Sciogliere il catarro.


Sciogliere il catarro

Una guida per scoprire come sciogliere il catarro, informazioni e consigli utili e di conforto, per chi si trovi a convivere anche dopo essere guarito da uno stato influenzale, con tosse e in particolare con catarro. Si forniranno strumenti per cercare di porre rimedio al fastidioso accumulo di catarro, non prima però di aver chiaramente descritto di cosa parliamo quando trattiamo l’argomento catarro.

Cos’è il catarro e come si forma

Molto spesso, quando ci dicono di avere un accumulo di catarro pensiamo di dover agire per eliminare muco in eccesso, in realtà muco e catarro sono due cose differenti.

Il muco è una sostanza naturalmente presente nelle vie respiratorie che serve a far funzionare l’apparato in maniera corretta che, durante sintomi influenzali, e in seguito a tosse o mal di gola, aumenta e si infetta fino a diventare catarro, in questa sua versione infettata il muco non è più ben tollerato dall’organismo e deve essere quindi espettorato.

Il catarro può essere di diverso tipo, e l’analisi precisa della tipologia di catarro di cui siamo portatori ci aiuta nel trovare un rimedio e una soluzione adatta al nostro caso. Il catarro può essere infatti:

  • Catarro liquido e biancastro costituito in prevalenza da muco, è un tipo di catarro tipico di soggetti fumatori, di soggetti allergici o di soggetti asmatici.
  • Catarro giallognolo-verdastro, è tipico di infezioni batteriche alle vie respiratorie, è più denso ed è di difficile espettorazione.
  • Catarro rossiccio, il colore rossiccio è dato da striature di sange presenti nell’espettorato, e può essere dovuto da lesioni al tratto respiratorio dovute a colpi di tosse troppo secchi o forti; questo tipo di catarro è un sintomo da non sottovalutare ed è bene, in questo caso, rivolgersi a un medico specializzato.
  • Catarro a gelatina di ribes, è un caso più grave, dovuto ad alcuni particolari casi di polmonite.
  • Catarro nerastro, tipico dell’antracosi, malattia oggi molto rara, dipendente dall’inalazione (per motivi professionali) di particelle di carbone.
Come sciogliere il catarro

Esistono una serie di rimedi che possono aiutarci a sciogliere il catarro, naturalmente sempre che questo sia di una delle forme più lievi tra quelle sopradescritte, metodi che possono in ogni caso dovrebbero essere considerati non alternativi ma integrativi di un adeguata terapia data da un medico esperto.

  • Bere bevande calde come the con miele e limone o camomilla o latte e miele.Può essere utile prendere una tazza di latte o camomilla calda soprattutto la sera prima di andare a letto in modo da liberare le vie respiratorie e riposare meglio.
  • Effettuare fumenti o aereosol, inserendo magari nell’acqua qualche foglia di menta o qualche goccia di eucalipto.
  • Fare degli impacchi caldi da applicare sul petto e sulle spalle, ad esempio scaldando delle sciarpe di lana sul termosifone per poi poggiarle caldissime sul petto e sulle spalle.
  • Massaggiare una crema a base di timo (reperibile in erboristeria) sul petto e sulla pianta dei piedi prima di andare a dormire.
  • Bere un decotto a base di carote bollite e filtrate.
  • Unire quattro cucchiaini di miele e un limone, rendere il tutto leggermente tiepido e bere.
  • Riposare un po’ di più rispetto ai nostri ritmi normali;
  • Stare al caldo, ben coperti.
  • Ricambiare spesso l’aria dell’ambiente dove ci troviamo.
  • Tenere umidificato l’ambiente dove ci si trova (almeno 40-60%); esistono in commercio gli umidificatori sia elettrici che in ceramica da applicare pieni d’acqua sui nostri termosifoni.
  • Evitare il fumo, sia attivo che passivo, che stimola la tosse e irrita maggiormente le vie respiratorie.
  • Sospendere, momentaneamente, attività sportive di qualsiasi tipo in quanto alterano il ritmo respiratorio e spesso sono effettuate in ambienti chiusi, con aria viziata.
  • Bere molta acqua per rendere il catarro più fluido e facilitarne l’eliminazione.
A chi rivolgersi

Nel caso in cui il catarro ci risulti ostico a sciogliersi o comunque siamo dubbiosi che i nostri sintomi stiano degenerando e non migliorando è il caso di rivolgersi, innanzitutto al nostro medico curante che saprà consigliarci, curarci e indicarci verso rimedi più adatti.

lo specialista più adatto a tale tipo di disturbo è certamente l’otorino - laringoiatra, specializzato nelle patologie dell’apparato respiratorio.

Torna su


Trovi utile questa guida?

Deve migliorare!

Segui Guide 360:

Scelti per te:


Guide 360