Sposati e felici !

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Il matrimonio è la tomba dell'amore. Il matrimonio è come una trappola per topi; quelli che son dentro vorrebbero uscirne, e gli altri ci girano intorno per entrarvi (Giovanni Verga). Chi a nozze va, perde la libertà. Non sono pochi i detti popolari che ironizzano sul binomio matrimonio-infelicità. A mio avviso non si sbagliano del tutto.

Un matrimonio fallito penso sia fra gli eventi che più possano rendere infelice la vita di una (e più) persone. Eppure quando ci si sposa si hanno grandi aspettative di felicità for ever. Si pensa ad una love story con happy end che possa essere la degna trama dell'ultimo film romantico uscito al cinema. Perché queste aspettative vengono miseramente fatte a pezzi dalla realtà del quotidiano?

Ecco alcune pericoli che possono frantumare il nostro sogno d'amore ed alcuni consigli pratici per vivere sposati e felici. Un anno dopo le nozze si conosce il matrimonio.

Siete convinti:

Svegliatevi. Svegliativi. SVEGLIATEVI!!!!!!!  Il matrimonio NON è tutto questo.

L'amore che dura (non la semplice cotta o innamoramento) nasce spontaneamente e fiorisce prendendosene cura. Avete presente il Piccolo Principe??  Molto spesso quando ci si sposa o si sta assieme a una persona, più o meno consapevolmente, si pensa che l'amore non supponga sacrificio. Magari si è disposti a lottare o addirittura dare la vita per l'altro. Come nei film.

Ma la quotidianità, i piccoli gesti di ogni giorno, lo sforzo per conoscere l'altro e amarlo anche se "non se lo merita"...questo no... A volte viviamo l'amore come fosse l'unico ambito della vita dove ci sentiamo autorizzati a pretendere senza dare. Se dare suppone sacrificio. Ma l’amore è sacrificio e per prendersene cura bisogna LAVORARCI. Come??? L-A-V-O-R-A-R-C-I. Sodo. Ogni giorno. Ok, siete pronti per continuare??

Non vi è nulla al mondo paragonabile alla devozione di una moglie. I mariti non ne hanno idea. Oscar Wilde (Questa frase è da leggersi anche invertendo moglie-marito). Si suppone che una persona che si sposa abbia pensato bene, MOLTO BENE a quello che comporta, immaginando un futuro felice con la persona prescelta.

Perché allora riempire di critiche acide o ironiche la persona che NOI abbiamo scelto? In psicologia sociale si studia molto il tema dell’attribuzione che ha come scopo quello di capire come le persone spiegano (attribuiscono le cause) il proprio comportamento e il comportamento di altre persone. Tale teoria analizza le informazioni prese in considerazione per spiegare un evento e le conseguenze di tale spiegazione. Se siamo abituati ad avere attribuzioni negative verso il nostro uomo-la nostra donna, tenderemo ad interpretare ogni situazione negativamente.

Perciò, se per es. il marito arriva tardi dal lavoro inizieremo a pensare: è che non vuole aiutarmi con il bagnetto, chissà quale altra scusa si inventa ecc. E quando arriverà a casa (magari con un mazzo di rose) la nostra carica interiore sarà talmente negativa da continuare con i nostri pensieri distruttivi:

Al contrario attribuzioni positive faranno pensare:

Obbligatevi ad avere attribuzioni positive sul coniuge. E’ molto più facile che un pensiero positivo corrisponda alla realtà piuttosto che uno negativo. E nel caso non fosse così avrete comunque contribuito a creare un clima sereno, evitandovi magari anche una gastroenterite.

L’apprezzamento verso il coniuge dà stima, fiducia, sicurezza, crea un clima sereno e di rispetto reciproco, aiuta a superare i difetti e le difficoltà senza lasciarsi prendere da arrabbiature irragionevoli. Impariamo ad apprezzarci ed accoglierci reciprocamente nei nostri rispettivi ruoli di mogli, mamme, donne e mariti, padri, uomini.

Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero più frequenti. Friedrich Nietzsche: La convivenza è difficile. Innaturale. Per non parlare poi della condivisione del letto. Ammettiamolo, lo facciamo per puro amore. E poi per abitudine. Perché altrimenti è masochismo voler dormire con un’altra persona che si muove, magari russa, si sveglia prima o dopo di te, ti occupa la tua parte di letto...Oh, il sonno è SACRO.

Poi ecco, la controparte è che dopo l’abitudine e l’affetto sono così forti che paradossalmente, nelle rare occasioni in cui si ha il dominio totale del letto, si dorme pessimamente.

