Come pulire le cozze.


Come pulire le cozze



La guida contiene consigli ed informazioni per scoprire passo dopo passo come pulire le cozze in modo da poterle cucinare conservandone intatto il sapore e l’aroma ma riducendo al minimo tutti i rischi legati all’igiene ed alla pulizia che possono essere legati a queste mitili.

Come pulire le cozze

Il portale propone una guida dedicata a tutti gli aspiranti cuochi che si trovano di fronte il problema di come pulire le cozze ; infatti, se in cucina ci si può allontanare un po’ dalla ricetta per lasciar campo libero alla creatività, l’igiene, specie in caso di frutti di mare, richiede delle regole ferree da seguire senza eccezioni.

Non sempre però il rivenditore del caso fornisce i mitili già puliti e pronti per la cottura, richiedendo al consumatore stesso di procedere alle fasi preliminari di depurazione dell’alimento che non sempre sono note a tutti i mangiatori di cozze.

Quindi prima di improvvisarvi chef e destreggiarvi tra le molteplici e gustose pietanze a base di frutti di mare, ecco passo dopo passo l’iter da seguire per affrontare l’inconveniente della pulitura delle cozze attraverso un metodo semplice ed efficace qui offerto in maniera schematica.

Occorrente:

  • Cozze
  • guanti in lattice
  • una paglietta in acciaio da cucina
  • un coltello a lama liscia
  • lavabo o bacinella
  • contenitore per alimenti

Procedimento:

1. Lavarsi bene le mani e infiliarsi una paio di guanti, possibilmente quelli in lattice usa & getta per evitare il contatto diretto con le cozze.

2. Staccare accuratamente le cozze dalla rete, strappando la radice che le tiene legate al ceppo.

3. Selezionare le cozze da sottoporre alla pulitura, tralasciando quelle già aperte o rotte il cui frutto dentro sarà morto. Procedere con la pulitura unicamente per le cozze chiuse.

4. Lavare bene le cozze dapprima sotto acqua corrente fredda e successivamente lasciarle a bagno nel lavandino o in una bacinella piena d’acqua.

5. Per ogni mitile fare attenzione a quel filamento che fuoriesce dal lato dritto della cozza, una sorta di cordicella sfilacciata chiamata bisso. Questo filamento va eliminato stringendolo tra due dita e strattonandolo con un movimento sicuro e determinato; questo procedimento va seguito per ogni mollusco.

6. Seconda fase di lavaggio delle cozze secondo la medesima procedura: ricollocarle sotto acqua corrente fredda per almeno 15 minuti e riporle nel lavabo/catino opportunamente riempito d’acqua.

7. Dal lavandino prelevare un mitile alla volta e, con una paglietta di acciaio da cucina, sfregarle a fondo per eliminare le possibili incrostazioni o residui d’alghe da tutta la superficie della cozza. Un ulteriore metodo, che non sostituisce però l’utilizzo della retina, consiste nel sfregare energicamente la superficie delle cozze l’una contro l’altra.

8. Dopo aver proceduto a questo lavoro di sfregamento con molto olio di gomito e pazienza (è una pulitura che richiede di dedicare molto tempo a ciascun frutto di mare), selezionare tutte quelle cozze che non sono completamente pulite per presenza di incrostazioni bianche denominate comunemente “denti di cane” tipiche delle cozze di scoglio (le più saporite!). Per eliminare questi “vulcanetti” bianchi, adoperare un coltello dalla lama liscia e senza dentellatura. È importante che il coltello sia ben affilato e, considerata l’azione energica, è bene porre molta attenzione a non ferirsi le dita in questa fase.

9. Una volta ottenute delle cozze con la superficie liscia e levigata si procede alla terza fase di risciacquo sotto acqua corrente fredda seguendo sempre la stessa procedura precedentemente illustrata.

10. Inserire in un contenitore pieno di acqua le cozze e aggiungetevi una manciata di sale da far sciogliere in quest’acqua. Lasciare i mitili in questo bagno per almeno quindici minuti per eliminare anche le ultime impurità residue.

11. A questo punto le vostre cozze sono pulite e pronte per essere cucinate. Nel caso in cui però non prevedete di utilizzarle nell’immediato, si consiglia di riporle nel frigorifero in un contenitore per alimenti pieno d’acqua (possibilmente collocato nel ripiano centrale) per massimo cinque o sei ore. Ricordarsi infatti che dopo la pulitura le cozze vanno cotte e mangiate in giornata.

Ora che ne dite di una bella zuppa di cozze?

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