riparato a raffreddare in un contenitore coperto;
  • scaldare per poco tempo e a fuoco molto basso il grasso prescelto senza fargli raggiungere temperature troppo elevate;
  • quando entrambe le fasi (soda e grassi) raggiungeranno la temperatura di 45° circa, versare la soluzione caustica nel grasso mescolando bene con un cucchiaio di legno;
  • dopo aver mescolato soda e grasso insieme occorrerà frullare con un frullatore ad immersione.In questa fase mentre si frulla il sapone diventerà sempre più cremoso fino a quando facendone colare una goccia, questa resterà qualche secondo in superficie prima di affondare. Questa fase fondamentale è detta nastro e indica che la base del sapone è pronta;
  • aggiungere eventualmente la profumazione desiderata o altri ingredienti come farina di mandorle, miele, caffè o fiori secchi e mescolare velocemente con un cucchiaio;
  • per finire versare velocemente negli stampi e coprire con una coperta per tenere il sapone al caldo per almeno 48 ore, dopo questo riposo sformare il sapone e lasciare stagionare all’aria in un luogo fresco e asciutto per 4-6 settimane.

Metodo a caldo.

La differenza con il metodo a freddo per realizzare in casa il sapone,è nella fase immediatamente successiva al cosiddetto nastro, la soluzione di soda e grassi già frullata dovrà infatti essere tenuta al caldo, inserendo il recipiente che la contiene in una pentola con acqua già calda e porla sul fornello piccolo evitando che l’acqua raggiunga il bollore. Questa mistura dovrà essere lasciata al caldo per circa 2 ore, mescolando ogni 30 minuti circa con un cucchiaio di legno. Dopo i primi 40 minuti si raggiungerà la cosiddetta fase di gel dove la mistura diventerà più scura trasparente ed è questa la fase di inizio della saponificazione. Trascorse le 2 ore di cottura togliere dal fuoco e lasciar raffreddare un po’, dopodiché si potranno aggiungere aromi e/o altri ingredienti che andranno sempre mescolati velocemente e infine versare negli stampi prescelti e poi lasciati stagionare per almeno 30 giorni.

Il sapone fai da te ecologico.

Farsi il sapone in casa è un ottimo modo per ridurre le sostanze inquinanti introdotte nell’ambiente, tutto il sapone e i detersivi utilizzati per l’igiene della casa finiscono infatti nello scarico e nelle acque di mari e fiumi del nostro pianeta. Scegliendo con cura gli ingredienti del proprio sapone, rigorosamente naturali ed innocui per la flora e la fauna, si fa del bene all’ambiente, riducendo l’apporto di sostanze inquinanti e anche al portafoglio con un notevole risparmio economico.

Tipologie.

I saponi auto prodotti possono essere arricchiti con ingredienti non essenziali al fine del potere detergente del sapone ma, che coccolano la pelle e lo spirito, questo vale per gli oli essenziali, profumati e curativi, fiori secchi e pigmenti colorati per decorare e moltissimi altri ingredienti che rendono i saponi più o meno adatti ad un tipo particolare di pelle. Vediamo:

sapone d’Aleppo, è un sapone a base di olio d’oliva e olio d’alloro in percentuali variabili, prende il nome da Aleppo, una città della Siria ed è ottimo per la detersione della pelle mista e sensibile;

sapone al latte, il latte si utilizza per preparare la soluzione caustica ed è molto indicato per le pelli delicate e sensibili specie se arricchito con miele;

sapone alla lavanda, aggiungendo al nastro olio essenziale di lavanda si otterrà un sapone profumato e purificante, ottimo per le pelli impure;

sapone all’aloe, delicato e lenitivo grazie alla presenza del gel d’aloe;

sapone alla cannella, aromatico e speziato è un originale regalo di Natale ed ha proprietà antisettiche e purificanti;

sapone fai da te per lo scrub, aggiungendo al nastro farina di mandorle o cocco oppure caffè in polvere si otterrà una saponetta dal potere leggermente scrubbante.

Molti ingredienti possono essere aggiunti al sapone prima di essere messo nello stampo, è preferibile utilizzare ingredienti naturali per mantenere l’innocuità da un punto di vista ecologico e fare attenzione ai dosaggi soprattutto con gli oli essenziali. Per il resto basta far lavorare la fantasia e accoppiare profumi e colori per preparare infinite tipologie di sapone da regalare o regalarsi per salvaguardare l’ambiente e le proprie finanze.

Detersivi e altri tipi di sapone.

Seguendo le ricette apposite è possibile riprodurre in casa anche detergenti e saponi adatti a pulire i pavimenti o lavare i vestiti, uno di questi è la cosiddetta lisciva di cenere, che si ottiene dalla bollitura di 1 parte di cenere di legno in 5 parti di acqua. Dopo la bollitura questa lisciva viene filtrata e diventa un ottimo detergente e sbiancante per i vestiti, può essere usato anche in lavatrice. Con questa base è possibile realizzare il sapone senza soda caustica, unendo lisciva e grasso scaldato,come si faceva una volta, ottenendo un sapone morbidino ma comunque lavante e totalmente naturale.

Aceto e bicarbonato, diluiti sono ottimi detergenti naturali, il primo è un ottimo anticalcare e ammorbidente per la lavatrice, il secondo ha un noto potere igienizzante e sbiancante; attenzione però ad usarli separatamente altrimenti usati insieme si annullano a vicenda.

Se alla saponetta preferite il sapone liquido, si potranno ottenere dei risultati accettabili semplicemente grattugiando una saponetta e sciogliendola in acqua, non troppa, e aggiungendo poca glicerina.

Come fare il sapone con il Bimby.

Per molte donne il Bimby, famoso robot da cucina multifunzione, è diventato indispensabile e ancora una volta vi stupirà nella preparazione di un detersivo per lavastoviglie totalmente naturale, fatto di 3 limoni, 200 gr di sale grosso, aceto e acqua frullati insieme e fatti bollire per 15 minuti, che può essere utilizzato nella vaschetta del detersivo della lavastoviglie e si conserva a lungo.

Perché fare il sapone in casa.

Cimentarsi nella preparazione del sapone non è esattamente semplice e a causa dell’uso della soda caustica ci vuole attenzione e precauzione, ad ogni modo per gli amanti dell’autoproduzione sarà una soddisfazione grandissima colorare e aromatizzare saponette a proprio piacimento e regalarle agli amici in sacchetti profumati. Ugualmente importante è l’aspetto ecologico, si possono scegliere ingredienti biodegradabili e non inquinanti e non contribuire allo scempio quotidiano dovuto all’uso di candeggine ed analoghi additivi chimici che sono estremamente nocivi per l’ambiente.

Torna all'indice


Trovi utile questa guida?

Deve migliorare!

Segui Guide 360:

Scelti per te:


Guide 360