Come coltivare gli asparagi.

    Indice:

    1. Un 40/50 grammi di frutti di asparagi.Nella guida è specificato il sistema per procurarseli.

    2. Due contenitori  di legno, plastica o altro con fori sul fondo. Una grande quanto una comune cassetta di frutta ed una seconda di dimensioni 1x1x0,20 metri. Un po di sassolini per ricoprire i fori

    3. Qualche chilo di sabbia.

    4. Terriccio.

    5. Letame stagionato o altro concime organico.

    6. Una cinquantina di metri quadri di orto. Area che può essere posizionata anche sotto altri alberi come un frutteto.

Come coltivare gli asparagi

La presente guida suggerisce i necessari passi da seguire per coltivare asparagi selvatici nel proprio orto. Prima di intraprendere, però, tale avventura bisogna essere consapevoli che la cosa richiede molta pazienza e moltissimo tempo. L'asparago selvatico o asparagus acutifolius era noto e consumato anche dagli antichi romani che ben ne apprezzavano la bontà e probabilmente già ne organizzavano coltivazioni. La pianta di asparago selvatico cresce in tutto il nostro territorio nazionale dal livello del mare fino a circa 1.000 metri di altezza e la si incontra facilmente sia nei boschi che sotto gli alberi di oliveti e frutteti. E' una pianta molto resistente che non richiede particolari situazioni per poter crescere. Per tali motivi, in teoria, mettere su una piccola asparagiaia nell'orto di casa non dovrebbe risultare cosa difficile. I realtà lo è eccome! Perché è difficilissimo, se non impossibile, procurarsi le piantine di asparago ed allora bisogna partire dai semi. La prima operazione che pertanto bisogna compiere è quella di procurarsi le sementi. Semi che sono contenuti (in numero da 1 a 3) nel frutto della pianta: piccole bacche di color verde scuro che maturano nel mese di novembre. Ci si reca quindi in un bosco vicino casa e si individuano un certo numero di piante di asparago selvatico (in aiuto per riconoscerlo può venire la figura). Si raccolgono circa 40/50 grammi di frutti maturi. Questa quantità di semi genererà dalle 250 alle 300 piantine che richiederanno uno spazio di 40/50 metri quadrati per essere piantate. Si consideri che ogni metro quadro di coltivazione produce mediamente 150/200 grammi di asparagi. Si consideri anche che gli asparagi però possono essere piantati anche su un terreno utilizzato per frutteto o oliveto e pertanto che l'area in questione non va persa completamente. Per stabilire se i frutti sono maturi devono schiacciarsi facilmente ed i semi che se ne estrae devono risultare duri. I semi raccolti, però, non possono essere immediatamente utilizzati perché sono in "quiescenza" o "dormienza". Un seme viene definito dormiente quando, nonostante venga a trovarsi nelle condizioni esterne ottimali per la germinazione questa non avviene. Per far uscire i semi di asparago così ottenuti da questa condizioni di quiescenza occorre conservarli per un determinato lasso di tempo in condizioni e maniera opportuna. In una cassetta di legno o altro materiale col fondo forato e con i fori ricoperti da sassolini piatti (in maniera che l'acqua defluisca ma non trasporti la sabbia) si deposita uno strato di qualche centimetro di sabbia su questo si dispongono i frutti e si ricopre poi il tutto con un nuovo strato di sabbia dello stesso spessore. Terminata l'operazione si innaffia delicatamente e si deposita il contenitore in un sito ombreggiato che non sia soggetto a gelate (meglio al chiuso). Periodicamente si inumidisce la sabbia. Dopo circa otto/nove mesi e quindi all'incirca nel settembre successivo, i frutti si saranno decomposti nella sabbia ed avranno liberato i semi. Con una palettina da giardinaggio si rimescola accuratamente sabbia e semi e si procede alla fase successiva che è quella della semina. In un nuova contenitore questa volta molto più grande ma sempre col fondo forato e ricoperto di sassolini si dispone uno strato di 20/25 centimetri di terriccio mescolato a letame ben stagionato che funge da concime. Su tale strato si deposita con cura la miscela di semi e sabbia avendo cura di distribuirla uniformemente. Si ricopre il tutto con almeno altri 2 centimetri di terriccio si innaffia con delicatezza e si il contenitore ripone nel sito precedente. Si innaffia periodicamente il terriccio e tra febbraio e marzo inizieranno a spuntare le piantine. Piantine che bisognerà seguire per tutta la primavera ed estate con attenzione innaffiandole e concimandole con un buon prodotto naturale. Quando le piante saranno alte abbastanza 6/7 centimetri si trapiantarle trapianteranno in vasetti di plastica da giardinaggio alti una decina di centimetri dove continueranno la crescita fino a fine estate. In tale epoca si dissoda il campo in cui si dovranno piantare gli asparagi si unisce alla terra smossa letame in percentuale di 3 kg per ogni mq di terreno e si trapiantano le piantine che avranno nel frattempo superato i 20/25 centimetri. Il definitivo trapianto va fatto distanziando le piante 40/50 cm le une dalle altre. Se necessario si innaffia con abbondanza periodicamente. Egualmente periodicamente si falciano eventuali erbe infestanti.Finalmente nel febbraio /marzo successivo si potranno raccogliere i primi turioni di deliziosi asparagi. La raccolta può continuare fino a metà estate dopodiché i turioni successivi si lasciano per il rinnovo delle piante.

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    Approfondimenti:

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