Un tema dibattuto fra le mura di casa sono i doveri domestici:

Vale la pena rinunciare a molte cose materiali ma a questa no. Non pagherete solamente l’aiuto che da ma anche la tranquillità familiare. Non vale la pena rovinare un matrimonio discutendo su chi e che cosa ha fatto o debba fare. Questo non vuol dire che moglie e marito non siano corresponsabili allo stesso modo dell’organizzazione e gestione familiare.

C’è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c’è amore, ma da una parte sola. Oscar Wilde:L’amore è cosa di due e il cammino deve essere fatto assieme.

Per coltivare l’amore bisogna essere esperti nel saper creare e difendere con le unghie e con i denti spazi dedicati solamente alla coppia. Si possono creare abitudini come per esempio:

Bisogna sapere che ognuno ha il suo modo di ricevere e percepire l’amore dell’altro. È importante saper conoscere e parlare il linguaggio dell’amore della persona che abbiamo scelto (a questo proposito si suggerisce Chapman, G. I 5 linguaggi dell’amore, Elledici).

Ecco alcuni consigli per trattarsi sempre da innamorati:

Per le donne non dite mai:

Per gli uomini:

Le sorprese, lo stupire, è qualcosa che generalmente piace ad una donna.

Allenatevi a notare i particolari, i cambiamenti di look e della casa.

Siate molto riconoscenti per ciò che lei fa per voi, anche se vi sembra scontato. Perché non lo è.

Abbracciatela forte, baciatela sulla fronte, prendetela per mano.

Tra moglie e marito non mettere il dito: Mi sembra doveroso fare una precisazione importante: quando nasce un figlio si comincia a scoprire un nuovo tipo d’amore, un amore viscerale che ti prende da dentro e per il quale sei disposto a tutto. Questo è assolutamente corretto a patto che l’amore filiale non sostituisca quello di coppia. Molto spesso siamo disposti a fare sacrifici improbi per i nostri figli mentre, non ci mostriamo disponibili a sacrificarci in ugual maniera per il nostro uomo/la nostra donna. Pensiamo che, tutto sommato, l’amore di coppia debba essere spontaneo e possa andare avanti con il pilota automatico. Coltivare l’amore verso la persona che abbiamo scelto, ha come naturale beneficio la positiva crescita dei nostri figli che hanno bisogno prima di tutto di vivere in un clima sereno con due figure genitoriali presenti molto di più che di tutte le cose materiali che non vogliamo gli manchino o ai sacrifici di auto-annullamento che siamo disposti a fare

Il matrimonio è il prezzo che gli uomini pagano per il sesso; il sesso è il prezzo che le donne pagano per il matrimonio. AnonimoTra tutti questi punti non possiamo dimenticarne uno. La sessualità. Che se il sesso non è più un tabù la sessualità invece sì.

Cerchiamo di ribaltare un pochino gli antichi stereotipi: anche alla donna piace fare l’amore. Però bisogna sapersi capire, venire incontro, parlarne. Che non è tutto mica così semplice come nei film: ti conosco, ti porto a letto e siamo tutti felici e contenti. Anche quest’aspetto richiede tempo, pazienza, sapersi e volersi conoscere.

Sono due i grandi nemici della sessualità:

Un figlio che dorme nella stessa camera o nel lettone può impedire alla coppia di avere il proprio spazio, fisico e simbolico, di intimità. Per questo sarebbe buono evitare o limitare il più possibile la presenza del figlio in questo spazio di coppia. Molto spesso la buona riuscita della divisione degli spazi familiari giova anche al punto della stanchezza dato che un bambino abituato a dormire nella propria camera interrompe meno il sonno dei genitori (e se è difficile condividere il letto con una persona figuriamoci con due, soprattutto se suddetta personcina prepotente scalcia tutta la notte!!).

La stanchezza, dicevo. Brutta bestia. Toglie ogni tipo di voglia o desiderio. Ma il desiderio si può alimentare, non sempre nasce spontaneo.

Donne:

Uomini:

Alcuni matrimoni finiscono bene! Altri durano tutta la vita!

Non pensate all’opzione che il vostro matrimonio possa finire. Non per sentirvi in trappola ma per affrontare le naturali difficoltà senza voler fuggire. Che matrimoni ben riusciti ce ne sono tanti. Ma non fanno notizia. Vi sembra facile? Se la risposta è negativa è un ottimo primo passo per il successo.Buona vita!

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